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«Varese è davvero perfetta per me»


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[size=3][font=verdana]Johndre Jefferson non vede lora ripagare lentusiasmo con cui Varese lo ha accolto. Il nuovo pivot dellOpenjobmetis ha voglia di dimostrare di valere la serie A, dove sbarcherà per la prima volta dopo una carriera europea trascorsa tra Slovacchia, A2 israeliana ed A2 italiana nelle file di Mantova, il club che lo aveva messo fuori rosa prima che arrivasse la richiesta dei biancorossi («Posso solo ringraziarli ed essere grato per lopportunità che mi hanno dato di mettermi in luce in Italia», afferma il giocatore, glissando sullo sfogo del presidente Negri per la sua sospensione).
«Attorno a me ho sentito tanto entusiasmo: ho ricevuto tanti messaggi di benvenuto dai tifosi attraverso i social network, mentre lo staff tecnico ed i compagni mi hanno aiutato il più possibile per inserirmi in fretta. Non vedo lora di andare in campo domenica e provare a dare il mio contributo. Limpatto fisico con la serie A? Non sono spaventato, è dagli anni del college che sto lavorando per potermi misurare con questo livello».
Dunque lo stesso Jefferson è curioso di misurarsi con il massimo campionato italiano, partendo dal debutto casalingo di domenica contro la terza forza Umana Venezia nel quale dovrà dimostrare che il suo fisico agile ma filiforme (207 centimetri per 102 chili) può reggere lurto fisico delle aree del massimo cmpionato: «Ho giocato in Italia per un anno e mezzo e ovviamente la serie A era il mio punto di riferimento: ho visto tante partite e non vedo lora di misurarmi con il massimo campionato, in un livello più importante e con un ambiente stimolante come quello di Masnago. Sono curioso anchio di capire quanto potrò aiutare la squadra». Chiaro sin dallavvio il mansionario tecnico che Gianmarco Pozzecco ha disegnato per Jefferson: il centro del South Carolina dovrà garantire rimbalzi e presenza atletica in difesa: «In questi primi due giorni ho parlato molto con il coach, mi ha presentato tutte le situazioni in cui dovrò rendermi utile. La richiesta è quella di dare aggressività e presenza in difesa oltre che a rimbalzo, cercando di correre il campo con intensità insieme ai compagni. In pratica tutto quello che mi piace fare: sono un giocatore di grande energia che prova a dare sempre il 100 per cento, essendo molto agile posso svettare a rimbalzo ed essere una presenza difensiva per le stoppate. In attacco preferisco le schiacciate e le conclusioni da sotto, devo migliorare il raggio del tiro da fuori e gli aspetti mentali del gioco».
Dunque Jefferson è esattamente la tipologia di giocatore che Varese stava cercando per sostituire il deludente Daniel («Le schiacciate? Non posso garantire il 100 per cento, ma almeno il 99,5» risponde il giocatore alla domanda scherzosa di chi ricorda i numerosi tentativi lasciati sul ferro del suo predecessore).
«La chiamata di Varese rappresenta per me loccasione perfetta per provare a mettermi in luce in serie A in una situazione ottimale per esaltare le mie caratteristiche. Quello che mi ha chiesto il coach calza perfettamente con quello che so fare meglio; lo stesso Pozzecco ha detto di avermi visto e seguito lo scorso anno a Mantova, dunque è perfettamente a conoscenza di quello che può chiedermi e ritiene che io possa servire a questa squadra».
Giuseppe Sciascia[/font][/size]

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