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simon89

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  1. Tocca ad Attilio Caja salire in cattedra per “montare” il sistema dell’Openjobmetis versione 2020/21. Stamattina all’Enerxenia Arena primo allenamento col pallone per la formazione biancorossa, che dopo i primi quattro giorni di lavoro riservati al preparatore Silvio Barnaba e le 36 ore di riposo tra il pomeriggio di sabato e l’intera giornata di ieri avranno il primo approccio con il coach pavese nella versione “insegnante” per la costruzione del modulo di gioco della Varese che verrà. Per il momento si alternerà ancora basket ed atletica vista la necessità di portare a regime il motore degli atleti fermi dallo scorso marzo, ma a 4 settimane dalla prima uscita ufficiale del 29 agosto in Supercoppa e 12 giorni dal “galoppo” in programma al Forum di Assago contro Milano (amichevole a porte rigorosamente chiuse in calendario il 14 agosto) è il momento giusto per il primo approccio col pallone. Da oggi si aggregheranno anche i giovani del vivaio Academy che faranno parte del gruppo di lavoro in allenamento, domani si attendono invece certezze maggiori dall’assemblea di Lega Basket nella quale si valuteranno tempistiche dell’inizio del campionato e protocolli (esclusi i tamponi ogni 4 giorni come nel calcio di serie A, obbligatori test sierologici 4 giorni prima di ogni partita amichevole o ufficiale). OJM 2020/21 VS OJM 2019/20 Ecco un’analisi ponderata giocatore per giocatore delle differenze e dei valori rispetto alla Varese di 12 mesi fa: la somma complessiva vede una squadra più competitiva e profonda sul perimetro e nel reparto lunghi, a scapito - almeno sulla carta - del settore ali dove andranno vinte le scommesse Strautins, De Vico ed Andersson. PLAY TITOLARE Josh Mayo vs Michele Ruzzier Il Mayo capocannoniere a 20,6 punti delle prime 8 giornate ha fatto esultare, quello delle 12 successive ha (spesso) fatto disperare collezionando ferri da 3. Il triestino ha meno tiro ma più spinta, linearità ed energia difensiva, sulla carta vantaggio OJM 20/21 con la spinta extra delle motivazioni del giocatore del 1993 al primo anno da titolare. PLAY DI RISERVA Ingus Jakovics vs Giovanni De Nicolao Il lettone era arrivato come vice-Clark ma poi è diventato vice (e spesso meglio) di Mayo. DeNik Junior è una scommessa a lungo termine che potrà guadagnare minuti tramite difesa e personalità. Vantaggio OJM 19/20. GUARDIA TITOLARE Jason Clark vs Toney Douglas L’ex Francoforte ha convinto appieno solo per un mese, il suo sostituto nel 2019/20 poi confermato a luglio dopo il “pacco” di Rich è atteso con entusiasmo a Masnago per dimostrare quelle qualità mostrate per soli 3 allenamenti a marzo. Vantaggio OJM 20/21. GUARDIA DI RISERVA Matteo Tambone vs Ingus Jakovics Il “Tambo” aveva disputato la miglior annata in carriera nel 2019/20, ma nel complesso la doppia dimensione di Jakovics - restituito al suo ruolo naturale - dà vantaggio all’OJM 20/21. ALA PICCOLA TITOLARE L.J. Peak vs Arturs Strautins L’ex Pistoia era stato croce (in trasferta) e delizia (a volte in casa) chiedendo di andarsene a fine gennaio. Nel passaggio al 5+5 Varese ha optato per lanciare il lettone di formazione italiana: sulla carta vantaggio OJM 19/20, ma l’auspicio è che l’ex Trieste esploda... ALA PICCOLA DI RISERVA Nicola Natali vs Niccolò De Vico “NikNat” ha lasciato un gran ricordo per professionalità ed etica del lavoro, il potenziale del 26enne monzese però è più elevato e nel testa a testa con Strautins per il ruolo da titolare non è detto che l’ex Cremona parta battuto. Vantaggio OJM 20/21. ALA FORTE TITOLARE Siim Sander Vene vs Denzel Andersson Pedigree e completezza del bagaglio tecnico sono chiaramente in favore dell’estone; lo svedese è una scommessa low cost che nelle economie di scala ha permesso di arrivare a Douglas e Scola, rispetto a Vene però ha più energia. Vantaggio OJM 19/20. ALA FORTE DI RISERVA Giancarlo Ferrero vs Giancarlo Ferrero L’unica conferma nello stesso spot di 12 mesi fa: come il buon vino d’annata delle sue parti, l’ala piemontese aveva migliorato ulteriormente i suoi numeri al quarto anno di serie A. Quest’anno gli spetterà il “tutoraggio” di Andersson come garanzia dietro lo svedese. Match pari. PIVOT TITOLARE Jeremy Simmons vs Luis Scola Da un rimbalzista - stoppatore - bloccante ad un manuale di tecnica spalle e fronte a canestro: il cambio più antitetico è stato quello sotto i tabelloni, dove al di là degli aspetti tattici il carisma di “El General” dovrà garantire il valore aggiunto senza pagare dazio sul piano atletico contro avversari più freschi. Vantaggio OJM 20/21. PIVOT DI RISERVA Luca Gandini vs Anthony Morse Il 26enne centro ex Mantova e Imola è il vero sostituto di Simmons, rispetto al quale ha caratteristiche similari: l’atleta in attesa di naturalizzazione italiana si gioca una bella chance a Varese, provando a dare energia ed atletismo quando Scola avrà bisogno di rifiatare. Vantaggio OJM 20/21. Giuseppe Sciascia
  2. La Pallacanestro Varese è lieta di riabbracciare Ingus Jakovičs, che ha firmato un contratto fino al termine della stagione 2020-2021 con opzione per quella successiva. Play/guardia classe 1993 di grande dinamismo, Jakovičs torna in biancorosso dopo l’ottima esperienza dello scorso anno nel corso della quale ha mostrato tutte le sue ottime qualità sia da un punto di vista difensivo che offensivo. Andrea Conti, General Manager Pallacanestro Openjobmetis Varese: «Siamo contenti di aver firmato Ingus perché è un ragazzo che ha sempre tenuto molto a tornare a Varese. Ci ha dato moltissimo lo scorso anno da piacevole sorpresa e siamo consapevoli che possa diventare una bella conferma per il roster dell’anno prossimo. Continuiamo con la linea di avere in squadra giocatori molto motivati». Jakovičs nasce a Madona, in Lettonia, e comincia la sua carriera giovanissimo quando, ancora sedicenne, inizia a farsi le ossa nella seconda lega lettone vestendo le maglie di Gulbenes buki e BAA Riga. Le prestazioni sono fin da subito convincenti, tanto che, nella stagione 2011-2012, firma un biennale per il Liepajas Lauvas, squadra del massimo campionato lettone con la quale arriva a totalizzare quasi 11 punti di media a partita. Da qui il trasferimento al VEF Riga e quindi, nel 2016-2017, dopo una breve esperienza con il Nižnij Novgorod (dove ha giocato anche con Siim-Sander Vene), al Ventspils, dove vi rimane fino al termine della stagione 2018-2019 e dove riesce a ritagliarsi un ruolo da protagonista sia in campionato (quasi 10 punti e 3 assist a partita) che in Basketball Champions League, dove realizza 11.5 punti di media grazie a prestazioni davvero importanti. Lo scorso anno veste la maglia della Openjobmetis risultando una delle migliori sorprese dell’annata biancorossa (9.8 punti e 1.8 assist di media a partita). Jakovičs ha vestito anche la maglia del proprio paese vincendo un argento ai campionati europei Under 20 nel 2013 e partecipando, con la Nazionale maggiore, alle recenti qualificazioni ai Mondiali (8 punti e 3 assist ad allacciata di scarpe).
  3. bene ma non benissimo Il Presidente della LBA Umberto Gandini ha rilasciato la seguente dichiarazione per denunciare la grave situazione di immobilismo che non sta consentendo alle squadre di Serie A una regolare ripresa della attività di preparazione in vista della nuova stagione. “Ci rivolgiamo al Governo e in particolare ai Ministri della Salute e dello Sport per evidenziare come, allo stato attuale, non sia ancora consentito in alcun modo ai club di Serie A di basket di programmare la ripresa degli allenamenti con le necessarie prescrizioni in vista dell’apertura delle competizioni nelle date definite dalla Assemblea della LBA con riferimento alla Supercoppa a partire dal 29 agosto e del Campionato dal 27 settembre. Pur essendo il secondo sport professionistico di squadra in Italia, il basket non ha ancora ricevuto alcuna indicazione dalle autorità sanitarie nazionali preposte in merito alla completa ripresa degli allenamenti collettivi che consentano il contatto tra gli atleti. Questo nonostante la Federazione Italiana Pallacanestro abbia sottoposto da qualche tempo alla attenzione del Comitato Tecnico Scientifico un preciso e dettagliato protocollo sanitario per la ripresa della preparazione in vista dell’inizio della attività agonistica ufficiale. La stessa assenza di indicazione di misure da parte delle autorità riguarda la auspicata possibilità di consentire agli appassionati una presenza nei palasport già a partire dalla Supercoppa, nei limiti stabiliti dalle norme per il distanziamento in vigore ed in linea con quanto è già avvenuto per altri settori della nostra vita quotidiana. Questo provoca ulteriori pesanti ricadute economiche ai club, impossibilitati a prevedere qualsivoglia introito dalla vendita di abbonamenti e biglietti che rappresentano una delle fonti principali di ricavo. A questo si aggiunge la problematica relativa all’arrivo in Italia dei giocatori stranieri provenienti da paesi al di fuori dell’Unione Europea, in particolare, fra gli altri, dagli Stati Uniti: si tratta di professionisti con un regolare contratto di lavoro subordinato ai quali viene oggi pesantemente complicato l’ingresso in Italia a causa delle modalità di ritiro dei visti di ingresso, regolati dalle procedure definite dai Consolati Italiani dei singoli Stati e ulteriormente complicato dall’obbligo di quarantena attualmente previsto all'arrivo nel nostro paese. Questo impedimento potrebbe essere superato grazie alle norme contenute nel protocollo presentato dalla Fip al CTS che prevede adeguate procedure come già applicato in altri paesi europei, ed al calcio professionistico nel nostro . Auspichiamo quindi una sollecita risposta dalle Autorità competenti e chiediamo un fattivo intervento in tal senso da parte del Ministro dello Sport , On.le Spadafora , affinché anche per il basket si possa parlare di ripartenza , nella massima sicurezza possibile per atleti e spettatori."
  4. La Varese grandi firme riporta l’entusiasmo attorno al progetto biancorosso. Vincente la scelta di puntare su una campagna acquisti con almeno due frontman ben identificati - Luis Scola e Toney Douglas, sostituto in extremis del “paccaro” Jason Rich - in grado di rappresentare dei punti di riferimento ben identificati per i tifosi. I kit per le prelazioni sugli abbonamenti “bruciati” in una settimana - esauriti sabato i mille posti messi in vendita - sono un segnale concreto del gradimento dell’ambiente per il mercato dell’Openjobmetis. Anche la tegola Rich superata in tempi rapidissimi dall’area tecnica Bulgheroni-Conti-Caja cavalcando l’alternativa Douglas ha evitato di vivere con angoscia il voltafaccia del bomber ex Avellino. Ma in generale il popolo biancorosso ha gradito le strategie di mercato impostate due mesi fa da quel CdA allargato a sponsor, consorziati e Trust dal quale l’appello “Tutti per Uno” si è materializzato nei fatti. Le idee di base erano improntate verso una Varese più italiana - e il play titolare sarà l’azzurro Michele Ruzzier - ma allo stesso tempo più sfrontata nella costruzione del roster, rinunciando alla “omologazione” degli elementi del quintetto base nel nome della volontà di piazzare almeno due colpi ad effetto. Meno risorse uguale più idee: così è stato, pur con il jolly Scola pescato per una congiunzione astrale favorevole (ma comunque “coltivato” e calato sul piatto nel contesto ottimale a dispetto dei rilanci della Fortitudo Bologna e dei tentativi di Trieste e Reggio Emilia). La stella argentina sarà ovviamente l’uomo immagine della nuova OJM, e il suo approdo in biancorosso ha già creato - e creerà ancora - una serie di vantaggi extratecnici che offriranno possibilità importanti per un club sempre in caccia di risorse fresche. La differenza sostanziale però l’ha data il “mood” con cui Varese si è posta di fronte alla gestione dell’era post-Covid 19: il quadro della situazione economica che aveva portato Alberto Castelli a lanciare un appello a febbraio in cerca di nuove forze non si è magicamente risolto. Però l’intera famiglia biancorossa, responsabilizzata ognuno nel proprio ambito in quel CdA allargato di due mesi fa, ha saputo rimboccarsi le maniche e costruire una serie di situazioni ed iniziative improntate verso una svolta sotto molti aspetti. Tra il richiamo mediatico dell’operazione Scola e la curiosità di rivedere a Masnago un altro giocatore dai lunghi trascorsi Nba come Toney Douglas (394 gettoni tra i professionisti: un idolo recente come Eric Maynor ne aveva totalizzati 267...), ne è scaturita una squadra che i tifosi giudicano intrigante in attesa di scoprire le tante scommesse (dai titolari Ruzzier, Andersson e De Vico-Strautins agli emergenti Morse e De Nicolao pescati in A2). Oggi invece sarà la giornata decisiva per Matteo Tambone, che aspetta la risposta definitiva da Pesaro relativamente alla possibilità di accasarsi alla Vuelle: se l’esterno romano sposerà la causa della Carpegna Prosciutti, l’Ojm chiuderà per il ritorno di Ingus Jakovics. Che con Ferrero sarebbe l’unico a dare continuità rispetto al 2019/20: stagione nella quale Varese era solida ma troppo spesso “piatta”. Nel 2020/21 l’Enerxenia Arena vuol provare emozioni, confidando che la squadra di Caja - CTS permettendo - gliene offra a piene mani... Giuseppe Sciascia
  5. Lo meriterà, ma di certo non lo dimostra Parole al miele di Conti... Tra le diverse situazioni in sospeso in casa biancorossa, oltre la ricerca della guardia titolare, perso Rich che ha deciso di non rispettare il contratto con Varese, tiene banco la situazione Tambone. Oggi scadeva il termine per un’uscita dal contratto del giocatore e di Varese, termine che però è stato prorogato in accordo tra le parti. In tutto questo periodo, dal post covid-19 in poi, Varese non ha ricevuto una risposta sull’offerta biennale fatta al giocatore azzurro, che sembra sempre più intenzionato a lasciare la società. Il GM biancorosso Andrea Conti spiega la situazione: “In accordo con il giocatore ed i suoi agenti ci siamo presi qualche giorno ancora di tempo per decidere. Come società e come club siamo molto amareggiati con Matteo. Ci sentiamo un po’ denigrati per il fatto che dal 21 maggio, giorno in cui gli è stata fatta la nuova proposta di contratto, fino al 24 di giugno non ha mai risposto. La proposta contrattuale fattagli è una buona proposta, su due anni per le stagioni 2020-2021 e 2021-2022. Arrivati a questo punto, ribadisco, siamo molto amareggiati per il suo comportamento e per quello del suo agente. Non so se è il comportamento diretto del giocatore o viene influenzato da dinamiche dell’agente per il mercato. Arrivare al 10 luglio, dal 21 di maggio quando abbiamo fatto la proposta e non avere ancora una risposta non è una bella cosa. Siamo la Pallacanestro Varese, non siamo la squadra dell’oratorio. Tambone è arrivato da noi da Ravenna in A2 e grazie anche a noi è diventato un giocatore importante di serie A durante la sua esperienza in maglia biancorossa e questo va ricordato. Ci saremmo sicuramente aspettati un comportamento diverso, soprattutto visto quello che abbiamo passato in termini di pandemia. Ad oggi la situazione è molto compromessa”. Questi giorni che vi siete presi in più sono stati raggiunti di comune accordo e a cosa potranno servire? “E’ stata una decisione condivisa. Può essere che questi giorni possano servire allo stesso giocatore per trovare un’offerta davvero concreta. Resta il fatto che io, e parlo anche a nome del Toto Bulgheroni, con cui mi sono confrontato, siamo molto amareggiati e vorremmo essere trattati meglio”. Le chiedo se per sostituire eventualmente Tambone, il nome di Jakovics può essere plausibile? “Potrebbe essere lui. Poi è chiaro che valuteremo anche in base a chi sarà il titolare, dovendo trovare ora un giocatore che copra il buco lasciato da Rich. Una cosa certa è che Ingus scalpita per tornare a Varese. Ha sempre detto che lui tornerebbe di corsa a Varese. Questa è una cosa molto importante, noi vogliamo gente che abbia entusiasmo. Il fatto che Tambone non abbia dato una risposta in un mese e mezzo mi lascia molto amareggiato ed arrabbiato”. Alessandro Burin
  6. Pallacanestro Varese comunica che la scorsa settimana il giocatore Jason Rich ha espresso la volontà di non onorare il contratto firmato da entrambe le parti in data 21 giugno 2020. Le motivazioni alla base di questa decisione sono da ricondurre alla sfera personale del giocatore. Il club biancorosso intende sottolineare che sta valutando ogni via possibile per tutelare i propri interessi e la propria immagine nelle opportune sedi.
  7. Pallacanestro Varese è lieta di annunciare l’ingaggio di Anthony Morse, centro statunitense di 203 centimetri per 103 chili che ha firmato un contratto che lo legherà al club biancorosso fino al termine della stagione sportiva 2020-2021. Morse lo scorso anno ha vestito la maglia di Imola, in A2, risultando uno dei migliori giocatori del torneo grazie a 18 punti ed oltre 7 rimbalzi di media. Per lui si tratta della prima esperienza in Serie A. Andrea Conti, General Manager Pallacanestro Openjobmetis Varese: «Siamo contenti che Anthony abbia firmato per noi perché crediamo molto nelle sue doti atletiche e tecniche. Avrà modo di mettersi alla prova ad un livello più alto rispetto a quello a cui è stato abituato negli ultimi due anni, ma siamo convinti che la sua energia possa esserci utile». Anthony Keith Morse si forma alla Tennessee Tech University dove, nel suo ultimo anno, mette a referto quasi 8 punti, 6 rimbalzi e 2 stoppate di media a partita. Terminati gli studi, si trasferisce subito in Europa vestendo prima la maglia dell’Atomeromu in Ungheria e poi, nella stagione 2017-2018, quella del Braunschweig, in Germania, dove mette in mostra le sue qualità con 6.2 punti e 4.8 rimbalzi ad allacciata di scarpe. L’anno dopo approda in Italia, a Mantova; in A2 esplode definitivamente con una stagione da 13.2 punti ed oltre 10 rimbalzi di media (il migliore del Girone Est) in 30 partite di regular season disputate, risultando uno degli elementi decisivi nell’approdo ai playoff dei suoi. La passata stagione firma per Imola; con la maglia dell’Andrea Costa, prima della sospensione del campionato per l’emergenza Covid, è protagonista assoluto dei con una stagione da 18 punti e 7.3 rimbalzi di media.
  8. L’Openjobmetis ha chiuso formalmente ieri l’operazione Anthony Morse. Accordo garantito per l’intera stagione con il 26enne centro statunitense residente a Mozzate insieme alla moglie bustocca, attraverso il matrimonio con la quale riceverà in tempi relativamente brevi la cittadinanza italiana (pratiche già avviate ma bloccate dall’emergenza Covid-19). In realtà lo status regolamentare del nuovo pivot di riserva non cambierà col nuovo passaporto: a meno di una convocazione con l’Italbasket per una partita ufficiale, Morse giocherà in quota stranieri pur facendo a meno del visto extracomunitario. «Ci siamo accordati per l’intera stagione anche alla luce dell’opportunità della cittadinanza italiana che potrebbe arrivare durante l’anno - spiega Andrea Conti - Anthony ha le caratteristiche che ci servivano a costi accessibili, è una scommessa su un giocatore nel quale vediamo un buon potenziale». Resta l’ultimo punto interrogativo legato alla situazione di Matteo Tambone: la guardia romana sarebbe una opzione calda per Pesaro, disposta eventualmente ad offrigli anche un posto in quintetto base se l’alternativa Ariel Filloy non dovesse accettare l’offerta biennale recapitatagli dalla Vuelle. L’impasse sull’offerta di rinnovo “allunga e spalma” di Varese sembra ormai impossibile da sbloccare: a meno di colpi di scena - leggi nessuna offerta concreta per accasarsi altrove - l’esterno del 1994 lascerà l’Openobmetis entro il termine del 10 luglio dell’uscita dall’attuale contratto che il club biancorosso aveva chiesto di rinegoziare. Evidente che la società del presidente Vittorelli non compirà alcuna mossa in attesa di comunicazioni dal giocatore, e cercherà un sostituto solo nel momento in cui Tambone formalizzerà la sua partenza. In tal caso però non servirà una ricerca particolarmente approfondita virando sulla conferma di Ingus Jakovics, in attesa di un cenno da Varese sin dal momento in cui la società biancorossa aveva salutato Josh Mayo. Entro una settimana la matassa si sbroglierà ma qualsiasi finale diverso dal copione apparentemente già scritto sarebbe una grossa sorpresa. Giuseppe Sciascia
  9. È con grande orgoglio che Pallacanestro Varese annuncia l’ingaggio di Luis Scola che ha firmato un contratto con il club biancorosso valido fino al termine della stagione sportiva 2020-2021 con opzione di rinnovo per quella successiva. “El General” è una leggenda della pallacanestro mondiale che ha sposato il progetto varesino con entusiasmo e la professionalità che ha sempre contraddistinto il suo percorso nel basket. Una carriera, la sua, costellata di successi di squadra ed individuali, nei club e con la Nazionale, che l’hanno portato ad essere uno dei migliori giocatori del panorama internazionale. Andrea Conti, General Manager Pallacanestro Openjobmetis Varese: «Siamo orgogliosi di poter aggiungere alla già gloriosa storia di Pallacanestro Varese un giocatore del calibro di Luis Scola. Crediamo fortemente che la sua presenza possa servirci sia in campo, da un punto di vista tecnico, che, soprattutto, fuori, grazie alle sue innate doti carismatiche e di leadership che ha sempre dimostrato. Anche in questo caso, è d’obbligo il ringraziamento nei confronti della proprietà, composta da “Varese nel Cuore” ed “Il Basket Siamo Noi”, il gruppo “Orgoglio Varese” e tutti gli sponsor che gravitano intorno al nostro mondo». Luis Scola nasce a Buenos Aires il 30 aprile 1980. Inizia a giocare a basket fin da bambino nel Club Ferro Carril Oeste debuttando in Prima Squadra nella stagione 1996-97. Da qui si trasferisce in Spagna, a Vitoria, dove, ad esclusione di una stagione in prestito a Gijon, vi rimane fino al 2007. Con la maglia del Baskonia Scola fa incetta di trofei: un campionato, tre Coppe del Re e due Supercoppe. A livello individuale vince due premi come MVP della Liga ACB, uno come MVP della Supercoppa e per due volte viene inserito nel primo quintetto di Eurolega. Nel 2007 approda in NBA; tra i pro rimane dieci anni (Houston, Phoenix, Indiana, Toronto e Brooklyn) per un totale di oltre 740 partite. Dopo due anni in Cina, lo scorso anno Milano lo porta in Italia: in LBA gioca 15 partite mettendo a referto 11.2 punti e 3.2 rimbalzi in 19’ medi di utilizzo, mentre in Eurolega (con lo stesso minutaggio) viaggia a più di 9 punti e 4.4 rimbalzi. Scola è anche e soprattutto una colonna della sua Nazionale, con la quale ha vinto l’oro nell’Olimpiade del 2004, il bronzo in quella del 2008, e due medaglie d’argento ai Mondiali del 2002 e del 2019. In quest’ultima edizione Scola ha segnato 18 punti e catturato 8 rimbalzi di media finendo nel miglior quintetto della manifestazione.
  10. È con piacere che Pallacanestro Varese annuncia l’avvenuto ingaggio di Jason Rich. Guardia statunitense classe ‘86, Rich ha firmato un contratto che lo legherà al club biancorosso fino al termine della stagione sportiva 2020-2021. Rich torna in Italia per la quinta volta in carriera dopo le esperienze a Cantù (2008-2009), a Cremona (da gennaio 2012 e poi nella stagione 2013-2014) e ad Avellino (2017-2018), annata, quest’ultima, chiusa da MVP del campionato. Andrea Conti, General Manager Pallacanestro Openjobmetis Varese: «Siamo orgogliosi dell’arrivo di Jason, che rappresenta quel giocatore importante che stavamo cercando. Sia io che coach Caja conosciamo bene la persona e siamo felici che non abbia esitato a firmare con il nostro amato club. Dobbiamo ringraziare la proprietà e gli sponsor che sostengono e continueranno a sostenere il nostro progetto». Jason Rich nasce a Pensacola, in Florida, il 5 maggio 1986. Si forma alla Florida State University e poi approda subito in Europa nelle fila di Cantù, squadra con la quale mette in mostra le sue qualità realizzative chiudendo l’anno con una media di 9.8 punti (45% da due e 39% da tre). Le due successive stagioni le trascorre in Israele (Maccabi Haifa e all’Hapoel Gerusalemme) e poi, nel 2011-2012, va in Belgio, ad Ostenda, dove segna 15.7 punti di media in campionato e 13.3 in Eurocup. Il 31 gennaio 2012 torna in Italia rispondendo alla chiamata di Cremona; agli ordini di coach Caja è autore di un ottimo girone di ritorno, chiuso con ben 16 punti in 33’ di utilizzo. Dopo una stagione trascorsa in Russia (Enisey Krasnojarsk), nell’estate del 2013 torna a vestire la maglia della Vanoli Cremona (17.3 punti, 6 rimbalzi e 3.3 assist ad allacciata di scarpe), e quindi si trasferisce in Francia dove rimane tre anni tra Élan Chalon e Paris-Levallois. Nel 2017-2018 torna nuovamente in Italia, stavolta ad Avellino; con gli irpini è autore di una stagione devastante (18.4 punti) che gli vale, a fine anno, il titolo di MVP del campionato. Nelle ultime due stagioni Rich ha giocato in Turchia nelle fila di Beşiktaş e Gaziantep.
  11. Pallacanestro Varese è contenta di annunciare l’ingaggio di Denzel Andersson. Ala di nazionalità svedese di 203 centimetri per 95 chili, ha firmato un contratto con la società biancorossa fino al termine della stagione sportiva 2020-2021 con opzione per quella successiva. Per Andersson si tratta della prima esperienza lontana dal suo paese di origine; lo scorso anno, con la maglia del Basketball Club Luleå, è stato nominato miglior giocatore svedese del campionato oltre che miglior difensore. Denzel è un atleta dinamico sia in attacco, dove spesso conclude al ferro, sia in difesa, dove ha mostrato un ottimo tempismo per le stoppate; inoltre è capace di aprire il campo con un buon tiro da 3 punti. Denzel Andersson, ala Pallacanestro Openjobmetis Varese: «Sono super entusiasta di giocare per il pubblico varesino e non vedo l’ora di conoscere i miei nuovi compagni di squadra e tutta la struttura di Pallacanestro Varese. Sono sicuro che il prossimo anno ci divertiremo». Denzel è nato a Sundsvall il 21 settembre 1996 e, seguendo le orme del padre Jerome (campione NBA con la maglia di Boston nel 1976) e della madre Kristina (allenatrice), inizia fin da subito a giocare basket ai Sundsvall Dragons prima di trasferirsi al BG Luleå BK, nel secondo livello del campionato svedese di pallacanestro. Nel 2015 sale di categoria trasferendosi al Basketball Club Luleå; il suo rendimento migliora di anno in anno (prezioso il suo apporto nella vittoria del campionato nel 2017) fino alla stagione scorsa quando, grazie a 15 punti (34.3% da 3) e 7 rimbalzi di media a partita, è decisivo nella vittoria della coppa nazionale e viene nominato miglior giocatore svedese e miglior difensore del campionato. Andersson, lo scorso anno, ha anche indossato la maglia della propria nazionale in occasione dei preliminari di Eurobasket 2021. In due partite disputate ha messo a referto 4.5 punti, 4 rimbalzi e 1.5 assist ad allacciata di scarpe.
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