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Ecco Talts: «Posso dare molto»


Lucaweb

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Fisico possente, piedi veloci, mano "cesellata" dall’arco e tanta voglia di ritagliarsi uno spazio da protagonista nella nuova avventura a Varese.

Alla sua terza tappa stagionale dopo l’inizio nella nativa Estonia, a Tartu, e i tre mesi in Russia a Samara, Janar Talts vuole mettere radici e conquistarsi il posto messo "in palio" dalla Cimberio anche per la stagione ventura: la formula contrattuale scelta dalla società biancorossa (accordo fino al 2012 con clausola rescissoria a carico del club prealpino entro il 30 giugno) sarà uno stimolo in più per un giocatore di caratura internazionale che vuole rimettersi in vetrina in un campionato importante come quello italiano dopo aver "assaggiato" l’Eurolega con Colonia.

«Il campionato italiano mi piace: ho giocato qualche partita contro le squadre del vostro paese (l’ultima volta due anni fa in Eurochallenge contro la Virtus Bologna, n.d.r.) e ne ho sempre apprezzato la qualità e l’organizzazione. E poi si tratta di una lega molto qualificata per i livelli europei della quale apprezzo soprattutto l’equilibrio, aspetto che dà stimoli supplementari per cercare di rimanere qui a lungo...».

Il lungo estone spera di poter far valere nelle 7 gare residue la sua duttilità tecnica (ottima mano da 3 punti a dispetto della stazza) e il suo atletismo che gli permettono di giostrare in entrambi i ruoli interni: «Nella mia carriera ho cercato di adattarmi sempre alle esigenze della squadra: da giovane ho provato anche da ala piccola, ma il mio ruolo preferito è quello dell’ala forte, pur sapendo cavarmela anche da pivot. Per questo sono pronto a fare la mia parte cercando di inserirmi in fretta in questo gruppo: sono un giocatore di sistema e di squadra che non guarda alle statistiche, importante è vincere tutti insieme. Cercherò di entrare subito nei meccanismi e dare una spinta ulteriore verso i playoff».

Di sicuro nella decisione di Talts di lasciare Samara (dove aveva contratto fino al 30 giugno ma gli spazi erano piuttosto ridotti) per accettare la proposta di Varese anzichè quella dell’Aris Salonicco ha giocato un ruolo importante la presenza sotto le Prealpi del connazionale Krjstian Kangur, col quale condivide una lunga militanza nella Nazionale dell’Estonia: «Senza dubbio per me è stato facile scegliere la Cimberio visto tutto quello che mi ha raccontato Krjstian: prima di decidere mi sono confrontato a lungo con lui e mi ha detto solo cose positive sull’ambiente e la società, dunque mi ci è voluto ben poco per accettare. Se sarà più facile ambientarsi in una squadra con tanti giocatori del Nord Europa? Probabile, tenendo conto che la scuola cestistica è simile...».

E in vista del ventilato "turnover" Talts ha le idee chiare per giocarsi le sue chances: «So che dovrò guadagnarmi il posto ma il coach mi ha chiamato a Varese e questo per me è la cosa più importante: non importa quanto giocherò, la cosa che conta è fare una buona impressione e ripagarlo della fiducia. Personalmente ritengo di poter dare molto anche perchè la concorrenza sarà uno stimolo positivo; se Recalcati riterrà di farmi giocare da subito sarò contento, altrimenti darò il massimo per farmi apprezzare...».

Giuseppe Sciascia

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