Lucaweb Posted June 15, 2011 Posted June 15, 2011 Secondo assalto alla fortezza del "Pianella" per la Cimberio Varese, che stasera (ore 20,30) torna sul parquet di Cucciago con l’intento di riscattare la “scoppola” della sfida inaugurale della serie contro una Bennet Cantù capace di confermare tutta la solidità del suo impianto difensivo. La truppa di Recalcati ha tanti motivi per cercare il riscatto dopo una gara-1 dominata in lungo ed in largo dai padroni di casa: i biancorossi vogliono dimostrare di avere ancora energie fisiche e mentali da spendere, dando comunque un segnale forte in vista del ritorno a Masnago di domenica sera. In realtà però il riposo forzato degli acciaccati non sembra aver sortito effetti benefici: ieri sia Fajardo che Rannikko - i due grandi assenti di mercoledì sera - sono rimasti ancora “al palo”, e pare comunque improbabile il loro rientro in campo in occasione della gara odierna. Qualche speranza in più sembra esserci per il lungo italo-spagnolo, mentre il play finlandese riproverà stamattina nella “rifinitura” prevista al Pianella con ampie possibilità di rivedere a referto Serapinas auspicando che il regista del 1980 possa garantire un minimo di autonomia per gara-3. In ogni caso la Cimberio si ripresenterà a Cantù in versione incompleta ed acciaccata (condizioni precarie anche per Kangur che ha insistito per giocare mercoledì e sarà in campo anche stasera pure a tre cilindri), chiedendo però uno sforzo supplementare agli effettivi “abili” per giocare una partita più solida e soprattutto più intensa. Condizioni indispensabili per evitare di farsi “stritolare” nelle spire della miglior difesa del campionato come è accaduto in una gara-1 praticamente mai iniziata: senza l’esperienza di Rannikko e Fajardo le risorse a disposizione di Recalcati risultano chiaramente ridotte, ma per evitare che i playoff 2010/2011 si rivelino soltanto una fugace “comparsata” Varese deve voltare pagina sotto il profilo dell’atteggiamento e della capacità di alzare il livello fisico ed agonistico del suo gioco. Soprattutto c’è bisogno che a cambiare registro siano Goss e Slay, le “punte” designate della manovra offensiva che in gara-1 hanno palesemente “steccato” il loro esordio assoluto nei playoff di serie A. Fare tesoro della lezione di mercoledì per scendere in campo con la giusta mentalità sin dalla palla a due è indispensabile per provare a mettere in difficoltà una Bennet che cercherà anche questa sera di “azzannare” subito la circolazione di palla della Cimberio. Altra chiave di lettura sarà quella di controllare la sfida a rimbalzo per imporre i ritmi più congeniali ai biancorossi e cercare di far valere il potenziale offensivo degli “interni” (su tutti di uno Slay mai in partita ma anche poco e mal servito in gara-1). Insomma giocare una gara diametralmente opposta rispetto a mercoledì cercando di limitare le certezze di una Bennet che ha giocato “a memoria” su un copione ormai rodato: se la truppa di Recalcati riuscirà a proporre un piglio diverso potrebbe sorprendere i padroni di casa nella misura in cui il nettissimo più 25 del match inaugurale indurrà la squadra di Trinchieri ad abbassare la guardia sul piano dell’intensità difensiva. In caso contrario il rischio di un “rèmake” del copione di gara-1 è piuttosto elevato, anche perché le condizioni precarie dell’organico rischiano di togliere a Varese quella freschezza atletica determinante per la rimonta-playoff. Se la Cimberio riuscirà a rigenerarsi puntando su orgoglio e carattere pareggiare i conti della serie non sarà utopistico, ma se il serbatoio delle energie fosse ancora pericolosamente vicino alla riserva, sarebbe comunque importante dare un segnale di presenza per non dover tornare a Masnago con un altro passivo pesante in vista della gara-3 di domenica. Giuseppe Sciascia
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