Jump to content

simon89

Vfb news
  • Content Count

    9,197
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    1

simon89 last won the day on March 29 2020

simon89 had the most liked content!

Community Reputation

17 Good

About simon89

  • Rank
    Varesefans

Profile Information

  • Gender
    Male
  • Location
    Varese

Previous Fields

  • Attività:
    studente
  • Appassionato/a di:
    sport
  • Spettatore live o Tv?
    abbonato

Recent Profile Visitors

8,400 profile views
  1. C’è solo un comandamento nello stordimento di quest’ebbrezza post Forum: vietato gridare al miracolo. Varese ha espugnato Milano per gli stessi motivi, solo capovolti di senso, per i quali fino a due mesi fa - ovvero fino all’arrivo di John Egbunu - era una squadra che meritava la Serie A2 più di tutte le sue colleghe. Chi oggi argomenta di carri troppo piccoli su cui salire, chi grida al complotto del criticismo (nel suo significato filosofico) risalente al passato prossimo, chi vede in questa rinascita una rivincita sulle supposte cattiverie propugnate da chi per mesi si è preoccupato -
  2. Dall’inferno alla favola in quattro mosse: dopo Sassari, Pesaro e Trento la Openjobmetis cala il poker e lo fa nella maniera più bella, sperata, sognata. Espugnando cioè Milano in un derby pazzesco, emozionante, vibrante fino allo scadere, deciso da una magia di Ruzzier a 8” dalla fine – canestro più fallo, con arbitri in dubbio su cosa assegnare – e da un errore di Gigi Datome sull’ultimissimo assalto milanese al ferro. Sul tabellone luminoso di Assago brillano quattro cifre, 81-83, e c’è da stropicciarsi gli occhi per non restare abbagliati dal risultato finale. Varese vince, Varese vin
  3. Non sappiamo dove sia sparita la Openjobmetis impacciata, sprecona, timida di cui vi abbiamo parlato fino a qualche tempo fa. Non lo sappiamo e non ci interessa perché questa nuova versione biancorossa riesce a regalare emozioni che parevano sopite e soprattutto è capace di correre un po’ più in alto rispetto al precipizio chiamato retrocessione. Varese travolge anche Trento (88-70), riservando ai bianconeri un trattamento ancora più potente di quanto fatto con Sassari e Pesaro, intasca il terzo successo consecutivo – tutti in casa – e almeno per questa volta non chiuderà la giornata nel drapp
  4. La metamorfosi è completa sia per quanto riguarda il gioco sia (speriamo vada avanti così) per i risultati. La Openjobmetis replica il bel successo ottenuto con Sassari battendo anche Pesaro (81-68) con una certa autorevolezza, soprattutto respingendo ogni tentativo di rientro dei marchigiani, bravi in più occasioni a provare la rimonta ma costantemente stoppati dalla squadra di Bulleri. “Stoppati” è il termine giusto visto che Varese ha fortificato la propria difesa, fino a poche partite fa grande tallone d’Achille, ed è evidente che la presenza di Egbunu in mezzo all’area stia dando par
  5. Bene così, ottima vittoria! 41 tiri da 2 e 17 da 3 mi sembra di sognare
  6. Un attacco finalmente equilibrato tra tiri da vicino e triple non forzate Forza
  7. Graffiante in difesa, precisa al tiro, attenta a variare le soluzioni in fase d’attacco: è una Openjobmetis inattesa e per certi versi inedita quella che sorprende Sassari (89-74) e si guadagna due punti d’oro nella corsa salvezza con una partita – finalmente – di grande valore. La squadra di Bulleri, spesso sforacchiata dalle avversarie, tiene a soli 74 punti segnati l’attacco del Banco Sardegna, ovvero il migliore della Serie A, costringendo alla resa il grande ex Gianmarco Pozzecco e una squadra che arrivava da otto successi consecutivi in campionato. Sul match hanno pesato le assenze
  8. Bella vittoria, bene così Douglas ottimo, anche meglio delle statistiche finali
  9. Scola oggi del tutto impresentabile
  10. La quattordicesima sconfitta in 19 partite della Openjobmetis di quest’anno – mettiamo subito le cifre che fanno malissimo ma forse vanno tenute a mente – arriva sul campo della Virtus Bologna (85-76) ma non è poi tanto diversa da quella di due settimane fa, in casa contro l’altra formazione del capoluogo emiliano, la Fortitudo. Una partenza a razzo, con mani torride e triple ben costruite, seguita da un lungo deserto di idee e di canestri (appena 8 punti nel secondo periodo con 1/11 da 3: è il manifesto della sconfitta) che fanno crollare le – già poche – speranze e permettono all’avversaria
  11. Oggi battiamo il record di triple tentate di sempre di ogni campionato Imbarazzante
×
×
  • Create New...