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Fulmine a ciel sereno sulla serie A: a poco più di 15 giorni dall'inizio del campionato l'Alta Corte del Coni ha infatti annullato la decisione della Corte Federale Fip circa l'iscrizione della Reyer Venezia al massimo campionato, ammettendo la squadra perdente della finale di LegAdue alla massima serie che prenderà il via il 9 ottobre. L'ultimo organo di giustizia sportiva ha dunque accolto il ricorso dell'Umana circa le tempistiche del pagamento del ''premio di risultato''; con cui Teramo ha conservato il posto in serie A tramite il versamento di 500mila euro (più Iva) alla seconda classificata del campionato ''cadetto''.

Pertanto l'ammissione a tavolino dei veneti pare cosa certa, ed il Consiglio Federale in programma oggi e domani a Roma dovrà limitarsi a prendere atto del verdetto inappellabile, tant'è che Reyer, che dal canto proprio sta già attrezzandosi sul mercato (si cerca un play-guardia americano e un pivottone europeo) e sul piano logistico (il ''Taliercio'' non è omologabile con i suoi 3200 posti, se non arriverà una deroga trasferimento obbligatorio al PalaTurismo di Jesolo che ne contiene 4000).

La sentenza lascia però facoltà al ''parlamento'' della Fip di decidere sul conto di Teramo: possibile dunque che Venezia prenda ''tout court'' il posto in serie A degli abruzzesi (che si dichiarano tranquilli in merito alla regolarità della loro posizione), altrimenti la soluzione più probabile è quella di disputare un campionato di serie A a 17 squadre che comporterebbe però una lunga serie di problemi di ordine pratico: primo fra tutti l'azzeramento del calendario aggiungendo altri 4 turni infrasettimanali alle attuali 30 partite (ogni squadra disputerà 32 gare di campionato più due turni di riposo) ''compresse'' tra il 9 ottobre e il 29 aprile 2012.

Al momento l'ipotesi è quella di considerare valido soltanto il programma del turno inaugurale (proprio ieri la Lega Basket aveva comunicato i primi passaggi Tv della nuova stagione con Milano-Varese posticipata alle 20,30 del 9 ottobre come match d'esordio sulla programmazione di RaiSport1) facendo osservare il turno di riposo alla Reyer e poi riscrivere ex novo tutte le altre giornate, con problemi logistici non di poco conto per le disponibilità degli impianti (ad esempio la società di piazza Monte Grappa può affittarlo per eventi nei weekend in cui gioca in trasferta ed in caso di date diverse dovrà annullare i contratti già stipulati).

L'altro tema più scottante è quello della formula del campionato: con 17 squadre al via le retrocessioni in LegAdue saranno due dirette più una Wild-Card per riportare la serie A a 16 squadre dal 2012/2013, oppure si punterà sull'ampliamento a 18 con una sola retrocessione e due promozioni dal campionato cadetto? Le big impegnate in Europa sarebbero favorevoli alla prima ipotesi, mentre la Pallacanestro Varese insieme a tutte le squadre di seconda e terza fascia è chiaramente schierata a favore dell'ampliamento: <<La soluzione più ragionevole sarebbe quella di andare a 17 squadre con una retrocessione e due promozioni, levando di mezzo la "wild card" che ha creato tutto il problema - conferma il presidente biancorosso Cecco Vescovi -. Attendiamo lo sviluppo della situazione, ma non siamo disposti a subire passivamente modifiche della formula del campionato: abbiamo allestito un budget e di conseguenza un organico pensando ad un campionato con una retrocessione e una wild card, se venisse stravolto tutto a due settimane dall'inizio cercheremmo il modo per tutelarci in ogni sede>>.

L'eventuale passaggio a 17 squadre non avrebbe invece riflessi sulla campagna-abbonamenti: <<Una partita in più non comporterebbe problemi sulle tessere già emesse, eventualmente il Consorzio deciderà se aggiungerla gratuitamente alle altre 15 già comprese nel costo dell'abbonamento>>, spiega il responsabile Marketing Marco Zamberletti.

Giuseppe Sciascia

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