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Dopo le prime 64 partite della manifestazione, giocate a ritmo serrato e seguite da un pubblico sempre folto, oggi si assegna il settimo trofeo Memorial Barilà.

Le semifinali di ieri sera hanno emesso i primi responsi: gli statunitensi del Team ohio, attesi alla vigilia con molta curiosità, hanno deluso e perso contro i croati del Cedevita Zagabria; proprio i balcanici, forti di un collettivo straordinario e guidati dal “santone” della panchina Medvedec (uno che ha lanciato, tra gli altri, Mrsic, eroe dello Scudetto della stella del 1999), hanno mostrato lungo tutto il torneo una struttura di gioco vincente.

Nell’altra parte del tabellone, la Virtus Siena si è sbarazzata senza troppi patemi dei giovani del Khimki Mosca, apparsi svagati nonostante un potenziale fisico e tecnico di assoluto livello. I toscani di Umberto Vezzosi hanno ottenuto il pass di accesso al teatro di Masnago dopo un percorso netto, reso difficoltoso solo da Bergamo in un ottavo di finale davvero tirato.

La finalina di consolazione, in programma alle ore 17 nel bellissimo impianto di Malnate, mette in palio il terzo gradino del podio. La sfida tra americani e russi porta con sé il consueto bagaglio di fascino e agonismo. Complici le sei fatiche già sopportate nel giro di poche giornate, il Team Ohio rischia di pagare le rotazioni corte e il rendimento discendente di alcuni elementi. Jackson, formidabile in semifinale, necessita dell’inventiva del folletto Gaiter e degli spazi creati dal potente centro Donnal. A coach Kortsen, un po’ troppo flemmatico, il compito di dare una sterzata all’ambiente a stelle e strisce.

Mosca, piegata con relativa facilità da Siena nel penultimo atto, cerca il riscatto aggrappandosi ai due cecchini Alferov e Martynov, risolutori di un collettivo dalle potenzialità infinita ma ancora abbastanza grezzo. La batteria dei lunghi potrebbe portare in dote il dominio dell’area colorata facendo valere altezza e muscoli; servono però anche canestri e difesa sugli omologhi statunitensi, assai più agili. Il pronostico è apertissimo.

L’evento clou andrà in scena al Pala Whirlpool di Varese. Cedevita ha una rosa competitiva in ogni ruolo, con i talenti Lebo (occhio al suo atletismo), Junakovic, Bundojc e Jelenek pronti a dare battaglia. Per ora il cammino dei croati è stato condotto a falcate ampie e sciolte, adesso la musica potrebbe cambiare: ci vorrà una prova gagliarda per riportare la coppa nell’ex Iugoslavia dopo la doppietta 2008-2009 dell’Olimpia Lubiana.

Le speranze di un’affermazione tricolore sono riposte nei ragazzi terribili di Siena. Il playmaker Cucco impressiona per visione di gioco e cambio di passo, i frombolieri Bianconi e Rovere (fortemente indiziato a conquistare la targa di capocannoniere) segnano da ogni posizione e sanno aggredire il canestro, i vari Reali, Pagano e Sanges aggiungono soluzioni all’offensiva della Virtus. Insomma, i toscani possono emulare i cugini della Montepaschi, campioni dodici mesi orsono all’ombra del Scaro Monte.

Da non perdersi anche la gara delle schiacciate: il pubblico di Masnago sarà allietato dai numeri d’alta scuola dei ragazzi più atletici in uno sprazzo pirotecnico. Visti i numeri da bocca aperta offerti duranti le fasi preliminari, non resta che ammirare e applaudire i giovani funamboli.

Il pranzo di Pasqua, rimpinguato dalla mangiata in compagnia del lunedì dell’Angelo, potrebbe essersi rilevato impegnativo: lasciate un angolino libero, è in arrivo l’ultima scorpacciata di basket. Tavola apparecchiata a Masnago alle ore 21, siete tutti invitati.

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