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[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Cecco Vescovi ritrova il sorriso dopo il lungo digiuno dell'Openjobmetis interrotto dal sofferto quanto importante raid di Brindisi. E il g.m. biancorosso ammette che, dopo tanti episodi avversi, stavolta la fortuna nel rush finale è stata amica di Varese.[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

«Una boccata di ossigeno puro arrivata nel momento giusto. Dopo tante beffe stavolta la fortuna ci ha aiutato, ma l'importante è che il ritorno alla vittoria possa restituirci quella serenità necessaria per evitare errori banali. Le 23 palle perse e quegli errori finali che hanno rischiato di compromettere tutto sono stati frutto della tensione. Cerchiamo di sfruttare al meglio questa iniezione di fiducia: non esistono sfide impossibili, le ultime sei dell'andata sono tutte da giocare».
- Una vittoria frutto di un atteggiamento difensivo adeguato alle necessità del momento...
«L'impatto di Eyenga è stato fondamentale: alla luce della consistenza che ha garantito sabato, la sua assenza a Cremona è stata determinante. Con un elemento della sua duttilità siamo riusciti a far funzionare meglio i meccanismi ed i risultati si sono visti; un giocatore con il suo atletismo e la sua energia ci mancava a livello difensivo e ci garantisce la possibilità di aumentare la propulsione in campo aperto. E non dimenticando che ha giocato la seconda partita dopo sei mesi di inattività sono convinto che abbia ancora margini di crescita in attacco».
- La vittoria di Brindisi ha modificato la volontà di intervenire sul mercato nel reparto playmaker?
«I nostri play erano entrati in un loop negativo legato ai risultati e all'assenza di un punto di riferimento come Kangur; l'auspicio è che anche loro si sblocchino grazie alla vittoria. Il mercato? Lo monitoriamo sempre, quando le cose vanno male è normale prendere in considerazione quel che ci viene proposto. Ma la principale preoccupazione è quella di recuperare al meglio i giocatori che fanno già parte dell'organico: non mi riferisco solo a Robinson ma anche a Deane, che deve trovare il modo di far emergere le sue qualità. L'obiettivo è aumentargli le responsabilità per avere risposte definitive».
- L'episodio della conferenza stampa di Brindisi ha rimesso Pozzecco al centro dell'attenzione, anche se incolpevole. Come giudica la vicenda?
«È stato un malinteso, frutto di circostanze sfortunate perché è evidente che non conoscevamo la gravità dell'infortunio di Simmons. Detto questo, è chiaro che Gianmarco è costantemente nel mirino di chi è pronto a puntare l'indice contro di lui a prescindere, dunque bisogna fare attenzione a limitare le occasioni che possono dar adito a incomprensioni. Ma concentriamoci sul basket giocato e pensiamo a Bologna: non vinciamo in casa da più di due mesi, cerchiamo di dare continuità all'impresa di Brindisi e risalire la china in attesa che Kangur torni in campo a gennaio».
Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]
 


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