Jump to content

simon89

Vfb news
  • Content Count

    8,808
  • Joined

  • Last visited

Everything posted by simon89

  1. FIBA Europe Cup: Varese già alla regular season. Per Sassari un turno di qualificazione? Secondo quanto riportato da 24Secunde, Pallacanestro Varese e Dinamo Sassari saranno al via della prossima FIBA Europe Cup. Varese è già qualificata alla regular season mentre la Dinamo Sassari dovrà superare un turno di qualificazione prima di accedere alla fase a gironi. Già qualificate alla Regular Season Pallacanestro Varese (Italia), Belfius Mons-Hainaut (Belgio), Karsiyaka (Turchia), S.Oliver Wurzburg (Germania), CSM Steaua EximBank Bucharest (Romania) e Falco (Ungheria) 1° turno di qualificazione (il primo gruppo sfiderà una delle underdog) Rosa Radom (Polonia), Dnipro (Ucraina), Istanbul BBSK (Turchia), Sodertalje (Svezia), Cherkasy (Ucraina) Underdog: Kongsberg Miners (Norvegia), Svitavy (Repubblica Ceca), Lavrio (Grecia), Ironi NesZiona (Israele), Kataja (Finlandia) 2° turno di qualificazione (il primo gruppo sfiderà una delle underdog) U-BT Cluj Napoca (Romania), Rilski Sportist (Bulgaria), Keravnos (Cipro), Alba Fehervar (Ungheria), Dinamo Sassari (Italia), ZZ Leiden (Olanda), Balkan Botevgrad (Bulgaria), BC Lulea (Svezia) Underdog: New Heroes Den Bosch (Olanda), Benfica (Portogallo), Ece Bulls Kapfenberg (Austria) + le cinque qualificate del primo turno. Quindi alle 6 già qualificate alla regular season si aggiungeranno le 8 qualificate per arrivare a 14. Alle 14 si aggiungeranno le 18 che verranno eliminate nel turno di qualificazione di Basketball Champions League. Tutte le squadre eliminate nelle qualificazioni della BCL che rinunceranno alla FIBA Europe Cup saranno rimpiazzate dalle sconfitte al secondo turno di qualificazione. Il sorteggio è previsto il 31 luglio a Monaco di Baviera.
  2. simon89

    Fiba Europe Cup 2018/2019

    +23 a fine terzo quarto dai
  3. L’Openjobmetis anticipa di un paio di settimane il Natale e si regala il rinforzo Jean Salumu. Ratificata nella mattinata di ieri, lunedì 9 dicembre, la trattativa con il ventottenne esterno belga, che ha firmato l’accordo “1+1” propostogli dal club prealpino alla fine della scorsa settimana. L’atleta del 1990 ha raggiunto Varese nel tardo pomeriggio. Oggi, martedì 10 dicembre, alle ore 9 avverrà il primo contatto con Attilio Caja, che attraverso i video inizierà a introdurlo nel collaudatissimo sistema di gioco decisivo per il raid di domenica scorsa a Venezia. Poi le visite mediche di rito, tappa obbligata per dare valore formale al contratto, e nel pomeriggio il primo allenamento (si lavorerà al Campus con l’Enerxenia Arena non disponibile), pur con le cautele del caso, trattandosi dell’immediato prepartita della sfida di domani, mercoledì 12 dicembre, contro i ciprioti di Larnaca. I tempi tecnici della competizione FIBA - tesseramento necessario 48 ore prima della partita - impediranno a Salumu di esordire nel primo atto delle Top 16; la società di piazza Monte Grappa però è già al lavoro per ottenere tutte le carte - oltre al nulla osta della federazione turca con il placet del Sakarya, dove Salumu ha militato fino a 2 settimane fa - per poterlo schierare domenica 16 dicembre contro Torino. «Si tratta di un giocatore che ha qualità offensive e una taglia importante per il suo ruolo - così lo descrive il d.g. Andrea Conti -. Jean è un giocatore che ha esperienza internazionale con le coppe disputate con Ostenda e Sakarya, oltre a essere portato a stare all’interno di un sistema di gioco collaudato come il nostro». Salumu prenderà il posto di Pablo Bertone, al quale il dirigente cremonese ha comunicato la notizia dell’arrivo dell’esterno belga dopo l’allenamento di ieri mattina al Campus. Dunque la guardia italo-argentina giocherà la sua ultima partita con la casacca biancorossa proprio domani contro Larnaca e poi resterà in tribuna in attesa di trovare collocazione altrove. L’IDENTIKIT DI SALUMU 193 centimetri per 90 chili di potenza atletica e qualità balistiche. Jean Salumu aggiunge profondità e pericolosità dall’arco all’OJM come testimoniano i 14,0 punti col 36% da 3 in 15 gare disputate con il Sakarya. Nato nel 1990 in terra fiamminga, Salumu ha vinto 6 scudetti e 6 coppe con Ostenda (compagno di Dominique Archie nel 2015/16) dove nel 2017/18 è stato MVP del campionato belga chiuso a 12,9 punti col 40% da 3. Dal 2014 veste la maglia della sua Nazionale (12,5 punti e 3,0 assist nelle attuali qualificazioni agli Europei del 2021). Salumu rappresenta sulla carta un upgrade in termini di qualità offensive e duttilità rispetto all’atleta del 1990, che in 9 gare di campionato ha prodotto 1,0 punti in 5,3 minuti col 18% da 2 e il 20% da 3 (mentre in FIBA Cup viaggiava a 10,6 punti in 20,3 minuti). «L’idea è che Salumu parta dalla panchina dando minuti di riposo sia ad Avramovic sia a Scrubb, in questa prima parte di stagione utilizzato tantissimo dal coach - spiega Conti -. Riteniamo che Jean possa essere il giocatore giusto per aggiungere qualità alle nostre rotazioni senza dover modificare equilibri già consolidatissimi, come dimostrano le attuali 5 vittorie consecutive». E il d.g. biancorosso sottolinea un risvolto interessante, considerando che l’atleta del 1990 potrebbe essere un investimento anche per il futuro. «L’opzione per il prossimo anno ci permetterà di valutare con attenzione un giocatore interessante, anche nell’ottica della costruzione del roster futuro; dal 2019/20 ci saranno meno visti a disposizione, un giocatore col suo status garantito dal passaporto potrebbe tornare doppiamente utile». Giuseppe Sciascia
  4. Il belga Salumu è a Varese: rinforzerà la Openjobmetis Jean Salumu è un giocatore della Openjobmetis: il belga è volato oggi (lunedì) in Italia e domani si sottoporrà alle visite mediche di rito per poi essere ufficializzato dalla società di Piazza Montegrappa come nuovo componente della rosa. Nato a Sint-Niklaas, nelle Fiandre Orientali, 28 anni, Salumu è uno dei giocatori più in vista dei “Diavoli Rossi”: sei volte campione nazionale con la maglia di Ostenda, guardia-ala di 1,93, la scorsa estate aveva accettato la corte dei turchi del Sakarya, oggi però in difficoltà economiche. In campionato Salumu stava viaggiando a 13,8 punti di media con un clamoroso 71,9% al tiro ma visti i “chiari di luna” del club ha preferito accettare la chiamata di Varese. «Lo riteniamo un giocatore completo, capace di fare canestro e che ha le caratteristiche per integrarsi nel sistema di un allenatore esigente come Attilio Caja» spiega il gm della Openjobmetis Andrea Conti a trattativa ormai conclusa. «Ha vinto tanto in patria, ha esperienza con la nazionale, è europeo e potrebbe anche rivelarsi un investimento anche in chiave futura». Per lui contratto fino al termine della stagione con opzione per quella ventura. La speranza è che Salumu possa esordire in campionato domenica 16, quando all’Enerxenia Arena arriverà la Fiat Torino: l’unico ostacolo pare essere la burocrazia ma il tempo per completare tutte le formalità dovrebbe esserci. QUELLA VOLTA A MASNAGO Il nuovo acquisto varesino, da avversario, ha già calcato il parquet di Masnago nella prima gara di Fiba Europe Cup edizione 2015-16: il 28 ottobre di tre anni fa Ostenda espugnò il campo della Openjobmetis guidata da Paolo Moretti, con Salumu grande protagonista: per lui ben 22 punti, il top scorer dei suoi (24 quelli di Davies per Varese) con percentuali eccellenti, 4-6 da due e 3-4 da tre punti). Intanto l’arrivo del belga non coinciderà con l’addio di Pablo Bertone: l’argentino per ora rimarrà a Varese, giocherà regolarmente in coppa (dove è considerato italiano) e resterà a disposizione, almeno fino a quando non troverà una sistemazione adeguata. Di certo mercoledì 12, nel match con i ciprioti del Larnaca, sarà regolarmente in campo. IN ANSIA PER FERRERO Chi invece rischia di non vedere il campo per parecchio tempo è Giancarlo Ferrero: il capitano si era infortunato contro Brindisi ma il suo guaio muscolare sembrava lieve. Invece, dopo la ripresa degli allenamenti, l’ala ha avuto una ricaduta che tiene in ansia il giocatore e lo staff: martedì Ferrero effettuerà una risonanza magnetica per valutare l’entità dell’infortunio e stabilire i tempi di recupero. di Damiano Franzetti
  5. L'Openjobmetis timbra la patente da grande al Taliercio. La truppa di Attilio Caja infligge il primo stop casalingo stagionale alla seconda forza Venezia, e regala una soddisfazione doppia a Rosario Rasizza nel "derby del lavoro interinale" contro l'Umana. Eloquente il tweet a fine gara del main sponsor biancorosso («Openjobmetis gioca una partita disUmana. Luigi Brugnaro, ti aspetto a Varese per tifare insieme. Questa volta forza Varese!») per celebrare il secondo "sacco di Mestre" nell'anno solare 2018: "Orgoglio Varese" è ormai (praticamente) realtà, nel frattempo sono il coach pavese e la sua banda di guastatori a rendere orgoglioso l'a.d. dell'azienda di Gallarate nella partita più sentita dell'anno. Un capolavoro tattico costruito da Caja sfruttando al meglio la pausa per mettere a punto il copione di una difesa perfetta per 30 minuti (rispettivamente 7 e 10 punti concessi nei quarti centrali). Sigillo consecutivo numero 5 pur senza capitan Ferrero e in attesa dell' upgrade Salumu, ripartendo di slancio dopo la pausa per la Coppa Italia che consolida il molo da attuale terza forza in classifica. L'impresa di Varese è ancor più clamorosa perché arriva in rimonta dopo un avvio choccante sotto la pioggia di triple iniziale dell'Umana. Ma la forza mentale e caratteriale del-l'OJM emerge proprio in queste circostanze: le scelte tattiche di "Artiglio" -proteggere il pitturato raddoppiando sempre i lunghi - inducono Venezia ad abusare delle triple, e dopo il 6/10 dei primi 10' il successivo 6/30 è la prima chiave del raid biancorosso. Così gli ospiti portano avanti le loro trame sincopate, eseguendo con pazienza dopo il gelido avvio dal perimetro. Varese controlla il duello dei cristalli pur contro un'avversaria più stazzata grazie ad un Cain insuperabile dentro la sua area colorata. Di conseguenza impone le sue cadenze alternando ripartenze fulminee sui recuperi a trame al limite dei 24 secondi. Giocate che le permettono di indirizzare la partita sui suoi binari più congeniali. Una lezione difensiva sul campo della miglior difesa del campionato, mai in grado di imporre i suoi vantaggi in termini di stazza e costretta a giocare con quintetti naniformi per trovare spazi nel micidiale viluppo creato dalla retroguardia OJM. Così la formazione di Caja conferma tutto lo spessore della sua coralità, imponendo anche al Taliercio la legge della sua granitica organizzazione sui due lati del campo: se la difesa costringe gli avversari a snaturarsi e l'attacco macina il suo basket controllato senza uscire dal copione, si può vincere sul campo dell'Umana anche in una serata povera di spunti balistici (5/22 da 3). Ora Varese vuol provare ad alimentare il "magic-moment" con la doppietta all'Enerxenia Arena contro Larnaca e Torino, ma il raid del Taliercio lancia un messaggio forte e chiaro al campionato: anche quest'anno la classe operaia dell'Openjobmetis vale il Paradiso chiamato playoff... Giuseppe Sciascia
  6. simon89

    Reyer Venezia - Varese

    Immensi!!!! Che vittoria
  7. L'Openjobmetis prova a stringere su Jean Salumu. Il 28enne nazionale belga diventa l'obiettivo primario del club di piazza Monte Grappa visto il reiterato impasse su tempistiche e modalità per liberare Tyrus McGee dal contratto con FAfyon Beledye. L'esterno fiammingo ha invece trovato l'accordo per la separazione consensuale con il Sakarya, il club turco nelle cui file ha totalizzato 14,7 punti e 3,1 rimbalzi nelle 13 partite disputate tra campionato e coppe. Varese ha fatto la sua mossa, sottoponendo all'atleta del 1990 una proposta "1+1" di durata fino al 30 giugno 2020 ma con opzioni di uscita a favore di entrambe le parti al termine della stagione corrente. L'interesse dell'area tecnica biancorossa è concreto: Salumu è una guardia che ha stazza ( 193 centimetri per 90 chilogrammi), qualità atletiche e punti nelle mani, una combinazione gradita nei sondaggi che l'OJM stava portando avanti ormai da qualche settimana in cerca di un upgrade dalla panchina rispetto a Pablo Bertone. Un attaccante creativo e con buone doti balistiche (in Turchia viaggiava col 36% da 3, nella scorsa annata in Belgio ha chiuso col 40%) che potrebbe partire alle spalle di Avramovic e dare minuti anche da ala piccola dietro Scrubb. Salumu ha disputato nello scorso weekend le qualificazioni a E-robasket 2021 con la maglia della sua Nazionale, della quale è una pedina importante sin dal 2014. Dal 2012 al 2018 è stato un pilastro di Ostenda, la dominatrice dell'Ethias League belga, vincendo per sei stagioni consecutive scudetto e coppa (nella stagione passata, chiusa a 12,5 punti e 2,0 rimbalzi, è stato votato MVP del campionato e inserito nel miglior quintetto difensivo). Nei suoi trascorsi con la squadra leader del Belgio c'è anche una stagione disputata assieme a Dominique Archie in maglia Tele-net nel 2015/16; in quell'annata Salumu giocò a Masnago la gara di esordio della FIBA Europe Cup, risultando il top scorer degli ospiti (21 punti con 4/6 da 2, 3-4 da 3 e 4/5 ai liberi) nel successo 85-81 contro la squadra allora guidata da Paolo Moretti. La trattativa è in corso, l'auspicio di Varese è quello di chiudere all'inizio della prossima settimana, magari provando a portare a termine l'operazione per poter avere il rinforzo già in occasione dell'esordio casalingo di mercoledì prossimo contro Larnaca nelle Top 16 di FIBA Europe Cup. Però domani a Venezia in campo andrà ancora Pablo Bertone, il quale ha convissuto con grande professionalità per tre settimane con l'ipotesi concreta della sostituzione. Ora Varese pare vicinissima alla scelta del suo rimpiazzo, ma non c'è dubbio sul fatto che l'oriundo darà il massimo se chiamato in causa al Taliercio. E continuerà a farlo finché l'OJM avrà bisogno di lui. Giuseppe Sciascia
  8. Varese chiama Salumu. Proposta concreta alla guardia belga di 28 anni L'Openjobmetis prova a stringere su Jean Salumu. Il 28enne nazionale belga diventa l'obiettivo primario del club di piazza Monte Grappa visto il reiterato impasse su tempistiche e modalità per liberare Tyrus McGee dal contratto con FAfyon Beledye. L'esterno fiammingo ha invece trovato l'accordo per la separazione consensuale con il Sakarya, il club turco nelle cui file ha totalizzato 14,7 punti e 3,1 rimbalzi nelle 13 partite disputate tra campionato e coppe. Varese ha fatto la sua mossa, sottoponendo all'atleta del 1990 una proposta "1+1" di durata fino al 30 giugno 2020 ma con opzioni di uscita a favore di entrambe le parti al termine della stagione corrente. L'interesse dell'area tecnica biancorossa è concreto: Salumu è una guardia che ha stazza ( 193 centimetri per 90 chilogrammi), qualità atletiche e punti nelle mani, una combinazione gradita nei sondaggi che l'OJM stava portando avanti ormai da qualche settimana in cerca di un upgrade dalla panchina rispetto a Pablo Bertone. Un attaccante creativo e con buone doti balistiche (in Turchia viaggiava col 36% da 3, nella scorsa annata in Belgio ha chiuso col 40%) che potrebbe partire alle spalle di Avramovic e dare minuti anche da ala piccola dietro Scrubb. Salumu ha disputato nello scorso weekend le qualificazioni a E-robasket 2021 con la maglia della sua Nazionale, della quale è una pedina importante sin dal 2014. Dal 2012 al 2018 è stato un pilastro di Ostenda, la dominatrice dell'Ethias League belga, vincendo per sei stagioni consecutive scudetto e coppa (nella stagione passata, chiusa a 12,5 punti e 2,0 rimbalzi, è stato votato MVP del campionato e inserito nel miglior quintetto difensivo). Nei suoi trascorsi con la squadra leader del Belgio c'è anche una stagione disputata assieme a Dominique Archie in maglia Tele-net nel 2015/16; in quell'annata Salumu giocò a Masnago la gara di esordio della FIBA Europe Cup, risultando il top scorer degli ospiti (21 punti con 4/6 da 2, 3-4 da 3 e 4/5 ai liberi) nel successo 85-81 contro la squadra allora guidata da Paolo Moretti. La trattativa è in corso, l'auspicio di Varese è quello di chiudere all'inizio della prossima settimana, magari provando a portare a termine l'operazione per poter avere il rinforzo già in occasione dell'esordio casalingo di mercoledì prossimo contro Larnaca nelle Top 16 di FIBA Europe Cup. Però domani a Venezia in campo andrà ancora Pablo Bertone, il quale ha convissuto con grande professionalità per tre settimane con l'ipotesi concreta della sostituzione. Ora Varese pare vicinissima alla scelta del suo rimpiazzo, ma non c'è dubbio sul fatto che l'oriundo darà il massimo se chiamato in causa al Taliercio. E continuerà a farlo finché l'OJM avrà bisogno di lui. Giuseppe Sciascia
  9. L'Openjobmetis non molla la presa su Tyrus McGee. Il rapporto diretto tra il d.g. Andrea Conti e l'atleta statunitense, che nel 2015-16 ha già lavorato con lui a Cremona, è un canale privilegiato per monitorare la situazione della guardia che Varese vorrebbe aggiungere come upgrade dalla panchina dietro Aleksa Avramovic. Il giocatore del 1991 è bloccato in Turchia all'Afyon Beledye, dove ha firmato un "contrattone" estivo onorato fin qui con grandi affanni dal suo attuale club. La società di piazza Monte Grappa ha formulato una proposta formale, come d'altra parte ha fatto anche Reggio Emilia che gli offrirebbe un posto in quintetto ma che sembra avere meno appeal perché è ultima e non gioca una competizione europea, per assicurarsi l'ex campione d'Italia nel 2016/17 con Venezia. Però a oggi McGee non è libero, e non è chiaro quali saranno le tempistiche per sbloccare l'impasse; i biancorossi sono pronti ad agire quando arriverà il via libera, ma la situazione intricata non dà certezze. E allora l'Openjobmetis sonda anche altre soluzioni, a partire dalla 28enne guardia belga Jean Salumu, anch'egli in Turchia al Sakarya (13,8 punti di media) dove la situazione economica parrebbe ancor più grave rispetto all'Afyon. L'optimum per Attilio Caja sarebbe stato quella di sfruttare la settimana entrante per l'inserimento della new-entry, trattandosi dell'ultima di lavoro in palestra "pieno" prima del tour de force di 7 partite in 21 giorni che l'Openjobmetis disputerà tra campionato e FIBA Europe Cup da domenica a Venezia al 30 dicembre a Pesaro. Ma a meno di colpi di scena ad oggi improbabili, pare difficile trovare in tempi rapidi - ossia entro le 11 di venerdì, tempo massimo per poter schierare l'eventuale rinforzo alla ripresa del campionato sul campo dell'Umana - il grimaldello per liberare uno dei suoi obiettivi dagli attuali vincoli contrattuali. Difficile che arrivino novità entro questa settimana, si continuerà a monitorare il mercato in attesa di ulteriori sviluppi (possibile uscita da Cremona di Tre Demps?). Per l'intervento migliorativo ci sono volontà e disponibilità, la prima occasione gradita a Bulgheroni, Conti e Caja che si libererà nelle prossime settimane sarà colta al volo... Giuseppe Sciascia
  10. McGee resta "caldo" ma spunta Salumu L'Openjobmetis non molla la presa su Tyrus McGee. Il rapporto diretto tra il d.g. Andrea Conti e l'atleta statunitense, che nel 2015-16 ha già lavorato con lui a Cremona, è un canale privilegiato per monitorare la situazione della guardia che Varese vorrebbe aggiungere come upgrade dalla panchina dietro Aleksa Avramovic. Il giocatore del 1991 è bloccato in Turchia all'Afyon Beledye, dove ha firmato un "contrattone" estivo onorato fin qui con grandi affanni dal suo attuale club. La società di piazza Monte Grappa ha formulato una proposta formale, come d'altra parte ha fatto anche Reggio Emilia che gli offrirebbe un posto in quintetto ma che sembra avere meno appeal perché è ultima e non gioca una competizione europea, per assicurarsi l'ex campione d'Italia nel 2016/17 con Venezia. Però a oggi McGee non è libero, e non è chiaro quali saranno le tempistiche per sbloccare l'impasse; i biancorossi sono pronti ad agire quando arriverà il via libera, ma la situazione intricata non dà certezze. E allora l'Openjobmetis sonda anche altre soluzioni, a partire dalla 28enne guardia belga Jean Salumu, anch'egli in Turchia al Sakarya (13,8 punti di media) dove la situazione economica parrebbe ancor più grave rispetto all'Afyon. L'optimum per Attilio Caja sarebbe stato quella di sfruttare la settimana entrante per l'inserimento della new-entry, trattandosi dell'ultima di lavoro in palestra "pieno" prima del tour de force di 7 partite in 21 giorni che l'Openjobmetis disputerà tra campionato e FIBA Europe Cup da domenica a Venezia al 30 dicembre a Pesaro. Ma a meno di colpi di scena ad oggi improbabili, pare difficile trovare in tempi rapidi - ossia entro le 11 di venerdì, tempo massimo per poter schierare l'eventuale rinforzo alla ripresa del campionato sul campo dell'Umana - il grimaldello per liberare uno dei suoi obiettivi dagli attuali vincoli contrattuali. Difficile che arrivino novità entro questa settimana, si continuerà a monitorare il mercato in attesa di ulteriori sviluppi (possibile uscita da Cremona di Tre Demps?). Per l'intervento migliorativo ci sono volontà e disponibilità, la prima occasione gradita a Bulgheroni, Conti e Caja che si libererà nelle prossime settimane sarà colta al volo... Giuseppe Sciascia
  11. La Pallacanestro Varese prova a portare l’Italbasket all’Enerxenia Arena in occasione della sfida contro l’Ungheria che potrebbe valere la qualificazione ai Mondiali del 2019 in Cina. La società di piazza Monte Grappa, che gestisce l’impianto di piazzale Gramsci in virtù della convenzione con il Comune, ha presentato la candidatura per ospitare la gara in calendario per giovedì 22 febbraio che completerà il percorso casalingo degli azzurri nel girone eliminatorio per l’accesso alla rassegna iridata. L’evento era stato già assegnato al PalaMacchia di Livorno, ma la concomitanza con il concerto di Emma Marrone (in programma martedì 20, ma le regole FIBA impongono che il campo sia disponibile da 48 ore prima della palla a due) ha costretto la FIP a cercare alternative in tempo rapidi. Varese si era già fatta avanti nei mesi scorsi, proponendosi per i prossimi eventi - a partire dalle qualificazioni per gli Europei del 2021 in programma dall’autunno 2019 all’inverno 2021 - dell’attività della Nazionale durante le finestre nel corso della stagione. Ma l’opportunità spalancatasi dopo il no di Livorno ha indotto il club biancorosso a provare ad anticipare i tempi. È stato il consigliere Toto Bulgheroni a muoversi con il presidente federale Gianni Petrucci, offrendo la disponibilità del palasport di Masnago per un evento che costituirebbe una novità assoluta nella pur gloriosa storia del “Lino Oldrini” datato 1964. Varese ha già ospitato una partita della Nazionale nell’agosto 2003, con gli azzurri di Carlo Recalcati che sfidarono la Grecia in un’amichevole di preparazione agli Europei di Svezia. Ma l’eventuale assegnazione di Italia-Ungheria sarebbe la prima assoluta dell’Enerxenia Arena in una manifestazione ufficiale FIBA. «Sarebbe un evento eccezionale che ci terremmo moltissimo ad ospitare a Varese - conferma Bulgheroni -. Una richiesta formale è stata presentata, servono verifiche a livello strutturale per capire se la nostra casa è idonea, ma se ci fossero le condizioni saremmo ovviamente lietissimi di ospitare l’Italia a Varese, Meglio ancora se contro l’Ungheria, con la chance di festeggiare in casa l’accesso ai Mondiali». E a confermare lo spessore della candidatura è il fatto che oggi è previsto il sopralluogo dei tecnici di Master Group - la società che detiene i diritti organizzativi delle manifestazioni della Nazionale - per verificare la piena rispondenza dell’impianto ai criteri richiesti per ospitare l’Italbasket. Non è questione di capienza - la FIBA impone un minimo di cinquemila posti, Masnago è omologato per 5.107 - né di strutture, ma di spazi per sponsor e TV. Se non ci saranno ostacoli di natura logistica, Varese sembra la favorita naturale rispetto al ritorno nelle ultime due locationdi Bologna e Brescia. Di sicuro sarebbe una sede oltremodo gradita per Meo Sacchetti: il c.t. dell’Italbasket sarebbe un grande richiamo per i tifosi della città dove risiede tuttora dopo essere stato capitano e bandiera dal 1984 al 1992 del club biancorosso. La decisione finale spetterà al Consiglio Federale in programma giovedì a Roma, ma se le verifiche accenderanno il semaforo verde le chance di vedere l’Italbasket a Varese saranno altissime. Giuseppe Sciascia
  12. simon89

    Nazionale

    La Pallacanestro Varese prova a portare l’Italbasket all’Enerxenia Arena in occasione della sfida contro l’Ungheria che potrebbe valere la qualificazione ai Mondiali del 2019 in Cina. La società di piazza Monte Grappa, che gestisce l’impianto di piazzale Gramsci in virtù della convenzione con il Comune, ha presentato la candidatura per ospitare la gara in calendario per giovedì 22 febbraio che completerà il percorso casalingo degli azzurri nel girone eliminatorio per l’accesso alla rassegna iridata. L’evento era stato già assegnato al PalaMacchia di Livorno, ma la concomitanza con il concerto di Emma Marrone (in programma martedì 20, ma le regole FIBA impongono che il campo sia disponibile da 48 ore prima della palla a due) ha costretto la FIP a cercare alternative in tempo rapidi. Varese si era già fatta avanti nei mesi scorsi, proponendosi per i prossimi eventi - a partire dalle qualificazioni per gli Europei del 2021 in programma dall’autunno 2019 all’inverno 2021 - dell’attività della Nazionale durante le finestre nel corso della stagione. Ma l’opportunità spalancatasi dopo il no di Livorno ha indotto il club biancorosso a provare ad anticipare i tempi. È stato il consigliere Toto Bulgheroni a muoversi con il presidente federale Gianni Petrucci, offrendo la disponibilità del palasport di Masnago per un evento che costituirebbe una novità assoluta nella pur gloriosa storia del “Lino Oldrini” datato 1964. Varese ha già ospitato una partita della Nazionale nell’agosto 2003, con gli azzurri di Carlo Recalcati che sfidarono la Grecia in un’amichevole di preparazione agli Europei di Svezia. Ma l’eventuale assegnazione di Italia-Ungheria sarebbe la prima assoluta dell’Enerxenia Arena in una manifestazione ufficiale FIBA. «Sarebbe un evento eccezionale che ci terremmo moltissimo ad ospitare a Varese - conferma Bulgheroni -. Una richiesta formale è stata presentata, servono verifiche a livello strutturale per capire se la nostra casa è idonea, ma se ci fossero le condizioni saremmo ovviamente lietissimi di ospitare l’Italia a Varese, Meglio ancora se contro l’Ungheria, con la chance di festeggiare in casa l’accesso ai Mondiali». E a confermare lo spessore della candidatura è il fatto che oggi è previsto il sopralluogo dei tecnici di Master Group - la società che detiene i diritti organizzativi delle manifestazioni della Nazionale - per verificare la piena rispondenza dell’impianto ai criteri richiesti per ospitare l’Italbasket. Non è questione di capienza - la FIBA impone un minimo di cinquemila posti, Masnago è omologato per 5.107 - né di strutture, ma di spazi per sponsor e TV. Se non ci saranno ostacoli di natura logistica, Varese sembra la favorita naturale rispetto al ritorno nelle ultime due locationdi Bologna e Brescia. Di sicuro sarebbe una sede oltremodo gradita per Meo Sacchetti: il c.t. dell’Italbasket sarebbe un grande richiamo per i tifosi della città dove risiede tuttora dopo essere stato capitano e bandiera dal 1984 al 1992 del club biancorosso. La decisione finale spetterà al Consiglio Federale in programma giovedì a Roma, ma se le verifiche accenderanno il semaforo verde le chance di vedere l’Italbasket a Varese saranno altissime. Giuseppe Sciascia
  13. Openjobmetis, squadra che vince (e convince) non si cambia. Anche perché mancano profili credibili per migliorare il roster attuale, unico motivo per cui varrebbe davvero la pena di intervenire dopo le 10 vittorie in 14 partite del primo terzo del 2018/19. Modificare la chimica di un gruppo terzo in classifica in campionato e promosso con autorità alla seconda fase della FIBA Europe Cup? Sì, solo se dovesse emergere la possibilità di effettuare per un upgrade in grado di innalzare decisamente la qualità del reparto esterni. Le quattro vittorie consecutive dopo lo stop contro Avellino non hanno mutato la posizione della società: resta la volontà di intervenire in caso di occasione importante, che il consigliere Toto Bulgheroni aveva confermato su queste colonne al-l'indomani del primo scivolone interno stagionale. Ma l'operazione Dominique Johnson, per il quale l'Openjobmetis sarebbe stata disponibile a fare uno sforzo extra considerando il gradimento del giocatore di Detroit per la piazza biancorossa dove era già stato protagonista per due terzi della stagione 2016/17, non è realizzabile in tempi rapidi. Il giocatore del 1987, in difficoltà tecniche ed ambientali dopo le prime 6 giornate a Pistoia, è stato protagonista degli ultimi due successi del club toscano, non disposto a privarsene ora. Se ne potrà eventualmente riparlare dopo il 9 gennaio, quando scadrà l'attuale accordo a termine tra l'OriOra e il tiratore statunitense. Lo spessore dell'eventuale obiettivo - che alla corte di Alessandro Ramagli viaggia a 15,5 punti di media col 40% da 3 in 30,1 minuti - fa capire che Varese è disposta anche ad incidere sulla chimica attuale del gruppo, considerando che Johnson sarebbe stato disponibile ad accettare un ruolo da sesto uomo pur di competere per la zona alta della classifica. Dunque soluzioni pur non disprezzabili come quelle dello sloveno Mesicek o del ceko Klyznrk non vengono prese in considerazione da società e staff tecnico, perchè considerate non sufficientemente migliorative rispetto a Pablo Bertone. Ossia un giocatore amato da compagni e pubblico che comunque sta dando il massimo con grande professionalità a dispetto delle difficoltà di ritagliarsi spazio in campionato (1.1 punti in 5,2 minuti rispetto ai 10,5 in 20,5 della FIBA Europe Cup). Se Varese dovrà effettuare un upgrade per alzare l'asticella delle ambizioni, è quello il ruolo nel quale provare a migliorare il roster attuale. La troika Toto Bulgheroni, Andrea Conti e Attilio Caja ne ha convenuto anche ieri sera dopo la cena di squadra al "Bologna" che il coach pavese ha offerto a tutto il gruppo prima del rompete le righe fino a lunedì prossimo. Si sostituirà Bertone solo per un giocatore rodato e di sicuro impatto che garantisca trattamento di palla (ossia capacità di giocare il pick&roll) e penetrazione, monitorando il mercato in Italia e in Europa. A partire dalle evoluzioni in Turchia su Tyrus McGee: l'Afyon Beledye, club dove milita il sogno dell'estate 2017 di Attilio Caja e già con Andrea Conti a Cremona nel 2015/16. sembra navigare in cattive acque. L'OJM non ha fretta di cambiare subito, ma se ci fosse un'occasione ghiotta... Giuseppe Sciascia
  14. Openjobmetis, squadra che vince (e convince) non si cambia. Anche perché mancano profili credibili per migliorare il roster attuale, unico motivo per cui varrebbe davvero la pena di intervenire dopo le 10 vittorie in 14 partite del primo terzo del 2018/19. Modificare la chimica di un gruppo terzo in classifica in campionato e promosso con autorità alla seconda fase della FIBA Europe Cup? Sì, solo se dovesse emergere la possibilità di effettuare per un upgrade in grado di innalzare decisamente la qualità del reparto esterni. Le quattro vittorie consecutive dopo lo stop contro Avellino non hanno mutato la posizione della società: resta la volontà di intervenire in caso di occasione importante, che il consigliere Toto Bulgheroni aveva confermato su queste colonne al-l'indomani del primo scivolone interno stagionale. Ma l'operazione Dominique Johnson, per il quale l'Openjobmetis sarebbe stata disponibile a fare uno sforzo extra considerando il gradimento del giocatore di Detroit per la piazza biancorossa dove era già stato protagonista per due terzi della stagione 2016/17, non è realizzabile in tempi rapidi. Il giocatore del 1987, in difficoltà tecniche ed ambientali dopo le prime 6 giornate a Pistoia, è stato protagonista degli ultimi due successi del club toscano, non disposto a privarsene ora. Se ne potrà eventualmente riparlare dopo il 9 gennaio, quando scadrà l'attuale accordo a termine tra l'OriOra e il tiratore statunitense. Lo spessore dell'eventuale obiettivo - che alla corte di Alessandro Ramagli viaggia a 15,5 punti di media col 40% da 3 in 30,1 minuti - fa capire che Varese è disposta anche ad incidere sulla chimica attuale del gruppo, considerando che Johnson sarebbe stato disponibile ad accettare un ruolo da sesto uomo pur di competere per la zona alta della classifica. Dunque soluzioni pur non disprezzabili come quelle dello sloveno Mesicek o del ceko Klyznrk non vengono prese in considerazione da società e staff tecnico, perchè considerate non sufficientemente migliorative rispetto a Pablo Bertone. Ossia un giocatore amato da compagni e pubblico che comunque sta dando il massimo con grande professionalità a dispetto delle difficoltà di ritagliarsi spazio in campionato (1.1 punti in 5,2 minuti rispetto ai 10,5 in 20,5 della FIBA Europe Cup). Se Varese dovrà effettuare un upgrade per alzare l'asticella delle ambizioni, è quello il ruolo nel quale provare a migliorare il roster attuale. La troika Toto Bulgheroni, Andrea Conti e Attilio Caja ne ha convenuto anche ieri sera dopo la cena di squadra al "Bologna" che il coach pavese ha offerto a tutto il gruppo prima del rompete le righe fino a lunedì prossimo. Si sostituirà Bertone solo per un giocatore rodato e di sicuro impatto che garantisca trattamento di palla (ossia capacità di giocare il pick&roll) e penetrazione, monitorando il mercato in Italia e in Europa. A partire dalle evoluzioni in Turchia su Tyrus McGee: l'Afyon Beledye, club dove milita il sogno dell'estate 2017 di Attilio Caja e già con Andrea Conti a Cremona nel 2015/16. sembra navigare in cattive acque. L'OJM non ha fretta di cambiare subito, ma se ci fosse un'occasione ghiotta... Giuseppe Sciascia
  15. simon89

    Serie A 2018/19

    Fiat Torino chiuderà il rapporto con Larry Brown. Come anticipato in nottata da Sportando, la società della famiglia Forni ha optato per il cambiamento dopo un confronto tra i massimi dirigenti. Secondo La Gazzetta dello Sport Antonio Forni, notaio e patron del club, si sarebbe arreso al volere dell’ad Massimo Feira e del dirigente Matteo Soragna, convinti al cambiamento dopo il record 0-11 dal rientro di Larry Brown. A far precipitare la situazione sarebbe poi stata una decisione dello stesso coach USA prima del rientro in patria, ovvero concedere una settimana di riposo ai giocatori, che così si ritroverebbe a ranghi completi solo domenica prossima. Da valutare ora la risoluzione dell’accordo. Per la successione sarebbero in corso Stefano Pillatrini e Gianmarco Pozzecco.
  16. L'Openjobmetis regala emozioni e spettacolo ai 4.200 presenti all'Enerxenia Arena. La truppa di Attilio Caja schianta Brindisi con la forza della sua difesa di granito, fermando a quota 4 la serie positiva dei lanciati pugliesi, e regala al folto e "rombante" pubblico di Masnago la miglior prestazione delle prime 7 settimane del 2018/19. Quarto sigillo consecutivo per i biancorossi, che rispondono all'appello del coach relativamente all'importanza della partita che chiudeva il primo ciclo di 14 gare tra Italia ed Europa; e il terzo posto in classifica dietro le due big Milano e Venezia (sul cui campo l'OJM sarà ospite alla ripresa del 9 dicembre) fotografa al meglio la capacità dei biancorossi di capitalizzare la qualità dei primi tre mesi di lavoro agli ordini di "Artiglio". Varese costruisce la sua superiorità con un'altra partenza a razzo, fratto di un approccio mentale feroce nel rispetto delle consegne difensive e della capacità di leggere perfettamente le situazioni tattiche per capitalizzare la sua superiorità tisica nel pitturato. Una partita condotta con maturità e vinta con autorità anche in una serata non certo esaltante dall'arco (9/30 da 3 "sporcato" con lo 0/7 dei 10' finali); merito di un collettivo mai così efficace nella ricerca delle soluzioni interne ad alta percentuale (62% da 2 e ben 23 assist). La gente di Masnago va giustamente in visibilio per le accelerazioni di un Avramovic inarrestabile dopo l'intervallo (13 nei secondi 20'), ma la palma di MVP va all'uomo-squadra per eccellenza Scrubb (7/8 al tiro, 10 rimbalzi e il silenziatore messo alla chiave pugliese Chappell). E nelle pieghe della sontuosa prova corale biancorossa spiccano anche la regia accorta di Moore (9 assist e un gran lavoro sul bomber ospite Clark) e l'abituale volume interno prodotto da Cain (altra "doppia-doppia" con 12 rimbalzi e 2 stoppate pur con qualche errore di troppo da sotto). Insomma una OJM che sulla base di un volume di gioco davvero sostanzioso (108-73 la valutazione statistica) trasmette sensazioni forti ad un'Enerxenia Arena ricca di VIP, a parti- re da un big della politica come Giancarlo Giorgetti piacevolmente coinvolto dall'atmosfera di entusiasmo a sostegno della squadra di Caja (presente anche il doppio ex di turno O.D. Anosike). L'unica nota negativa della serata riguarda l'infortunio muscolare che ha bloccato Giancarlo Ferrero: problema alla coscia destra da valutare oggi, la pausa per la Nazionale (riposo da mercoledì al 3 dicembre per il gruppo biancorosso; oggi Avramovic e Scrubb si uniranno a Serbia e Canada) attenuerà il peso del problema. Il perentorio successo contro Brindisi permetterà all'OJM di staccare la spina con tante certezze sullo spessore tecnico e caratteriale del grappo; con la tavola apparecchiata per puntare a Final Eight di Coppa Italia e playoff di FIBA Cup, si ragionerà in maniera lucida e serena sull'opportunità di rinforzarsi sacrificando un elemento gradito a compagni e tifosi come Pablo Bertone. Giuseppe Sciascia
  17. L'Openjobmetis mette il punto esclamativo sul percorso della prima fase di FIBA Europe Cup. La compagine di Attilio Caja vendica con gli interessi il meno 8 dell'andata contro l'Alba Fehervar (senza gli infortunati Cartwright e Lorant) e chiude al primo posto il suo girone della prima fase. Ora i biancorossi aspettano Sassari, Groningen e Larnaca, avversarie del secondo step al via dal 12 dicembre, con l'obiettivo di continuare a far strada in Europa per rodarsi al meglio in chiave campionato. Ossia come è accaduto ieri, quando a rompere l'impasse di una partita povera di spunti per 25' è stata l'energia e la carica della panchina, quella che in serie A fatica a mantenere la stessa produzione offensiva dello starting five. Ieri Caja ha preservato i titolari (solo 16' per tutti e cinque gli uomini di partenza) e chiesto gli sforzi principali al secondo quintetto, che ha vibrato il clamoroso parziale di 30-3 con cui l'OJM ha spazzato via la resistenza degli avversari. Protagonista assoluto Pablo Bertone, top-scorer con un secondo tempo da 14 punti e una presenza tecnica e mentale da assoluto protagonista: l'italo-argentino in modalità "Bello di Notte" stile Ferrero versione 2015/16 si gode gli applausi personalizzati dell'Enerxenia Arena all'uscita dal campo, chissà se sarà un segnale anche per il club in vista delle riflessioni di mercato della pausa... Molto bene anche la regia di Tambone, graffiante in difesa ed ispirato al tiro, e molto positivo anche l'impatto sui due lati del campo di lannuzzi, determinante in coppia con Cain nel garantire all'OJM il predominio dei cristalli che alla distanza ha acceso il motore del contropiede. Stavolta è stata la panchina a dare la scossa ai biancorossi, che hanno segnato 39 punti negli ultimi 15' trovando ritmo offensivo (10/25 da 3 di cui 6/13 nella ripresa). Il terzo successo consecutivo festeggiato convivialmente nella cena di squadra al "Muccala" - tutto a carico di Andrea Conti, che aveva scommesso con i giocatori in caso di vittoria esterna a Cremona - permette all'OJM di implementare l'entusiasmo in vista dell'importante sfida di domenica contro Brindisi. Con i titolari preservati e i cambi galvanizzati dalla prova di ieri, ci sono tutte le condizioni per provare ad allungare la striscia vincente... Giuseppe Sciascia
  18. simon89

    Fiba Europe Cup 2018/2019

    91-66 Bertone 17
  19. simon89

    Fiba Europe Cup 2018/2019

    più 10 all'intervallo
  20. La base del sistema è la difesa, ma la chiave dei risultati è l'attacco. Il rendimento dell'Openjobmetis è legato a filo doppio alla produzione offensiva: la vittoria esterna di Cremona - la prima stagionale in campionato lontano dall'Enerxenia Arena - ribadisce un trend chiarissimo in questi primi mesi della stagione. Nelle 11 gare disputate tra Italia ed Europa, Varese ha superato 6 volte quota 80 punti segnati con un percorso netto di 6 vittorie in tutte le occasioni in cui l'attacco ha girato bene; al contrario ha vinto una sola gara (78-66 contro Trieste) tra le 5 terminate sotto la soglia degli 80 realizzati. Dato significativo ma comunque da sviscerare, nella misura in cui è l'aggressività della difesa la miglior spinta per l'attacco biancorosso: domenica al PalaRadi, infatti, la squadra di Attilio Caja ha prodotto tanto bottino tra ripartenze da palla recuperata e rimbalzi d'attacco, abituali risorse fondamentali del suo fatturato offensivo a Masnago. Se Varese graffia in retroguardia e riesce a trovare punti in contropiede primario, la sua produzione di punti dipende meno dall'esito delle soluzioni balistiche dall'arco alle quali sono legate principalmente le sue fortune (38,7% nelle 4 vittorie in Italia e 27,3% nelle 3 sconfitte in campionato). Dunque, se l'OJM difende con energia, riesce a spingere sull'acceleratore e riesce a costruire trame lucide convertendole con precisione, è in grado di sbancare il campo dell'attuale terza forza del campionato e competere fino al 38' contro la potenziale terza forza della serie A. Le partite contro Avellino e Cremona - con in mezzo la corroborante vittoria di Oporto - hanno ribadito che la Varese costruita secondo i dettami di Attilio Caja ha qualità e organizzazione per provare a competere anche in quest'annata per la metà alta della classifica. Ad oggi l'unico problema sul quale riflettere in chiave mercato rimane lo scarto elevato tra il rendimento offensivo del quintetto base e l'apporto delle rotazioni. Lo starting five fattura più di tre quarti dei 77.8 punti di media ( Avramovic 16.4, Archie 13.0, Cain 11.5, Moore 10.4 e Scrubb 9.7), mentre dalla panchina ne arrivano poco più di 18 (Ferrero 5.6, Tambone 4.7, Iannuzzi 3.0, Natali 2.5 e Bertone 1.3). Tutti sono utili alla causa difensiva, ma il blackout balistico sul primo giro di cambi in tutti i ruoli che ha vanificato i maxi-break iniziali delle ultime due trasferte (7-21 in Portogallo e 2-21 a Cremona) è indicativo della differenza di pericolosità offensiva. Per questo l'OJM tiene gli occhi puntati sul mercato degli esterni, riservandosi di ragionare nella pausa di campionato e FIBA Europe Cup, da lunedì prossimo al 9 dicembre, se spunterà il profilo ad hoc nel ruolo di guardia per dare a Caja un sesto uomo di impatto tecnico e fisico. Statistiche alla mano, Varese è seconda nelle triple tentate (29,1 di media, solo Cremona a quota 32 usa di più il tiro da 3) e ultima nei viaggi in lunetta (16,0 a partita): un cambio di guardie e ali che abbia fisico e capacità di attaccare il ferro completerebbe al meglio il puzzle biancorosso. Giuseppe Sciascia
  21. La base rimane la difesa, ma la chiave è l'attacco. Quando supera gli 80 punti, Varese vince sempre La base del sistema è la difesa, ma la chiave dei risultati è l'attacco. Il rendimento dell'Openjobmetis è legato a filo doppio alla produzione offensiva: la vittoria esterna di Cremona - la prima stagionale in campionato lontano dall'Enerxenia Arena - ribadisce un trend chiarissimo in questi primi mesi della stagione. Nelle 11 gare disputate tra Italia ed Europa, Varese ha superato 6 volte quota 80 punti segnati con un percorso netto di 6 vittorie in tutte le occasioni in cui l'attacco ha girato bene; al contrario ha vinto una sola gara (78-66 contro Trieste) tra le 5 terminate sotto la soglia degli 80 realizzati. Dato significativo ma comunque da sviscerare, nella misura in cui è l'aggressività della difesa la miglior spinta per l'attacco biancorosso: domenica al PalaRadi, infatti, la squadra di Attilio Caja ha prodotto tanto bottino tra ripartenze da palla recuperata e rimbalzi d'attacco, abituali risorse fondamentali del suo fatturato offensivo a Masnago. Se Varese graffia in retroguardia e riesce a trovare punti in contropiede primario, la sua produzione di punti dipende meno dall'esito delle soluzioni balistiche dall'arco alle quali sono legate principalmente le sue fortune (38,7% nelle 4 vittorie in Italia e 27,3% nelle 3 sconfitte in campionato). Dunque, se l'OJM difende con energia, riesce a spingere sull'acceleratore e riesce a costruire trame lucide convertendole con precisione, è in grado di sbancare il campo dell'attuale terza forza del campionato e competere fino al 38' contro la potenziale terza forza della serie A. Le partite contro Avellino e Cremona - con in mezzo la corroborante vittoria di Oporto - hanno ribadito che la Varese costruita secondo i dettami di Attilio Caja ha qualità e organizzazione per provare a competere anche in quest'annata per la metà alta della classifica. Ad oggi l'unico problema sul quale riflettere in chiave mercato rimane lo scarto elevato tra il rendimento offensivo del quintetto base e l'apporto delle rotazioni. Lo starting five fattura più di tre quarti dei 77.8 punti di media ( Avramovic 16.4, Archie 13.0, Cain 11.5, Moore 10.4 e Scrubb 9.7), mentre dalla panchina ne arrivano poco più di 18 (Ferrero 5.6, Tambone 4.7, Iannuzzi 3.0, Natali 2.5 e Bertone 1.3). Tutti sono utili alla causa difensiva, ma il blackout balistico sul primo giro di cambi in tutti i ruoli che ha vanificato i maxi-break iniziali delle ultime due trasferte (7-21 in Portogallo e 2-21 a Cremona) è indicativo della differenza di pericolosità offensiva. Per questo l'OJM tiene gli occhi puntati sul mercato degli esterni, riservandosi di ragionare nella pausa di campionato e FIBA Europe Cup, da lunedì prossimo al 9 dicembre, se spunterà il profilo ad hoc nel ruolo di guardia per dare a Caja un sesto uomo di impatto tecnico e fisico. Statistiche alla mano, Varese è seconda nelle triple tentate (29,1 di media, solo Cremona a quota 32 usa di più il tiro da 3) e ultima nei viaggi in lunetta (16,0 a partita): un cambio di guardie e ali che abbia fisico e capacità di attaccare il ferro completerebbe al meglio il puzzle biancorosso. Giuseppe Sciascia
  22. L'Openjobmetis rompe il digiuno esterno in campionato. Prima vittoria da ex al PalaRadi per Attilio Caja, perfetto direttore d'orchestra del collettivo biancorosso nella sfida a distanza tra filosofie contrapposte con Meo Sacchetti. Varese cancella lo scivolone casalingo contro Avellino tornando ad esultare in trasferta dopo quasi 7 mesi (ultimo hurrà datato 22 aprile a Bologna) grazie ad una eccellente prestazione difensiva, marchio di fabbrica del basket di "Artiglio": i biancorossi negano il gioco interno agli esterni della Vanoli e piazzano un perentorio 21-2 iniziale a suon di ripartenze. Poi però la Vanoli accende la macchina delle triple (17/41 totale dopo l'1/8 del primo quarto) e costringe a sudare fino all'ultimo una OJM lucida e matura nell'impostare le sue cadenze sincopate sull'asse portante tra la regia lineare di Moore e la presenza dominante del mastodontico Cain. La difesa ospite tiene sotto ritmo una squadra votata all'attacco come Cremona, mentre le esecuzioni a metà campo trovano finalmente riscontri positivi dall'arco nella ripresa (6/13 da 3 dopo il 3/16 dei primi 20' giocati "contro sole": cara Lega Basket, dopo il pasticciaccio del derby di Natale alle 17, non sarebbe meglio evitare di programmare partite alle 12 su campi dove la luce che entra dai finestroni riporta ai climi delle palestre di provincia di 50 anni fa?) Una vittoria costruita con l'impostazione tattica di Caja e l'interpretazione agonistica di un gruppo che finalmente ha messo in campo lo stesso piglio difensivo graffiante mostrato finora soltanto in versione Enerxenia Arena. Ma anche una dimostrazione di solidità tecnica e caratteriale che ricalca sotto molti aspetti i temi della vittoria di mercoledì ad Oporto, compreso il passaggio a vuoto del secondo quarto con l'impatto negativo del secondo quintetto, ribadendo l'efficacia del "sistema Varese" quando tutti gli elementi dello starting five rendono ben sopra la sufficienza. L'uomo chiave del sistema è Dominique Archie a fare la differenza per l'OJM: l'ala ex Capo d'Orlando, cresciuto in termini di condizione e allo stesso tempo di convinzione, dà garanzie come terminale a metà campo per non dipendere in tutto e per tutto dalle serpentine di Avramovic. L'ambiente biancorosso ha saputo capitalizzare al meglio le positività della prestazione contro Avellino, riproponendo lo stesso approccio della positiva ma sfortunata gara di domenica. E le due vittorie esterne di Oporto e Cremona soffiano un forte vento nelle vele biancorosse verso le due gare casalinghe contro Alba Fehervar e Brindisi. Lo spareggio per il primo posto europeo di mercoledì e la sfida di alta classifica contro l'Happy Casa degli ex Vitucci e Banks domenica sono occasioni da cogliere per spianarsi la strada verso Top 16 di FIBA Cup e Final Eight di Coppa Italia. Poi la pausa servirà a scegliere con calma quel sesto uomo di impatto che dovrà ridurre l'attuale gap offensivo troppo elevato tra starting five e secondo quintetto. Giuseppe Sciascia
  23. simon89

    Serie A 2018/19

    La polemica di Natale. Con Cantù il 25 dicembre alle 17, ma l'OJM aveva richiesto il match serale L'Openjobmetis batte i pugni sul tavolo per il caso del derby natalizio. La programmazione televisiva del turno numero 12 ha infatti fissato alle 17 la palla a due della sfida del 25 contro Cantù a metà pomeriggio dopo le assicurazioni dei vertici di Lega Basket che avevano garantito un orario più vicino alla sera (dalle 18 in avanti) per la novità assoluta della partita di Natale stabilita lo scorso luglio dall'assemblea dei club di serie A. Ieri il provvedimento ufficiale emesso da LB A ha indispettito il club varesino: il d.g. Andrea Conti ha inviato una lettera al presidente Egidio Bianchi per chiedere conto della promessa disattesa. Il problema sarebbe dipeso da questioni televisive: la Rai doveva trasmettere una partita alle 20.45 ed Eurosport due gare alle 18.30 e alle 20.30, poi l'emittente di stato ha rinunciato e il canale satellitare ha proposto un "Basket Day" con due ore di distanza tra una partita e l'altra con la prima gara delle 17 che ha coinvolto proprio Varese e Cantù (alle 19 scenderanno in campo Milano e Brescia e alle 21 Bologna e Reggio Emilia). «Ci avevano promesso l'inizio della gara dalle 18 in poi, questa decisione che purtroppo è irrevocabile ci mette in grossa difficoltà - spiega Conti -. Il derby con Cantù è una delle partite più importanti dell'anno, il rischio è perdere ricavi dalla biglietteria oltre alla difficoltà di trovare personale disponibile tra gli steward per lavorare dalle 15 del giorno di Natale. Sono situazioni che vanno gestite attraverso la condivisione e invece ci siamo trovati davanti al fatto compiuto». Giuseppe Sciascia
×