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Il futuro: Stipcevic e Rannikko base di partenza, l’incognita è Kangur


Lucaweb

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(G.S.) - Legato a filo doppio alle conferme di Stipcevic e Kangur l’ossatura della Cimberio versione 2011/2012: troppo importanti il play croato e l’ala estone per dare continuità all’attuale "progetto-squadra" coordinato da Carlo Recalcati, che attende comunque i riscontri delle ultime gare decisive tra l’accesso ai playoff e l’eventuale post-season per tirare somme più chiare.

Situazioni diverse per i due europei sui quali Varese vorrebbe edificare le fondamenta del futuro: il regista del 1986 ha un’uscita a suo favore dal biennale stipulato a febbraio, ma ha trovato un immediato - e ricambiato - feeling con città e pubblico e in questo contesto ha la possibilità di crescere ulteriormente in termini di "playmaking" per aggiungere capacità al suo bagaglio da giocatore di rottura (almeno per l’alto livello).

Per questo la conferma (diciamo probabilissima) di Stipcevic dovrebbe comportare anche quella del suo "tutor" Rannikko, che nelle idee del coach è perfetto complemento e "maestro" del croato: «Rok ha la fortuna di poter giocare a fianco di un giocatore come Teemu, dal quale può rubare i segreti del mestiere e fare ulteriori passi avanti» conferma Recalcati.

Questione Kangur: il biennale proposto a novembre e "rilanciato" a marzo è sempre in un cassetto in attesa della risposta dell’estone che ha rimandato ogni discorso di rinnovo a fine campionato. La sensazione non è tanto quella di un "doppio gioco" per offerte migliori dall’Italia (l’ala del 1982 è un eccellente giocatore di sistema e jolly difensivo ma per il "supervertice" di Eurolega sembra troppo piccolo per il ruolo di 4 e troppo poco produttivo per quello di 3) ma della volontà di esplorare l’Europa delle Coppe, anche se l’idea è che un "team player" come l’ala estone non calzi bene in tutti i roster come invece accade ora a Varese.

Qualora Kangur rimanesse a Varese l’ossatura dell’organico non dovrebbe cambiare granchè, contando anche sul suo connazionale Talts oltre che sul "contrattualizzato" Fajardo (unico insieme a Demartini e Mian ad avere un biennale senza uscite); dunque conferme per i 4 europei in organico e valutazioni invece sul fronte americano, con le quotazioni di Goss (che comunque avrebbe espresso gradimento per la situazione-Varese) comunque in ascesa nella "triade" con Stipcevic e Rannikko e la situazione-Slay comunque da valutare con attenzione anche in ottica del rendimento delle prossime gare-chiave.

E poi c’è la necessità di valutare il pacchetto italiani tra Righetti (c’è opzione di uscita) e Galanda (in scadenza di contratto), ma la "quota protetta" andrà ritoccata eventualmente in termini di ruoli solo qualora Kangur dovesse prendere altri lidi. Se non ci sarà rinnovo allora dovrebbe esserci pronto un "piano B" che ipotizza di collocare uno "slot" comunitario nel ruolo di pivot e scegliere due americani perimetrali: se questa sarà la strada servirebbe comunque un italiano di valore oltre che uno per la panchina (possibile riaprire il discorso Ganeto che comunque è sempre sotto contratto con Milano?).

Ma al momento sono tutte opzioni in libertà: prima c’è da conquistare i playoff, poi da verificare il piazzamento finale per capire se si si apriranno prospettive europee (comunque possibili solo in caso di copertura economica "specifica"). Per il momento è ancora tempo di lasciare spazio al campo, anche se la dirigenza sta comunque ragionando ora sulle ipotesi future...

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