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«Sono già innamorato di Varese Lavorerò duro per questo team»


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[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Primo allenamento vero in biancorosso per Johndre Jefferson (foto Blitz in alto), introdotto ai meccanismi del sistema Openjobmetis nella seduta di ieri che ha inaugurato la settimana di preparazione per il difficile match casalingo di domenica contro Venezia. Grande entusiasmo sin dall'avvio («Sono già innamorato di Varese, non vedo l'ora di lavorare duro tutti i giorni per questa squadra» il suo primo tweet da neobiancorosso) per il 27enne pivot statunitense, cui la società di piazza Monte Grappa ha dato la chance di coronare il sogno di misurarsi con la serie A dopo una carriera nelle leghe minori (Slovacchia, A2 israeliana e A2 italiana con Mantova).[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

Seduta a ranghi incompleti con Eyenga ancora ai box (oggi nuova risonanza magnetica per il congolese che continua ad accusare dolori al dito del piede destro) e Kangur a riposo precauzionale come tutti i martedì. Livello di fisicità dunque non elevatissimo per stimare l'impatto del nuovo centro che, comunque, ha confermato le sue annunciate atout atletiche con un paio di schiacciate e ha cercato di prendere confidenza con il sistema biancorosso (più volte indirizzato nella difesa di squadra da Ugo Ducarello, assistente del coach Gianmarco Pozzecco).
Impressioni a caldo? Il nuovo pivot è agile e mobile, chiaramente andrà valutato al cambio dei contatti con i lunghi di serie A e un livello atletico con 7 stranieri anziché i 2 della Gold, e dovrà abituarsi ad essere servito in spazi stretti da un play vero come Maynor. Però atteggiamento e faccia sono quelle giuste: «Johndre ha avuto un approccio molto positivo in termini di entusiasmo e disponibilità; è ancora spaesato perché deve prendere confidenza con i compagni ed un livello fisico superiore a quello a cui era abituato - spiega il team manager Max Ferraiuolo -. In termini tecnici sembra più giovane della sua età, la sensazione è che possa comunque crescere molto; speriamo possa darci quell'impatto atletico e quell'energia dentro l'area che ci servirebbe molto a partire da domenica».
A seguire il primo allenamento a Masnago di Jefferson c'erano una cinquantina di curiosi, tra cui due tifosi doc come Toto Bulgheroni e Marino Zanatta. E proprio l'ex g.m. di DiVarese e Ranger dà fiducia al nuovo arrivato: «Jefferson è più alto di Daniel ma è altrettanto leggero, mi auguro però che sappia dare più consistenza rispetto al predecessore. Se Gianmarco Pozzecco ha scelto di cambiare è perché non c'erano più margini con un giocatore che nella scorsa annata ha reso bene in un ambiente in cui c'era armonia e fiducia nei suoi confronti, mentre in questa stagione non è riuscito a dare quel che ci si aspettava da lui. Sbagliato credere che un nuovo arrivo possa cambiare d'incanto, ma a questo punto meglio avere uno che ha entusiasmo e voglia di mettersi in luce. E comunque non carichiamo di ulteriori pressioni una squadra già in difficoltà, che ha bisogno dell'entusiasmo e del calore del pubblico per uscire dal momento critico».
Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]
 

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