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«Hassell? Lo seguivo da tempo»


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Tocca a Simone Giofrè introdurre Frank Hassell al pubblico varesino. Il d.s. biancorosso racconta così le caratteristiche del nuovo pivot che completerà la squadra di Frates e che seguirà idealmente le orme di Bryant Dunston nella tratta tra l'Hapoel Holon e la Cimberio: «È un vero pivot, un uomo di stazza che gioca dentro l'area. Si tratta di un elemento con mani buone, valido spalle a canestro e un eccellente rimbalzista sfruttando tempismo e posizione pur non essendo un grande atleta. Le caratteristiche tecniche sono diverse da quelle di Dunston, ma le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la nostra proposta sono le stesse potendo giocare in un campionato di livello superiore e migliorare il livello della competizione europea cui ha partecipato con Holon».
Quello di Hassell era un nome in cima alla lista delle preferenze della società biancorossa sin da inizio mercato, ma solo ora - quando i prezzi si sono quasi dimezzati - si è arrivati all'accordo: «Lo seguivo già da un paio d'anni. Le referenze sono positive anche sul piano umano, perché dal college ci hanno parlato di lui come un ragazzo dalla grande etica lavorativa. Era tra le nostre primissime scelte sin da inizio mercato ma due mesi fa era inarrivabile e dopo il primo sondaggio avevamo lasciato perdere perché aveva aspettative molto alte e il sogno Nba. Poi il mercato ha fatto il suo corso e quando abbiamo riprovato a sondare la porta era aperta. Così ci abbiamo provato con decisione».
La firma di Hassell completa il mercato biancorosso che, a dispetto della revisione al ribasso del budget, non è stato certo all'insegna del ridimensionamento.
«Le valutazioni finali le darà il campo, però Hassell è stato ingaggiato a un prezzo molto diverso rispetto a giugno e Clark ha firmato un contratto molto inferiore rispetto a quello di Venezia. Avendo meno soldi e dovendo spendere di più per i rinnovi della panchina c'era la necessità di ridurre il budget per il quintetto base, però lavorando con pazienza siamo riusciti a costruire una squadra comunque interessante. Nel momento in cui Cerella non ha accettato la nostra offerta, la decisione è stata quella di andare con una rotazione a nove giocatori, confidando nell'ulteriore crescita di De Nicolao e Rush. Sperando con un pizzico di fortuna che sia possibile riprodurre la chimica nata in maniera praticamente spontanea lo scorso anno e che nessuno può mettere in preventivo».
Dunque la Cimberio proverà a confermarsi ai vertici pur in un campionato sulla carta più competitivo rispetto al precedente. Di certo la qualità offensiva dei quattro neoacquisti è decisamente elevata: all'esperienza di Frates il compito di far quadrare il cerchio di un gruppo ricchissimo di attaccanti.
«Nessun dubbio sul fatto che sarà una squadra diversa rispetto alla stagione passata. Indubbiamente ci sono tanti punti nelle mani ma siano convinti che la scommessa fatta su giocatori che vogliamo inserire in un contesto corale li porti a rinunciare a qualcosa del proprio ego per mettersi a disposizione del gruppo. O almeno così dovrebbe essere se hanno accettato la nostra offerta convinti del progetto tecnico che gli abbiamo esposto».
Giuseppe Sciascia

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