Jump to content

Ecco Reati. Aspettando Kangur e gli altri


Lucaweb

Recommended Posts

VARESE Davide Reati è un giocatore della Pallacanestro Varese: oggi sosterrà le visite mediche di rito e poi verrà presentato a stampa e tifosi (ore 16 al palazzetto). Reati, guardia di 193 centimetri nata nel 1988, lo scorso anno ha giocato a Treviglio (A dilettanti) mettendosi in mostra con cifre di tutto rispetto (15,3 punti con il 47,5% da 2 e il 39,9% da 3, giocando 33,7 minuti di media a partita) che gli sono valse l'interesse di Varese.

Reati prenderà il posto, nello scacchiere biancorosso, del giovane Fabio Mian che verrà girato in prestito (probabilmente proprio a Treviglio) dopo aver deluso le attese di chi sperava in una sua esplosione. Starà quindi al giovane giocatore nato a Cernusco sul Naviglio mettersi in mostra e guadagnarsi la fiducia di Recalcati. Abbracciato Reati, in casa Pallacanestro Varese continua la febbrile costruzione del gruppo. Una squadra che solo una decina di giorni fa pareva bell'e fatta e che invece ora manca di due tasselli fondamentali.

Andiamo con ordine: in piazza Monte Grappa si attende con ansia la firma di Kristjan Kangur, che dopo essersi accasato a Siena ha accettato di restare un anno in prestito a Varese. L'accordo pare fatto, ma la firma non è ancora arrivata: e dopo l'affare Diener, dato praticamente per certo e poi fuggito all'ultimo momento, c'è poco da stare tranquilli. Restano poi da definire i nomi che occuperanno le caselle che nel quintetto base della Cimberio ora sono contrassegnate da due X: la guardia e l'ala titolare.

Due giocatori che Vescovi andrà a pescare nel mercato estero (probabilmente Usa), che dovranno essere complementari e che quindi verranno scelti insieme, uno in funzione dell'altro. La sensazione è che per vedere sparire quelle X bisognerà portare ancora pazienza. Una volta definiti gli stranieri, Varese completerà il reparto italiani: l'idea è sempre quella di portare sotto il Sacro Monte il milanese Gabriele Ganeto. L'accordo economico tra società e giocatore c'è, ma a bloccare il tutto ci sono 20 mila euro che nessuno vuole pagare: una sorta di buonuscita, una provvigione per l'agente del giocatore, che né Milano né tantomeno Varese vogliono accollarsi.

Oggi, intanto, sono attese novità sul caso "Teramo contro Venezia". In poche parole: Teramo ha pagato in ritardo la quota per attivare la "wild card" ed evitare la retrocessione ottenuta sul campo, Venezia (seconda in LegaDue) ha fatto ricorso e la Giudicante le ha dato ragione concedendo quindi ai lagunari il diritto di partecipare alla prossima serie A. Oggi si esprimerà in merito la Corte Federale: le ipotesi in ballo sono un campionato a 16 squadre con Venezia al posto di Teramo, o uno a 17 con entrambe le squadre ammesse.

Francesco Caielli

Link to comment
Share on other sites

×
×
  • Create New...