Jump to content

Chiavi in mano a Willie Deane e una logica che non si può rinnegare


pxg14
 Share

[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
Varese è pronta ad affidare a Willie Deane le chiavi della squadra. Il 34enne play-guardia bulgaro, sbarcato ieri in città, dovrà essere il valore aggiunto di una Openjobmetis che chiede al veterano ex Volgograd di prendere subito in mano il bastone del comando. Nella contingenza immediata c'è l'infortunio di Andy Rautins, comuque recuperabile nel giro di un paio di settimane ma già alle prese con una riattivazione lenta dopo 8 mesi di inattività. Dunque l'esterno del 1980, dovrà sfruttare al meglio le ultime cinque amichevoli - a partire dal torneo di Jesolo in programma domani e sabato - per entrare nei meccanismi della squadra.[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

Si cercava un sesto uomo d'impatto, è arrivato un elemento con le atout per essere protagonista e leader, visto il pédigrèe di un atleta che in tutte le sue incarnazioni ai quattro angoli d'Europa ha sempre dimostrato doti di prolifico realizzatore ma di anche eccellente assistman. Un'aggiunta per la quale la società ha effettuato uno sforzo importante per accontentare la richiesta di Pozzecco (con Dean nella foto Blitz) di allungare le rotazioni con un elemento di provata qualità.
Con Deane il team biancorosso ha una rotazione di sette giocatori veri più le scommesse Casella ed Okoye, ali con caratteristiche diverse - doti balistiche per il pisano, qualità atletiche per il nigeriano - che lotteranno per guadagnarsi spazio in alternanza. Pertanto nella versione completa, col recupero di Rautins che permetterà a Varese di utilizzare anche l'arma dei tre piccoli, la panchina non sarà così corta come sta evidenziando il precampionato.
E i limiti di stazza del reparto lunghi che ha il solo Daniel (200 centimetri per 103 chili) come pivot di ruolo? Al momento non ci sono la volontà né le risorse per un ulteriore intervento correttivo: l'operazione Deane ha già sforato un budget che, rispetto alle prospettive di giugno, è stato rinvigorito con l'arrivo del nuovo main sponsor ed altri nuovi partner, oltre ad un potenziamento economico - nonostante la riduzione numerica - dell'apporto di Varese nel Cuore. Ma che deve rispettare vincoli ben precisi, anche perché il deludente 2013/2014 è costato qualche uscita di scena tra i partner.
E poi c'è il discorso tecnico: quella di puntare sull'atipicità e sull'atletismo a scapito della stazza è una scelta filosofica condivisa da coach e area tecnica. Dunque, prima di rottamarla con l'aggiunta di un uomo d'area (un nome disponibile senza sostituire uno dei sette stranieri attuali? Andrea Crosariol) la si vorrebbe comunque verificare alla prova del campo con la squadra in versione completa.
Quale sarebbe la logica di rinnegare una strategia prima ancora di poterla valutare?[/size][/font][/color]
 

 Share


User Feedback

Recommended Comments

There are no comments to display.



Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Add a comment...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Loading...

×
×
  • Create New...