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Cominciata l'operazione sorriso. Più spazio a De Nicolao


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(G.S.) - Rotazioni più frequenti, gerarchie meno standardizzate, qualche situazione speciale in più per sfruttare meglio alcune caratteristiche dei singoli. Ma soprattutto più sorrisi e meno rigidità. Questa la ricetta di Stefano Bizzozi per lanciare la rimonta playoff della Cimberio nelle ultime 10 gare della regular season. Sui primi due aspetti la memoria torna alla trasferta di Ulm, gestita ad interim dal coach di Dolo in occasione del forte stato influenzale che aveva colpito Fabrizio Frates: vero che nell'occasione la Cimberio era già eliminata dall'Eurocup, ma i minutaggi più frazionati ed i cambi più frequenti - praticamente tutti i giocatori della rotazione già in campo entro la fine del primo quarto - avevano dato riscontri positivi nella prima vittoria esterna assoluta della stagione biancorossa. Ciò che molti si aspettano è un maggior spazio per Andrea De Nicolao (foto Blitz) a scapito di Keydren Clark: non solo una scelta in ottica futura per verificare con responsabilità maggiori uno dei pochi giocatori sui quali si potrebbe provare a pianificare il futuro (il play di Padova ha contratto anche per la prossima stagione, con escape a favore sia del giocatore che della società). [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

Ma anche un modo per minimizzare i problemi tattici legati ai limiti difensivi e di costruzione del gioco del play bulgaro, di cui hanno fatto le spese prima Hassell e poi Frates. E magari sfuttare maggiormente le doti atletiche di Linton Johnson attraverso un attivatore più efficace di un lungo da servire in velocità e in corsa anziché da fermo. Tra le idee allo studio c'è anche quella di affidare maggiori responsabilità ad Adrian Banks nella costruzione dei giochi a due col pivot, utilizzando maggiormente Clark come terminale sugli scarichi per sfruttare le sue qualità balistiche, e cercare maggiormente capitan Ere nelle uscite dai blocchi a difesa schierata. Tutte sfumature utili senza però stravolgere schemi e soluzioni corali di una squadra che nelle idee della dirigenza biancorossa, più di una rivoluzione tecnica aveva bisogno di una forte scossa emotiva. Tolto di scena Fabrizio Frates e il carico di alibi dietro i quali troppi giocatori si sono nascosti per giustificare un rendimento inferiore alle attese, l'ultimo trimestre di una stagione finora insufficiente offre l'ultima chance di riscatto a quell'insieme di singoli chiamato a dimostrare sul campo di possedere quei valori e quelle qualità che pensa di possedere. Il messaggio lanciato dalla società è lapidario: cari giocatori, se davvero il problema era Frates, dimostratecelo. Altrimenti a fine anno tireremo le somme e costruiremo il futuro senza di voi.[/size][/font][/color]
 

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