Lucaweb Posted April 10, 2011 Posted April 10, 2011 Slitta di un paio di giorni la definitiva "fumata bianca" per l’approdo a Varese di Janar Talts. L’accordo fino al 2012 tra la società biancorossa e il lungo estone è già stipulato, ma resta ancora da ottenere il via libera di Samara per liberare l’atleta. Il giocatore aveva avuto garanzie precise in tal senso dal club russo, ma dopo i 22 minuti disputati nel match di sabato vorrebbe comunque trattenerlo pur avendo già ingaggiato un altro lungo nel suo ruolo. Così Talts dovrà nuovamente volare dall’Estonia a Samara per parlare a quattr’occhi con i dirigenti del Krasnye Krilja e ribadire la sua ferma volontà di lasciare la Russia (dove ha totalizzato 89 minuti in 10 gare) e raggiungere il connazionale e amico Kangur a Varese: «Attendiamo il via libera di Samara, ma il giocatore sa benissimo che il suo minutaggio di sabato è stato legato a fattori contingenti e sembra deciso a far valere la sua volontà di venire da noi», conferma il presidente Cecco Vescovi. D’altra parte la Cimberio non ha particolare fretta di vedere in palestra il 28enne pivot della Nazionale estone, che sarebbe un’addizione principalmente in chiave futura, al di là del suo compito da "polizza assicurativa" per tutelarsi dai persistenti dolori al ginocchio destro di Slay: «L’operazione Talts nasce da due esigenze complementari: la prima è quella di tutelarci da possibili problemi che potrebbero insorgere, soprattutto relativamente alla situazione di Ron che non è bellissima. La seconda è quella di sfruttare l’occasione di vedere all’opera un giocatore interessante in chiave futura e capire se può fare al caso nostro per il prossimo anno: Janar era un elemento che conoscevo, come d’altra parte Kangur e Serapinas prima di lui, lo avevamo già valutato nell’estate 2010, e abbiamo colto la possibilità di farlo lavorare con noi anticipando i tempi del mercato estivo». Di certo comunque i ripetuti arrivi delle ultime settimane (prima il serbo Majstorovic, poi Serapinas e ora l’estone) hanno alzato notevolmente la qualità del lavoro in allenamento, risolvendo concretamente l’emergenza "numerica" che tra dicembre e gennaio era tra le cause della serie nera di 9 sconfitte in 10 partite: «Sicuramente è cresciuta la qualità del lavoro in palestra permettendo di non tirare il collo agli acciaccati - conferma il coach biancorosso -. La settimana scorsa Slay è stato quasi sempre fermo ma grazie a Majstorovic abbiamo sempre operato ad alto regime consentendo di inserire Serapinas e perfezionare l’ambientamento di Stipcevic. Alzare la condizione in allenamento significa aumentare l’energia in partita, sapendo di poter essere competitivi sull’arco dei 40 minuti come dimostra l’energia che abbiamo profuso nel finale di gara contro Cremona». L’operazione Talts va comunque nell’indirizzo generale di una programmazione che, a differenza degli anni scorsi - con le corse per l’iscrizione a giugno e il budget incerto fino a luglio - permette alla società di operare già in ottica futura: «Quella del lungo estone è stata un’occasione interessante che abbiamo colto al volo - sottolinea Vescovi -. Ma è solo un esempio di quello che avevamo garantito all’inizio dell’avventura del consorzio: con la garanzia di una certa solidità è possibile pianificare molto prima le strategie, anche per l’aspetto societario». Giuseppe Sciascia
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