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simon89

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  1. La Pallacanestro Varese nomina le figure chiave del nuovo ciclo societario triennale. Formalizzate ieri le cariche del CdA che condurrà la società biancorossa per tre stagioni: sulla poltrona del comando resta Marco Vittorelli, che guida il club dal maggio 2016, affiancato dal vicepresidente Giuseppe Boggio e dal consigliere Toto Bulgheroni. Ratificato l’ingresso nella stanza dei bottoni del nuovo consigliere Thomas Valentino per una governanceal momento composta da 4 elementi, ma è aperta ad eventuali new entries (insolito il numero pari in un CdA...) a partire dall’ipotesi Gianfranco Ponti se sarà confermata la volontà dell’imprenditore di Angera di acquisire dopo l’1 luglio il 10% delle quote della società. Un passaggio formale annunciato da mesi e slittato più volte tra motivi tecnici (la necessità di chiudere il bilancio 2018/19 con gli ultimi dettagli amministrativi) e l’emergenza coronavirus che aveva posticipato forzatamente le ratifiche di decisioni già acquisite durante l’inverno. Il ritardo delle nomine - il precedente CdA era decaduto al 30 giugno 2019 - ha fatto sì che la durata dell’incarico per i membri della governance fosse confermato per tre anni, facendo decadere l’ipotesi alternativa di un mandato annuale. Ora la macchina organizzativa della società potrà mettersi in moto anche sul piano pratico: Vittorelli avrà sempre il ruolo di ambasciatore del mondo biancorosso tra Lega Basket ed istituzioni, cercando di portare a termine l’obiettivo del restyling dell’Enerxenia Arena col progetto dell’ingegner Aceti. Boggio manterrà il ruolo delicato ma fondamentale della gestione amministrativo-contabile assieme al direttore finanziario Giorgio Pellegatta, così come Bulgheroni rimarrà il regista delle operazioni di mercato alla guida dell’area tecnica con la condivisione delle scelte a braccetto con il g.m. Andrea Conti e il coach Attilio Caja. A Thomas Valentino è stata invece affidata la delega nei comparti Marketing e Comunicazione, con il prossimo appuntamento di domani che coinvolgerà altre figure chiave - dal presidente de “Il Basket Siamo Noi” Umberto Argieri all’ex a.d. biancorosso Fabrizio Fiorini e Dante Pugliese - per dettare le linee del progetto “Varese 2.0” al quale potrebbe unirsi il presidente di Marnate (e vicepresidente del Legnano Calcio) Alberto Tomasich. L’imprenditore di Gallarate dovrebbe fungere da “collettore” di risorse fresche attraverso contatti personali (possibili già un paio di nuove entrate a breve?) e un approccio diverso nell’ambito del “fundraising”. Attività che al di là dell’opera degli uffici competenti della società biancorossa è sempre stata affidata pressoché “in toto” al consorzio, con Alberto Castelli in prima fila: la presenza in CdA di una figura di riferimento in questo comparto non visibile ai tifosi ma fondamentale per costruire un progetto tecnico e societario più allettante rappresenta di per sé una novità importante. Giuseppe Sciascia
  2. Bonafede tutto ok? Intanto Gualtieri e Catalfo si accorgono che mancano 7 mld per coprire la cassa integrazione...
  3. Fip e Lega Basket mettono la parola fine sul campionato di serie A 2019/20. Ufficiale la conclusione della stagione del massimo torneo di basket: l’assemblea dei 17 club professionistici ha trasmesso a Gianni Petrucci le valutazioni sulle prospettive di una eventuale ripresa dell’attività, e in seguito alle indicazioni ricevute dall’organismo presieduto da Umberto Gandini, il numero 1 della pallacanestro italiana ha definitivamente detto stop. «Considerato che dai DPCM e dalle ordinanze emesse non emergono date certe circa la possibilità di ripresa dell’attività sportiva in condizioni di totale sicurezza, non si può pensare che si svolgano gare di basket sul territorio nazionale, ed in particolare nelle zone geografiche più colpite dall’epidemia - scrive il presidente della Fip -. Dalla scienza, inoltre, arrivano precise e stringenti indicazioni che riguardano il distanziamento sociale, impossibili da attuare per uno sport di contatto come la pallacanestro». La missiva con la quale ieri la Federazione dei Medici Sportivi Italiani dettava protocolli rigidissimi anche per i soli allenamenti collettivi ha chiarito a tutte le parti in causa l’oggettiva impossibilità di riprendere l’attività anche con le tempistiche dell’ultima opzione rimasta sul piatto (allenamenti dal 16 maggio e partite dal 30 maggio al 30 giugno). E l’iter procedurale adottato, con la Fip che ha recepito le indicazioni di Lba agendo nelle sue prerogative di organo con poteri decisionali su ogni campionato, ha placato anche Virtus e Fortitudo Bologna, che hanno aderito alla volontà unanime dell’assemblea una volta ricevute rassicurazioni sui passaggi formali per arrivare alla neutralizzazione del campionato. «Dichiarare conclusa l’attuale stagione sportiva permette ai club ed ai tesserati di adottare tutti quei comportamenti necessari ad evitare ulteriori costi da sostenere in assenza di attività – è il passaggio finale di Petrucci - La Fip ritiene di adottare questo provvedimento anche in considerazione dell’impossibilità di disputare le gare alla presenza di migliaia di appassionati, patrimonio fondante del movimento cestistico italiano». Prima dell’assemblea di Lba Petrucci e Gandini avevano incontrato il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora per esprimere le richieste del basket - professionistico ma non solo - in grado di attutire l’impatto economico legato all’emergenza coronavirus. Le rassicurazioni ricevute in merito a crediti d’imposta per le sponsorizzazioni della stagione corrente e futura e ulteriori agevolazioni per la pallacanestro (da prestiti a tasso agevolato con la garanzia del Credito Sportivo alla possibilità di ottenere la cassa integrazione per il personale tecnico ed extratecnico con contratti fino a 50mila euro lordi) sono state recepite positivamente dai club professionistici. Ora l’attenzione si sposta sulla stagione 2020/21, alla quale Gandini guarda come quella della rinascita: «Lba condivide le motivazioni di fondo che hanno portato la FIP a deliberare la conclusione della stagione. Ora la Lega concentrerà tutti gli sforzi sulla programmazione della stagione 2020/21, auspicando di poter riprendere a giocare in totale sicurezza ed augurandosi di avere da parte di tutte le istituzioni coinvolte un quadro normativo di sostegno alle società stesse e alle attività imprenditoriali collegate alla pratica della pallacanestro, presupposto imprescindibile per affrontare il momento di straordinaria difficoltà che il nostro sport sta attraversando» scrive il manager varesino nel comunicato ufficiale di Lba. FIP e LBA non hanno anticipato nulla sui verdetti della stagione 2019/20: toccherà al consiglio federale del 15 aprile esprimersi ufficialmente. NIENTE SCUDETTO: Non sarà assegnato, per la sesta volta in 98 anni di storia del basket italiano, ma la terza - dopo il 1944 e 1945 per la guerra - per cause di forza maggiore (nel 1929 e 1943 per controversie legali, nel 2012 e 2013 revocato a Siena). RETROCESSIONI: Tutte e 17 le società della serie A potranno iscriversi al prossimo campionato. Dichiarata conclusa anche l'A2, che non prevederà promozioni; tavolo LBA-LNP per eventuali ripescaggi. COPPE EUROPEE: Per gli accessi in Eurocup e Champions League varrà la classifica al termine del girone d'andata, l’ultima in cui le squadre avevano disputato lo stesso numero di partite. Per effetto della quale Varese chiude virtualmente al nono posto. Giuseppe Sciascia
  4. Io mi chiedo piuttosto cosa sia stato fatto a livello nazionale tra la decretazione dello stato di emergenza il 31 gennaio e lo scoppio dei primi casi....assolutamente niente, né acquisti mirati di protezioni né la diffusione di un protocollo da seguire per ospedali e medici nel caso di contagi. Ospedali e medici che infatti sono stati travolti da una cosa che non conoscevano affatto e per cui non era stata data loro alcuna indicazione, commettendo così anche gravi errori Sugli acquisti di materiale tramite Consip del super commissario stendiamo un pietoso velo Hanno sottovalutato tutti, a ogni livello, trovare un unico capro espiatorio mi sembra del tutto inutile
  5. È l'anticipo del fondo di solidarietà dei comuni, soldi già previsti. La cifra in più sono i 400 milioni https://m.huffingtonpost.it/amp/entry/i-buoni-spesa-spaccano-i-sindaci_it_5e8080dfc5b6256a7a2c48be/?__twitter_impression=true#
  6. 4 miliardi sono l'anticipo di soldi già spettanti ai comuni in tempi normali
  7. 400 milioni divisi tra 8000 comuni per buoni pasto e generi alimentari....no comment Tessera annonaria incoming
  8. Sei partite di Europa League stasera si giocano, ma di che parliamo?
  9. Intanto invece di fare una conferenza stampa a reti unificate il governo fa uscire notizie incontrollate della chiusura delle scuole in tutta Italia fino a metà marzo. Riportata da tutte le agenzie e i media, la notizia rimbalza in tutto il mondo e viene poi smentita pochi minuti dopo dal Ministro dell'Istruzione "non è ancora deciso" cit. Cosa dire.....
  10. L'Openjobmetis mette le mani su Toney Douglas per rimpiazzare Jason Clark. Accordo ufficializzato nella serata di ieri tra la società biancorossa e il 34enne playmaker veterano di lungo corso nella NBA (394 gettoni in 8 stagioni tra i professionisti; 7,6 punti e 2,3 assist di media in 7 fermate tra New York, Houston, Sacramento, Miami, Golden State, New Orleans e Memphis). Una trattativa lampo chiusa nel weekend ma definita solo dopo la transazione del precedente accordo tra il giocatore statunitense e l'Estudiantes Madrid, il club spagnolo dove aveva firmato a fine novembre giocando per tre mesi a fianco dell'ex biancorosso Aleksa Avramovic (7,4 punti e 2,6 assist in 20,6 minuti di media nella sua avventura iberica). Douglas è un attaccante creativo che ama giocare con la palla in mano, con un pedigree di alto livello al di là della carriera NBA che lo ha visto protagonista in Eurolega con Efes Istanbul e Darussafaka (14,5 punti e 4,0 assist di media nella massima competizione continentale). Nel maggio 2019 sembrava ad un passo da Milano per coprire le spalle nei playoff all'acciaccato Mike James, poi non se ne fece nulla perchè chiese il contratto anche per la stagione corrente e l'Olimpia passò la mano. In autunno inoltrato la chiamata dall'Estudiantes, dove però non ha funzionato nell'accoppiata con un altro regista puro come Pressey. Per Varese potrebbe essere un rinforzo di qualità elevata, sebbene il suo ruolo non sia quello di guardia come Clark ma quello del regista puro occupato finora da Josh Mayo (che potrebbe giocare in coppia con Douglas per sfruttare le sue doti balistiche su blocchi e scarichi). «E il miglior giocatore tra quelli disponibili ad accettare una situazione che non offre la vetrina nelle coppe come la nostra - spiega il g.m. Andrea Conti -. Il curriculum è importante e le qualità sono indiscutibili; avrà bisogno dei suoi spazi per esaltare le sue caratteristiche, ma pensiamo che possa essere un profilo stuzzicante per il nostro club». La trattativa lampo nel giro di 48 ore si è chiusa anche alla luce delle referenze positive arrivate dai contatti con i suoi precedenti allenatori in Turchia (l'ex senese Ergin Ataman ed Ernan Selcuk del Darussafaka) e dell'ex biancorosso Jean Salumu, che ha giocato con Douglas nei primi due mesi del 2018/19 al Sakarya. Il giocatore statunitense partirà nella mattinata odierna da Madrid e raggiungerà Varese per aggregarsi ai nuovi compagni, nei pomeriggio farà la conoscenza di coach Caja e del gruppo nell'abituale seduta di allenamento a porte chiuse dell'Enerxenia Arena. Il debutto è previsto già nel derby contro Milano dopo la presentazione dei documenti necessari per il tesseramento entro il termine delle 11 di venerdì. Giuseppe Sciascia
  11. L’emergenza coronavirus produce un grave danno collaterale in casa Pallacanestro Varese. Jason Clark ha chiesto di lasciare il club biancorosso per fare rientro negli Stati Uniti: la notizia della sospensione dei voli da e per gli Stati Uniti di alcune compagnie aeree ha definitivamente indotto l’atleta biancorosso a concludere l’avventura in Italia e fare rientro a casa. La compagna di Clark è infatti in dolce attesa con il termine per la nascita del primogenito fissato per il 20 marzo: il rischio di essere sottoposto a quarantena e non poter assistere al lieto evento ha indotto il giocatore alla decisione di fare ritorno in patria per evitare qualsiasi evenienza. Per il club del presidente Vittorelli è indubbiamente una tegola, soprattutto perché riguarda il giocatore più performante dell’ultimo periodo (18,3 punti e 7,6 rimbalzi nel mese di gennaio) con la necessità di tornare sul mercato in un momento nel quale l’Italia - e in particolare la Lombardia - non sono destinazioni particolarmente gradite per gli stranieri. Varese ha provato a convincere Clark a recedere dal proposito, ma alla fine ha dovuto prendere atto della decisione irrevocabile del giocatore e iniziare a setacciare il mercato in cerca di un sostituto. Così Andrea Conti, che nella nottata di ieri è diventato padre per la terza volta con la nascita di Elisa, ha dovuto mettere da parte i festeggiamenti per il lieto evento e tuffarsi in un mercato dalle tempistiche e dagli sviluppi complicati. La richiesta unilaterale di rescissione - così come nel caso precedente di Peak - libera chiaramente risorse per il sostituto di Clark; a questo punto però sarà difficile trovare un giocatore ad hoc per le necessità di Attilio Caja, visto il momento avanzato della stagione e la congiuntura del mercato si punterà sul miglior giocatore disponibile partendo dalle disponibilità nel ruolo di “combo-guard”, ossia un elemento capace di produrre punti con la palla in mano che possa giocare con e per Mayo così come negli intenti iniziali doveva essere Jason Clark. E così come era stato effettivamente nel mese di gennaio, quando dopo il rischio taglio precedente alla trasferta di Treviso - scongiurato grazie ai 30 punti messi a segno con relativo raid al PalaVerde - l’esterno ex Francoforte si era messo a giocare secondo le aspettative estive. «È chiaro che per noi è un danno, perché Clark era il giocatore più in forma del roster - conferma Conti - Però di fronte ad una richiesta del genere non ce la sentiamo di opporci; il problema è che la situazione è sempre più difficile da controllare soprattutto per le famiglie degli stranieri...». La caccia al sostituto di Clark è aperta e l’obiettivo è quello di stringere entro le prossime ore per avviare le pratiche relative a visto e tesseramento (l’OJM ha ancora il settimo e ultimo slot extracomunitario, potendo ancora pescare senza vincoli di passaporto). A questo punto serve un rinforzo di qualità senza troppi vincoli sul pedigree stile usato sicuro già visto in Italia, toccherà allo staff dell’OJM trasformare questo imprevisto sgradito in una possibilità di migliorare la squadra con un elemento di valore. Certo tutto il lavoro di 4 settimane per inserire Carter passerà in secondo piano vista la necessità di una ulteriore correzione in corsa; a questo punto il possibile ed ulteriore rinvio del derby di domenica prossima contro Milano non sarebbe certo una cattiva notizia per una Varese alle prese con un nuovo innesto nello scacchiere di coach Caja. Che confida comunque di avere a disposizione il sostituto di Clark in tempi relativamente brevi e poterlo eventualmente far debuttare in quello che tutti auspicano come la data della ripresa del campionato, l’11 marzo contro Brescia. Giuseppe Sciascia
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