Lucaweb Posted August 8, 2011 Posted August 8, 2011 Ci pensa Carlo Recalcati a spiegare le logiche tecniche con cui è stata costruita la Cimberio che verrà. Il coach biancorosso, regista principale del mercato varesino, illustra le principali novità di un organico che in attesa delle decisioni di Galanda risulta modificato per 5 undicesimi (confermati Stipcevic, Demartini, Rannikko, Kangur, Talts e Fajardo; i volti nuovi saranno Moore - per il quale manca solo la firma - Reati, Ganeto, Diawara e Garri che prenderanno il posto di Goss, Mian, Righetti e Slay). "Rispetto allo scorso anno saremo sicuramente più atletici e più fisici, e poi partire con 5 europei e un solo americano ci lascia una carta di riserva che speriamo comunque di non dover usare. Sarà una Cimberio più solida e più profonda; pur giocando in un modo diverso non butteremo via il lavoro svolto nella stagione passata, però abbiamo scelto di allestire un organico più adatto alle caratteristiche di spinta di Stipcevic con giocatori dotati sul piano difensivo che ci consentiranno di essere aggressivi e andare molto in campo aperto. Con l'arrivo di Moore ci sarebbe un elemento complementare ai nostri due registi: Twaun è un ottimo attaccante perimetrale e rispetto a Goss ci darà più atletismo". Una squadra più energica, profonda e votata alla difesa ma senza stelle offensive - anche se ci si aspetta molto dal "rookie" Moore - quella costruita da Recalcati puntando sul valore aggiunto del collettivo: <<L'intento primario è stato proprio quello di andare nella direzione di avere una squadra senza prime punte per non essere soggetti agli alti e bassi dei singoli. Abbiamo costruito un organico composto da giocatori complementari che al di là della struttura di insieme siano capaci di alternarsi come terminali, con la possibilità di trovare protagonisti diversi. Un modello simile alla Cantù degli ultimi due anni? Paragone calzante, la pallacanestro moderna necessità di avere gruppi nei quali il rendimento dei singoli si eleva all'interno dei valori della squadra>>. Il coach biancorosso si dichiara pienamente soddisfatto dell'esito del mercato ed auspica di poter costruire qualcosa di duraturo sulla base di partenza allestita quest'anno: <<L'estate scorsa abbiamo costruito da zero scegliendo i migliori giocatori disponibili, stavolta sulla base di una struttura già allestita abbiamo lavorato con con l'intento di allestire una squadra migliore di quella dell'anno scorso. Per una società che vuole gettare premesse solide per avere continuità ad alto livello era troppo presto per accontentarsi della pur positiva stagione passata: abbiamo corso il rischio di cambiare struttura per provare a far meglio, poi sarà il campo a dire se abbiamo preso la direzione giusta. Nel complesso è stata allestita la miglior squadra possibile alla luce delle risorse disponibili; l'idea è quella di aver creato un gruppo solido sul quale poter lavorare anche in ottica futura. Siamo ben contenti di questo organico costruito con idee chiare seguendo strategie definite>>. Giuseppe Sciascia
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