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Contro i turchi per ritrovare il sorriso. «Gara complicata, serve impatto offensivo»


simon89
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Varese prova a ritrovare fiducia in se stessa nella sfida sul fondo della classifica del girone C della Champions League. L'Openjobmetis scenderà in campo oggi in Turchia sul campo dell'Usak Sportif (palla a due alle ore 18 italiane) cercando di rialzarsi dopo il doppio scivolone casalingo contro Rosa Radom e Brescia che ha certificato la crisi tecnica e mentale della truppa biancorossa. Come trovare quel raggio di sole in grado di invertire un trend negativo preoccupante, soprattutto alla luce del fatto che la squadra ha comunque provato a dare il massimo in difesa ma si è schiantata sui limiti sempre più evidenti di un attacco in totale affanno? «Le ultime tre partite hanno dato la sensazione di aver fatto passi avanti in difesa; per restare in partita dovremo avere un impatto offensivo continuo nell'arco di tutta la gara»: così Paolo Moretti indica la strada ad una OJM che si giocherà l'ultimissima chance di restare in corsa per i playoff di Champions League sul campo dell' altro fanalino di coda del suo raggruppamento.

La comitiva biancorossa ha raggiunto nella serata di ieri la cittadina dell'Anatolia sede della formazione turca: aggregato in extremis Gianmarco De Vita che ha preso il posto di Luca Campani, out almeno fino all'inizio del 2017 per risolvere il problema al ginocchio sinistro evidenziato nelle ultime settimane. Ma se Varese piange per i risultati delle ultime settimane, anche l'Usak non ride: i turchi hanno lo stesso record dei biancorossi (7 sconfitte nelle ultime 8 partite, ultimo hurrà 3 settimane fa in Champions contro Ventspils) nonostante i due recenti innesti della potente ala Harrison e dell'ala forte Auguste. «Partita complicata perché si scontrano le due compagini che hanno dimostrato le maggiori difficoltà nel girone - afferma Moretti -. Affronteremo una formazione con grande talento offensivo, guidata da un play con ottime doti realizzative e un centro che ha punti nelle mani». Riferimento all'asse Lyons-Monroe (visto due anni fa in serie A2 a Verona), che nel 2015/' 16 avevano vinto in coppia il titolo in Israele con il Maccabi Rishon ma non stanno trovando il medesimo impatto nelle file dell'Usak. Nello scontro tra due team in grande affanno conterà molto l'aspetto mentale: se Varese troverà conforto dalla difesa per alzare il ritmo come accaduto nei primi tempi contro Rosa Radom e Brescia, allora il colpo esterno scaccia-crisi non è fuori portata. Anche senza l'aiuto dei correttivi di mercato allo studio.

Giuseppe Sciascia

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