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Garri: «Varese in crescita, sarà dura»


Lucaweb

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Le stagioni di serie A alle spalle sono ormai una dozzina ed il ruolo, sempre più consolidato, è quello di “killer silenzioso” o, se volete, di sesto uomo assolutamente lussuoso.

Nonostante abbia solo 29 anni, Luca Garri ala della Pepsi Caserta che domani sarà ospite al Palawhirlpool, è considerato un giocatore esperto del massimo campionato del quale ha conosciuto i “trucchi” fin da giovanissimo.

Intelligente, utile e umile, Garri regala a Caserta il contributo prezioso tipico di chi conosce bene l'”argomento” e sapendo leggere alla perfezione le “pagine” della partita sa come e dove incidere. Il giocatore piemontese, in relazione all'impiego (meno di 18 minuti per gara) viaggia con medie e percentuali interessanti: 8 punti con ottimi 53% da 2 e 43% dall'arco. Numeri che lo qualificano come elemento importante del gruppo allenato da coach Stefano “Pino” Sacripanti.

«Riesco a fare bene il mio lavoro perchè – dice Garri -, Caserta è una squadra equilibrata nella quale tutti possono trovare spazio grazie al talento diffuso e alle caratteristiche individuali. Mi trovo a mio agio a Caserta in una società con un'organizzazione eccellente e un ambiente “super”. Gli stranieri sono ottimi ragazzi e tutti, dall’esordiente in serie A a Jumaine Jones che vanta una decina d'anni nell'Nba,mostrano grandissima disponibilità al lavoro, al sacrificio e voglia di giocare insieme».

In serie A avete avuto un rendimento a dir poco alterno: come mai ? «Caserta ha pagato lo scotto di una cattiva partenza e quelle cinque sconfitte di fila in avvio avrebbe stroncato chiunque. Noi, però, abbiamo avuto il pregio di restare uniti, aumentare la qualità di lavoro in palestra e porre concentrazione solo sui miglioramenti da perseguire. Alla fine, abbiamo avuto ragione e recuperati tutti i giocatori abbiamo ricominciato una risalita che si è sviluppata bene su due fronti: campionato ed Eurocup».

In Europa siete reduci dalla “fresca” eliminazione subita in Eurocup ad opera del Kazan...

«Un'eliminazione che – continua Garri -, ci ha lasciato un bel po' di amaro in bocca perchè solo per un nonnulla (79-77 ndr) abbiamo fallito la possibilità di accedere alla Final Four. Un niente che, tradotto in immagini, significa anche un pizzico di sfortuna perchè, sul +3, un pallone è girato male e un paio di fischi fin troppo casalinghi hanno dato una buona mano al Kazan, squadra che comunque rimane una delle più forti del lotto. È finita male, ma abbiamo dentro la gradevole sensazione di aver superato di parecchio le aspettative iniziali».

A Varese ritroverà, stavolta sulla panchina di un club, un personaggio come coach Recalcati.. «Charlie è stato fondamentale per la mia carriera. Non solo perchè a 22 anni mi ha lanciato da protagonista addirittura alle Olimpiadi, ma per tutto il “buono” che mi ha regalato sotto il profilo tecnico. Recalcati, oltre alle grandi capacità, ha il pregio di rispettare la natura di ogni giocatore. Riesce ad inserirti all'interno del gruppo senza chiederti cose che non fanno parte del tuo bagaglio. Sa come far fruttare al meglio i tuoi punti di forza e mascherare quelli deboli. Un grande, non c'è altro da aggiungere».

Passiamo al match in programma a Masnago: quale potrebbe essere la chiave di lettura? «L'atletismo, quello dei miei compagni, non certo il mio che abbasso clamorosamente la media – ironizza Garri -, potrebbe risultare determinante. In realtà, ci aspettiamo un match difficile, durissimo perchè la Cimberio è in netta crescita e per noi sarà una sorta di spareggio da giocare in trasferta anche se l'idea di conquistare il 2-0 negli scontri diretti ci dà tanta motivazione. Dovremo restare concentrati e accesi per tutti i 40 minuti perchè la gara potrebbe risolversi solo nelle battute conclusive».

Massimo Turconi

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