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All’inseguimento di Milano e Siena


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Primo sguardo sui rapporti di forza della serie A 2013/'14 alla vigilia del raduno della Cimberio e ormai a un passo dalla conclusione del mercato con quattro squadre - tra cui Varese - che hanno completato il roster e non più di una quindicina di "X" ancora da individuare. In linea generale s'annuncia un campionato livellato verso l'alto rispetto al 2012/'13, nel quale la squadra di Frates parte sicuramente nel plotone delle otto favorite per l'accesso ai playoff ma dovrà comunque sudare per mantenersi al vertice.
• LE FAVORITE - Come nella scorsa annata resta Milano la regina del mercato: rispetto all'era Scariolo la squadra messa a disposizione di Luca Banchi ha meno stelle e più sostanza, a partire dal "pretoriano" David Moss che il coach di Grosseto s'è portato in dote da Siena. Il nuovo asse play-pivot Jerrells-Samuels e il combattivoCJ Wallace saranno l'ossatura di una squadra che riparte dal talento diLangford e Alessandro Gentile. Nonostante il ridimensionamento annunciato, comunque Siena s'annuncia ancora competitiva per il vertice con la conferma dell'Mvp delle ultime finali Daniel Hackett. Con lui sono rimasti Ortner, Kangur e Ress, ancora in sospeso la situazione di Carraretto ma gli arrivi di Green, English, Carter eHunter (e c'è ancora uno spot libero per uno straniero: non saràHairston ma un play-guardia comunitario) rendono la MPS dell'eraCrespi un cocktail comunque intrigante.
• LE OUTSIDER - Dietro le due big annunciate prenota un ruolo di vertice Sassari che ha confermato i cugini Diener ed aggiunto il mix di talento e atletismo del trio ex avellinese Green-Thomas-Johnson. Sulla carta ci sono tanti galli nel pollaio ma chi meglio di Meo Sacchetti è in grado di gestire una squadra così votata all'attacco? Proverà a confermarsi al vertice anche la Cimberio che, pur avendo perso i pilastri Green e Dunston, ha cambiato volto ma non filosofia affidando a Fabrizio Frates il bastone del comando e puntando sulla voglia di riscatto di Clark e Coleman e sull'esplosione del poderosoHassell per reggere l'urto del doppio impegno campionato-coppe europee. L'Acea Roma finalista a sorpresa del 2012/'13 ha perso la superstar Datome (quarto italiano in NBA con Detroit) ma riparte dall'asse Taylor-Goss-Jones ed ha aggiunto l'esplosività di Hosley eMbakwe (sogno mancato di Varese che ha comunque preso di meglio con Hassell) in attesa dell'ultimo tassello americano. Ancora ambiziosa Cantù che inaugura una nuova era Sacripanti con le conferme di Ragland, Leunen e degli azzurri Aradori e Cusin e le aggiunte di Jenkins, Uter e Stefano Gentile; in ascesa anche le ambizioni di Venezia che ha scelto giocatori agili e sostanziosi comeLinhart, Smith ed Easley a supporto del re dei bomber Taylor ed auspica che la trazione posteriore tricolore Giachetti-Vitali sia in grado di supportare lo spessore del reparto ali e pivot. E poi c'è l'incognita Avellino: l'ambizioso progetto, che Frank Vitucci ha preferito a Varese, per il momento ha lavorato sulle conferme, sia pur lussuose come quelle di Lakovic, Dean, Richardson, Ivanov eDragovic, aggiungendo il solo Cavaliero. Però si aspettano ancora un paio di colpi di spessore sotto canestro (piace soprattutto l'ex romanoVarnado) e nello spot di ala piccola.
• SOGNO PLAYOFF - Numerose le squadre pronte a sfruttare defaillances delle otto favorite per la post season: Reggio Emilia ha confermato Cinciarini, Bell e Brunner e cerca ancora il sostituto di Taylor (sogno proibito il milanese Hairston ma sembra difficile che la trattativa si concretizzi). La Virtus Bologna dell'era Villalta-Arrigoniha costruito un quintetto ricco di talento con la coppia Ware-Hardysul perimetro e l'esperto tiratore Walsh, ora attende le ultime firme (con ogni probabilità Akindele e l'ex varesino Fajardo) per puntellare il settore lunghi. Brindisi si è rifatta completamente il look con un organico intrigante (su tutti il bomber Lewis e il pivot nigerianoAkingbala) in attesa di trovare il play americano che darà la misura effettiva delle ambizioni pugliesi. Ambizioni in ascesa anche per Cremona con il ritorno dell'esterno Rich, il recupero del massiccio pivot Watson e l'aggiunta del creativo play Woodside a supporto delle conferme di Chase e Jackson che dovrebbero consentire alla Vanoli (cui manca ancora l'ala forte del quintetto) di contare su un tasso tecnico superiore a quello della scorsa annata. Caserta è ripartita dalle conferme dei veterani Mordente e Michelori, ha aggiunto i giovani Tommasini e Vitali e dipende dallo spessore dei 5 nuovi americani (da individuare l'ala forte) per il progetto affidato a Lele Molin.
• OBIETTIVO SALVEZZA - Partenza "di rincalzo" per le marchigiane e la matricola Pistoia: col budget più basso della A, Pesaro ha ripescato i veterani Pecile e Alvin Young come chiocce di un gruppo ricco di rookies (i lunghi Trasolini e Anosike e la guardiaTurner) e giovani locali emergenti. Montegranaro ha pescato gli interessanti Mayo e Skeen e il lungo slavo Sakic ma ora deve sbrogliare la matassa Di Bella (con la sua conferma arriverebbe un'ala piccola potente; senza di lui un esterno in grado di dare una mano in regia), mentre la neopromossa Giorgio Tesi Group ha inserito tre americani di sostanza come Wanamaker, Washington e Johnson ma deve scegliere "fuciliere" e pivot.
Giuseppe Sciascia

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