Lucaweb Posted July 18, 2011 Posted July 18, 2011 VARESE Oggi alle 17, nel guscio del PalaWhirlpool, la Pallacanestro Varese svela Luca Garri: il lungo astigiano classe 1982 proveniente da Caserta, dirà il primo ciao ufficiale subito dopo avere eseguito le visite mediche, queste presso il centro di medicina sportiva del Campus. L'accordo e su base biennale. Ottimo, al palazzetto c'è Luca Garri per inaugurare le presentazioni dei nuovi ingaggi, ma mancano purtroppo i muratori: ragionando a spanne, spanne comunque corrette, in questi giorni il cantiere doveva essere già ben avviato. Chiarisce i motivi dell'intoppo Michele Lo Nero, la persona più indicata come presidente del consorzio Varese nel Cuore: «Sono ancora in corso di definizione alcuni aspetti formali con il comune. Si tratta di questioni burocratiche non secondarie, quindi importanti». Il problema, a questo punto, si chiama tempi tecnici: «Siamo consci che la durata totale degli interventi occuperà circa due mesi, altrettanto sicuramente non possiamo permetterci di non avere l'impianto a disposizione quando la squadra ne avrà bisogno». Sul calendario è segnata una linea, un ideale ma reale punto di non ritorno: «Credo potremo attendere al massimo un'altra settimana, esagerando dieci giorni, senza correre il rischio di andare lunghi. L'alternativa non c'è, nel senso che o si comincia in tempo o non si parte rinviando tutto all'anno prossimo». Ricordiamo che l'entità degli interventi, seppur non epocale, sarebbe comunque congrua, oltre che la prima importante dall'applicazione dei seggiolini nell'anello di gradinate basse, le storiche del 1964, attuata dalla proprietà Castiglioni all'inizio della sua avventura. Elenco breve: a progetto c'è il raddoppio degli spogliatoi esistenti, da 2 a 4, con la riqualificazione degli esistenti; un rifacimento complessivo delle aree ospitalità e di quelle a servizio degli organi d'informazione; più un altrettanto necessario maquillage dell'esterno, dove in non pochi punti il contesto si presenta a essere gentili trasandato. L'eventuale contraccolpo negativo, nelle parole di Lo Nero si chiamerebbe «occasione persa in un momento sicuramente propizio. In quanto la società e il consorzio sono disponibili a esporsi in prima persona: per carità, di chance se ne presenteranno altre, ma la necessità di giocare in un luogo più moderno e accogliente è forte e reale». L'unica è incrociare le dita e invocare la vittoria della linearità: una casa migliore non fa canestro, ma aiuta a farlo meglio. Samuele Giardina
Recommended Posts