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CIMBERIO VARESE 67 - OREGON STATE 75

Progressione 16-17, 35-40, 54-65

CIMBERIODemartini 4, Hurtt 16, Lenotti ne, Talts 8, Diawara 8, Garri 7, Kangur 6, Ganeto 6, Fajardo ne, Zattra ne, Bertoglio ne, Reati 12. All. Recalcati.

ArbitriRadaelli e Liberale.

Spettatori500

GORLA MAGGIORE Tanta, tantissima gente: strapiene le tribune del palazzetto di Gorla e parecchi sono rimasti in piedi. Cose che accadono, se in ballo c'è la prima uscita stagionale della Pallacanestro Varese. Di fronte, nella prima edizione del Memorial Fabio Porta, gli universitari di Oregon State, squadra di buon livello nel campionato Ncaa, ottimo banco di prova per i biancorossi di Recalcati: insomma, partita vera e tirata fino all'ultimo. Ad avere la meglio sono stati i giovanotti americani, che hanno messo sul piatto tutta la loro freschezza e una condizione atletica migliore.

Ma le partite di precampionato non vivono solo di risultati: servono agli allenatori per preparare le squadre, soprattutto servono ai tifosi per le prime impressioni. E allora proviamo a immedesimarci in ognuno di loro, e a dividere quello che già funziona da quello che ancora non va.

Sulla lavagna dei buoni finiscono subito Justin Hurtt e Yakhouba Diawara: e questa è una signora notizia. La giovane guardia americana, alla prima uscita nella sua nuova realtà, ha scacciato il fantasma del suo predecessore Phil Goss con una partita che ha mandato tutti a casa pieni di ottimismo. Ancora un po' spaesato e soprattutto poco a suo agio senza un playmaker al suo fianco (Rannikko e Stipcevic sono via con le loro nazionali, Wanamaker arriverà solo oggi), Hurtt ha fatto intravedere bellissime cose. Una buona mano e una grande capacità di costruirsi un tiro che altri faticherebbero anche a immaginare, due gambe d'acciaio che gli regalano un primo passo esplosivo e lo fanno decollare. Ma soprattutto ha fatto vedere enormi margini di miglioramento: con lui ci vorrà un po' di pazienza, ma le premesse sono quantomai stuzzicanti.

Bene anche Diawara, che con Kangur (pollice su anche per lui) forma una coppia d'ali con le quali sarà facile volare: mani morbidissime a dispetto di un fisicaccio massiccio. Bene il giovane Reati, protagonista nella mezza rimonta dell'ultimo periodo.

Tra le cose che non vanno, va registrato il primo infortunio della stagione: Diego Fajardo è rimasto in panchina con ginocchia e caviglie fasciate dalla borsa del ghiaccio. Nella mattinata di oggi lo staff medico lo sottoporrà a una serie di accertamenti per valutare la situazione: la prima impressione e gli sguardi non lasciavano intravedere nulla di buono. Con Fajardo fuori dai giochi e un Garri ancora lontano dalla miglior condizione, il pacchetto lunghi biancorosso appare piuttosto leggerino: e i rimbalzi li pigliano gli altri.

Francesco Caielli

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