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Le buone sensazoni del coach


Lucaweb

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di GIANCARLO PIGIONATTI

Un suo condomino, sempre espansivo, da giorni, lo evita. Imbarazzo o cos’altro? Carlo Recalcati si ritrova in un’atmosfera surreale nella sua Cantù che adesso sfida per buttarla fuori dai play off. A moglie e figlia, in giro per negozi, toccano vivaci battute d’occasione, mai invettive però, in ogni caso non si può parlare di normalità. Già, in Brianza, da tempo, si parla di finale scudetto, di Eurolega e di nuovo palazzo dello sport, in costruzione ma non a lavori in corso per un’interruzione che dura da mesi: tutte aspettative grandiose e capibili alla luce di un campionato fantastico, pure ben oltre le più ottimistiche previsioni. Se non che adesso c’è questo derby, molto “rompiballe”, il pensiero, che circola in Brianza, malcela qualche fastidio: non sia giammai Varese, data per moribonda nel profondo della stagione, a guastare la festa, altro che ironia della sorte, sarebbe uno smacco insopportabile. In realtà per la Bennet non ci voleva sulla strada delle finali un derby del genere, contro gente che, sbucata da nebbie lontane e lanciata da grande amor proprio nonché accresciute convinzioni, può trarre da esso una propulsione d’orgoglio che scavalca ogni possibile riferimento, sin qui “maturato”, tra le due squadre.

È lo stesso Recalcati a sottolineare voglia e decisione, molto vistose nei suoi giocatori in un momento così particolare, attraverso il quale si cercano nuove gratificazioni per sé e per i propri tifosi la cui passione da derby ha conquistato i nuovi biancorossi i quali, appena qui, hanno afferrato il vero senso d’un match che ha un valore a sé e che, ora addirittura, può valere una fortuna… Il coach biancorosso è pronto a riconoscere lo stesso stato d’animo tra gli avversari, basti citare, uno per tutti, Mazzarino ma si riserva qualche distinguo nell’approccio a una sfida incredibilmente cruciale: «Se noi uscissimo di scena, dopo una stagione vissuta, come tutti sanno, nessuno potrebbe rimproverarci, al contrario l’eliminazione di Cantù equivarrebbe a una sorprendente e atroce delusione».

Mettiamoci poi l’ultimo match, appena giocato e nel quale mezza Varese, viste le pesanti assenze, ha impegnato tutta la Bennet, per aver ragione di credere in un Trinchieri con qualche tarlo in testa e meno certezze nel cuore. Se tanto dà tanto…

Recalcati afferra il concetto a patto di capire quanti elementi recupererà in efficienza per stasera non senza molti dubbi per Kangur (foto Blitz), anche se - aggiunge - non è automatico un rendimento superiore del collettivo per la presenza di più singoli, pure dando per non trascurabili le possibilità di un miglior impiego grazie a maggiori variabili e rotazioni. In sintesi si può accreditare di competitività Varese la quale, contro una squadra come quella brianzola, non sembra accusare, per sua costituzione, alcuna sofferenza fisica sotto canestro, quindi a rimbalzo. E senza un limite stagionale così noto, evidentemente, essa non parte battuta come fanno capire le buone sensazioni del suo allenatore, proverbialmente, realista.

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