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«Faremo di tutto per tornare a provarci»


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[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Alla fine della chiacchierata con Renzo Cimberio, esaurita anche la fase del “questo te lo dico però guai se lo scrivi”,abbiamo buttato lì al Cavaliere una domanda a mezza bocca. Ci riproviamo l’anno prossimo, no? Lui non ci ha pensato su nemmeno un secondo, e mentre i suoi occhi si facevano seri ha risposto: “Ma certo che ci riproviamo, ci mancherebbe. Faremo di tutto per tornare a giocare partite come queste”. Abbiamo voluto isolare questa frase dal resto dell’intervista,[/size][/size][/font][/color]
[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]perché crediamo che questo sia davvero uno dei punti di partenza: il Cavaliere ci sarà, suo figlio Roberto non vede l’ora di ricominciare e di fare una chiacchierata con gli uomini marketing biancorossi per confrontarsi e trovare idee. Si farà ancora i ltifo per la Cimberio Varese. E visto che abbiamo parlato di punti di partenza, continuiamo così: perché mica ce n’è solo uno, per fortuna.[/size][/size][/font][/color]
[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Allora diciamo che l’anno prossimo non ci sarà più Bryant Dunston, ma ci saranno gli uomini che l’estate scorsa l’hanno scovato, visto, convinto a venire a Varese. Si chiamano Simone Giofrè, Francesco Vescovi, Francesco Vitucci: nonostante qualche mal di pancia, nonostante mille incazzature, nonostante le sirene che li vorrebbero ammaliare loro resteranno qui. Andiamo avanti? C’è un consorzio che continuerà a lavorare per il bene della Pallacanestro Varese, soprattutto se troverà la forza e il modo di mettere a tacere qualche invidia interna che rischia di rovinare il giocattolino.[/size][/size][/font][/color]
[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Perché se in un cesto di mele mature ce n’è una marcia, bisogna trovarla e buttarla via subito: altrimenti finisce che fa marcire anche le altre. C’è un pubblico dal quale ripartire e unpubblico con il quale non vogliamo avere più nulla a che fare (parliamo con te, cretino che hai assalito la postazione Rai di Dembinsky e Recalcati). Ci sono i ragazzi della curva, già: gli Arditi. Schierati, criticabili, brutti e cattivi: ma sempre presenti, in ogni trasferta. E a chi vede solo il nero, ricordiamo che se c’è un settore dal quale nel finale di gara 7 non è piovuto nulla quel settore è proprio la curva nord. Abbiamo parlato di tanti punti di partenza, delle ragioni per[/size][/size][/font][/color]
[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]cui credere nel futuro. Ora parliamo del punto d’arrivo: questa squadra meravigliosa ha finito di esistere e rimarrà solo nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di viverla. Dopo il bagno di folla di stasera i giocatori partiranno e alcuni di loro non[/size][/size][/font][/color]
[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]saranno qui il giorno del raduno. Ci consoliamo con il fatto che chi non tornerà avrà sempre nostalgia di Varese e ripenserà ogni giorno a quei dieci mesi passati in una città strana: dove la gente diventava matta per una strana passione, dove una sera ci si è presi il lusso di abbracciarsi piangendo senza provare vergogna.[/size][/size][/font][/color]

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