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L’ambiziosa Varese guarda al futuro


Lucaweb

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BASKET - SERIE A Sguardo rivolto al presente ma mente già al futuro per una Cimberio sospesa tra la necessità di mettere in cassaforte altri punti-salvezza, nella delicata trasferta di domenica a Brindisi, e i piani per la prossima stagione che la società sta già “abbozzando” su molti fronti.

Evidente come la permanenza in serie A sia “conditio sine qua non” per tutti i discorsi di crescita futura sul piano tecnico e societario allo studio el CdA di “Varese nel Cuore”. Sul piano strettamente tecnico il primo acquisto per la prossima stagione dovrebbe essere Rok Stipcevic, vista l’opzione a favore del club biancorosso “strappata” dalla dirigenza di via Sanvito nel momento dell’accordo con il croato.

Al play del 1986 toccherà confermare nelle 11 partite residue lo spessore tecnico ed agonistico già parzialmente messo in luce in occasione dell’esordio con Treviso, ma per età e passaporto si tratta di un elemento appetibile per diventare un pilastro della Cimberio del futuro. E proprio in questi giorni è tornata d’attualità la trattativa per il rinnovo contrattuale di Krjstian Kangur, che Varese vorrebbe “fermare” per altre due stagioni: i primi “abboccamenti” a novembre non erano stati caldissimi, ora l’atleta estone sembra aver aumentato l’interesse per la proposta della società biancorossa.

Sarebbero altre due pedine da aggiungere ad una lista di atleti sotto contratto per la prossima stagione, nella quale sembra assodata la volontà della dirigenza di puntare sulla formula regolamentare “2+4” già adottata con la recente firma di Stipcevic.

Varese può già contare su Fajardo, Demartini e Mian, mentre Righetti, Rannikko e Thomas sono legati per la prossima stagione ma sia la società che gli atleti potranno decidere se esercitare la clausola d’uscita, dunque insieme con coloro che sono in scadenza di contratto al 30 giugno (ossia Goss, Ryan, Slay e Galanda) si giocheranno le loro chances nel finale della stagione corrente, mentre l’accordo con Carlo Recalcati è un biennale “secco”.

Ovviamente molte delle scelte future dipenderanno anche dall’entità del budget: senza più lo “start-up” necessario per il trapasso della gestione societaria e con la certezza garantita dalla presenza dei soci che il 21 marzo si riuniranno in assemblea dovranno comunque aumentare le entrate - tra consorziati e sponsor - per compensare il minor apporto della famiglia Castiglioni (il cui contributo scenderà da 800 a 500mila euro). Ma in società si respira un clima fiducioso circa la possibilità di un pur limitato aumento delle risorse (nell’ordine di un 5 o addirittura 10 per cento nella migliore delle ipotesi).

Ed anche da questo dipenderanno le possibili aggiunte a livello dirigenziale: già lo scorso anno erano stati compiuti sondaggi con Gianmaria Vacirca, attuale g.m. di Montegranaro in scadenza di contratto che abbina ottime competenze tecniche e manageriali ad una conoscenza approfondità di marketing. Ma se per questioni di budget si dovesse "virare" su una figura meno “impegnativa” la società – come annunciato su queste colonne da Michele Lo Nero – vuole potenziare il settore dello scouting: tra i candidati “intervistati” Simone Giofrè, assiduo frequentatore di eventi “a stelle e strisce” quando accompagnava Bruno Arrigoni ai tempi della comune militanza a Cantù.

Giuseppe Sciascia

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