Lucaweb Posted May 30, 2011 Posted May 30, 2011 VARESE Ci sarà ancora da sudare. Quei playoff che a due minuti dalla fine della partita di Sassari sembravano ormai cosa fatta sono un traguardo per il quale occorreranno altri canestri, altre battaglie, altra attesa. Eppure la sconfitta con la quale Recalcati e i suoi sono tornati dalla Sardegna - e questa è una consapevolezza nuova - lascia addossa tanta serena tranquillità. Andrà tutto bene: questa è la consapevolezza con cui la gente di Varese affronterà i dieci giorni che li separeranno dalla sfida con Montegranaro, quella che servirà per colorare la stagione della Cimberio con le tinte del miracolo, quella che dirà che Galanda e compagni non resteranno a guardare gli altri giocare ma saranno finalmente protagonisti delle partite più belle. Presidente Vescovi. Concorda? Concordo. Intanto voglio tomare sulla partita di Sassari e dire una sola cosa: peccato, però. Però? Però bisogna essere realisti: non è che adesso dobbiamo vincere tutte le partite. La squadra ha dato il massimo, e io sinceramente non ho nulla da recriminare e nessun appunto da fare ai ragazzi. Peccato, abbiamo perso un'occasione che avremmo potuto sfruttare meglio, ma non ne farei un dramma. Certo che se Varese l'avesse portata a casa... A due minuti eravamo avanti di sette: avremmo potuto sfruttare meglio le ultime azioni per chiudere la partita. Però abbiamo giocato bene, e sinceramente non mi sento di dire altro. Restiamo con la testa sulle spalle e i piedi per terra. Abbiamo davanti una partita importante, da giocare a casa nostra: dobbiamo sfruttarla. Che partita sarà, quella con Montegranaro? Peccato che non ci sarà Pillastrini: mi sarebbe piaciuto batterlo qui a Masnago. Ma queste sono le regole del gioco: andiamo oltre le motivazioni personali e pensiamo a vincere. Per noi sarà troppo importante: abbiamo dieci giorni per rimetterci in sesto, fare le nostre cose, e preparare con calma e serenità la sfida con Montegranaro. Loro sono salvi e non hanno velleità di playoff: verranno a Varese in gita? Scordiamocelo. Hanno un allenatore nuovo e i giocatori vorranno mettersi in mostra perché si giocheranno tutti la riconferma: sarà pericolosissimo, e noi dovremo stare più che attenti. Poi si andrà a Cantù: anche loro già certi del secondo posto, anche loro senza particolari ambizioni di vittoria. Sarà semplice portarla a casa? Ma voi ve li immaginate quelli di Cantù che davanti ai loro tifosi, dopo aver perso all'andata, giocheranno per perdere? No. Nemmeno io: sarà un derby, sarà una partita vera. Iniziamo a fare i due punti con Montegranaro, poi penseremo a Cantù. Le possiamo chiedere chi preferirebbe trovare ai playoff? Ovviamente, no. Non se ne parla finché non c'è l'aritmetica: scaramanzia? Macché scaramanzia: siamo a un passo dal centrare un traguardo incredibile e meraviglioso. Vogliamo i playoff, li vogliamo con tutte le forze: ora che ci siamo sarebbe davvero stupido non provare a prenderceli. Intanto, dopo avere archiviato la salvezza, la sua Varese è a un passo dai playoff: mica male, per una società al primo anno di vita. Vero: tante parole, tanti complimenti. Ma adesso come adesso abbiamo il dovere di non accontentarci. E questo, «non accontentiamoci », dovrà restare il nostro motto anche nel caso dovessimo qualificarci ai playoff: ci proveremo, contro chiunque. Novità sul contratto di Kangur? Nessuna: fino alla fine della stagione non ne voglio parlare. Restiamo concentrati sui nostri obiettivi, poi parleremo del resto. Varese ai playoff per? Per dedicarli a Renzo Cimberio: se li meriterebbe davvero, dopo tante delusioni e dopo tanti sforzi. Sarebbe il primo a festeggiare, dovessimo riuscire a centrarli. Francesco Caielli
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