Lucaweb Posted September 20, 2011 Posted September 20, 2011 Fisico possente sul campo, sorriso aperto e grande disponibilità fuori del parquet. Così Yakhouba Diawara s'è presentato a Varese: in attesa che la moglie Claudia e la primogenita Arianna lo raggiungano in novembre, l'ala francese sembra entusiasta della sua scelta, compiuta in nome della qualità corale espressa nella scorsa annata dalla Cimberio. <<Ho scelto Varese perché la ritengo un'ottima opportunità per me e la mia famiglia. Non ho pensato solo alla carriera ma anche alla situazione ambientale perfetta. Nella stagione passata ho visto all'opera una squadra ben organizzata e guidata da un grande allenatore: mi è piaciuto molto come giocava e, dopo aver preso contatti con la società, ho accettato con entusiasmo, convinto che ci siano le possibilità di migliorare l'ultimo piazzamento>>. L'atleta del 1982 (foto Blitz) racconta come la statura lo fece optare per il basket lasciando da parte la sua grande passione per il calcio. <<Ero diventato troppo alto e mi feci coinvolgere dalle immagini in Tv di Michael Jordan; però seguo sempre il mondo del pallone e tifo Chelsea perché sono buon amico di Didier Drogba>>. Diawara spazza il campo dai dubbi relativi alla sua posizione in campo e alla "convivenza" con Krjstian Kangur. <<Il mio ruolo? Posso giocare da 3 e da 4, ma preferisco lo spot di ala piccola perché posso avere più spazi in campo aperto. Sono convinto che il fatto di poter scambiare le posizioni con Kangur possa essere una soluzione molto produttiva. In ogni caso, sono pronto a fare quel che serve per vincere: il colloquio con Recalcati è stato improntato su quello, tra punti e difesa sono pronto a interpretare i compiti che mi verranno affidati>>. La sensazione chiara è che Diawara apprezzi molto l'organizzazione del gioco che il tecnico vuole costruire per la nuova Cimberio, con l'idea di sfruttare meglio le sue caratteristiche rispetto a quanto accaduto a Brindisi. <<Ora mi trovo in una squadra più profonda e bilanciata, dunque più competitiva. Per questo ho optato per Varese che mi offre un passaggio professionale importante: se non ci saranno situazioni interessanti, ormai la parentesi Nba è alle spalle e opportunità come quelle di Varese sono allettanti per me. Né ci saranno problemi di adattamento: conosco bene il basket italiano e apprezzo i giocatori confermati della Cimberio. Sarà importante lavorare forte per creare un collettivo solido e affiatato>>. L'ala francese - ieri in campo a Malnate per il primo allenamento in biancorosso - ribadisce comunque l'importanza della coralità per costruire una Cimberio da playoff e precedere altre realtà che hanno puntato su "nomi" altisonanti. <<Ho seguito il mercato estivo e sulla carta molte squadre si sono rinforzate: Milano ha preso giocatori importanti, anche Cantù ha cambiato molto, mentre Siena resta la squadra da battere. Però, Varese ha effettuato degli innesti mirati su una base che ritengo molto solida: qui c'è già una buona chimica. Può darsi che chi ha ingaggiato 8 o 9 giocatori nuovi possa far bene, ma è meglio avere delle certezze che dovremo sfruttare sin dall'avvio>>. Giuseppe Sciascia
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