Jump to content

Recommended Posts

Posted

C'è anche Cecco Vescovi nella commissione della Lega Basket che sta studiando le regole per l'eleggibilità dei giocatori a partire dalla prossima stagione. L'attuale convenzione con la Fip scadrà il 30 giugno 2012 e per l'annata ventura le società di serie A vorrebbero modificare le attuali formule regolamentari (attualmente 3 americani e 2 extracomunitari con 5 italiani sotto contratto oppure "2+4" con 6 italiani): le proposte messe sul tavolo dal board di cui fa parte il presidente biancorosso prevedono un "3+4" con 5 italiani oppure 5 stranieri senza vincoli di passaporto e 5 italiani, facendo però passare i cosiddetti "passaportati" (ossia gli oriundi per nascita o per matrimonio non di formazione tecnica "nostrana") tra gli stranieri.

In tutto ciò si inserirebbe anche la creazione di un sistema di incentivi - simile a quello della Lega Pro del calcio - per chi produce e dà spazio ai giocatori italiani nei campionati al di sotto della serie A.

<<Le nostre sono proposte realistiche nel momento in cui la crisi economica generale mette in difficoltà tutto il movimento e la crisi di produzione dei giocatori italiani è evidenziata dai risultati della Nazionale - spiega Vescovi - L'attuale sistema è troppo legato ai vincoli sui passaporti per le scelte di mercato, la nostra idea è quella di abbassare i costi avendo le mani più libere ma allo stesso tempo di incentivare la produzione e l'utilizzo di giocatori italiani nelle categorie inferiori. Così facendo si aumenterebbe il livello della serie A dando un senso più compiuto alla LegAdue che diventerebbe la palestra di crescita per gli italiani aumentando così il numero di giocatori appetibili per il vertice e calmierando i costi attuali per gli atleti di formazione tricolore>>.

"Tecnicismi" solo in apparenza dato che le regole sull'eleggibilità dei giocatori sono determinanti sulle strategie di mercato di ogni club, Varese compresa: nell'ultimo anno i biancorossi hanno puntato fortemente sul prodotto europeo (lo scorso anno inizio col "3+2", poi passaggio al "2+4" mentre ora ci sono 5 elementi "continentali" con un solo straniero), l'eventuale aumento dei visti extracomunitari (ma c'è da superare lo scoglio del Coni) potrebbe suggerire ulteriori scommesse interessanti nel rapporto costo-potenziale sullo stile di Hurtt e forse Wanamaker.

Senza dimenticare l'importanza del settore giovanile, vero grande problema dell'attuale movimento italiano dopo che il passaggio al professionismo del 1995 ha ridotto all'osso gli investimenti dei grandi club. Ma Varese, per tradizione e passione, non può prescindere da un vivaio di valore che sta lentamente ricostruendo il suo ruolo "trainante": <<In una realtà come la nostra il settore giovanile è linfa vitale per trasmettere alle nuove generazioni la passione per il basket: a Varese il vivaio crea movimento e senso di appartenenza, l'auspicio è sempre quello di creare giocatori da serie A ma nelle nostre giovanili crescono quelli che domani verranno al palazzetto come tifosi e proprio per questo abbiamo aumentato gli investimenti inserendo una figura di valore come Franco Passera. Se con le nuove regole riuscissimo a calmierare i costi della serie A si potrebbe girare parte delle risorse per incentivare i vivai: in questo modo nel giro di 5-10 anni si otterrebbero risultati concreti per tutto il movimento, Nazionale compresa>>.

Giuseppe Sciascia

×
×
  • Create New...