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A pronostico avverso ci vuole un'impresa


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[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Se anche un orologio rotto, due volte il giorno, dà l'ora esatta, basta una favorevole combinazione di tempi per onorare qualsiasi appuntamento. Non solo, ma quello di una Cimberio ipnotizzata in gara-3 dall'intensità dei campioni d'Italia - a tal punto dall'apparire irriconoscibile per una buona mezz'ora - non può essersi improvvisamente e irrimediabilmente rotto, dovendo ancora crederle per quella puntualità che l'ha fatta diventare una grande squadra. Certo, Siena non è una squadra come le altre, per la sua irriducibile e profonda durezza che complica la vita dei suoi antagonisti togliendo loro vitalità e coraggio. Una Cimberio così male in arnese per lunghi tratti mai però l'abbiamo vista circolare in un'intera stagione, avendo ora ragione di credere in un suo naturale scuotimento affinché possa ritrovare serenità, quindi lucidità per reggere quantomeno all'impatto con i suoi avversari, seppur in un ambiente così avverso. Sta un po' qui la sua sfida di oggi in opposizione ad ogni aggressione o assalto senese, naturalmente essa appare di per sé ardua e difficile ma anche possibile se tutti i biancorossi, come rami dello stesso albero, saranno capaci di far rifiorire compattezza difensiva e fluidità offensiva. C'è bisogno, evidentemente, di vera tranquillità pur nella consapevolezza dell'altrui forza. Più facile a dirsi, è vero, eppure in gara-2 Varese ha dimostrato di saper mettere sotto pressione la squadra di Banchi, anche affondabile per le molte energie spese in una stagione massacrante, quindi con qualche chances di riuscita al di là del fattore campo. Adesso ci vuole un'impresa, verosimile senza smarrimenti né tentennamenti difensivi e senza svarioni in transizione né tiracci dall'arco. Qualche cosa di simile, pur al lumicino di un risultato pressoché deciso, è accaduto nel finale di gara-3 per mano delle seconde linee, vogliose e coraggiose, quindi protese in un generoso tentativo dopo che i loro consacrati leader erano spariti dai radar. Diversamente da altre volte, ancorché più di un tifoso ha avuto l'ardire di "chiacchierarlo", Green è mancato abbastanza clamorosamente rispetto al suo comprovato valore, come non si può non accorgersi delle fatiche di cui risente Ere in gare così ravvicinate dopo aver tirato la carretta per mesi, auspicando di trovare per continuità e compiutezza d'azione il solito ficcante Banks anche in questo tipo di sfide. Se Dio vuole, c'è sempre quell'eccellenza di Dunston, trascinante se convenientemente assistito. Dunque, v'è da augurarsi una Cimberio nel pieno possesso del proprio armamentario o campionario in un approccio pur sempre complicato e difficile per la paurosa pressione che sa mettere Siena, comunque vulnerabile e sofferente se la si attacca sul suo "terreno" preferito. Osare si può per un colpaccio che, se accadesse, rilancerebbe alla grande Varese nella magica atmosfera di Masnago.[/size][/size][/font][/color]

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