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fai finta di farti male, ho la febbre cit. dai su Arcidiacono non è andato per?
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Non sta zitto neanche oggi Valerio Antonini Ringrazio i giocatori che sono andati in Bulgaria a fare questa comparsa, chiaramente indecorosa, che evita però al Club una multa di 600,000€ che la BCL ci aveva comunicato in caso di forfait; Grazie alla FIP e alla Lega per averci ridotto in queste condizioni bloccando i tesseramenti, non permettendo il 5+5 ne il tesseramento del Coach Latini, e tutta quella serie clamorosa di ingiustizie di cui ringrazio l’ex Presidente Garaffa di aver fatto menzione nel suo comunicato di oggi, una vergogna assoluta a cui neanche la FIp Sicilia ha MINIMAMENTE cercato di porre freno! Soli e abbandonati, anche da una parte di quelli che dovevano tifare per noi e che ci hanno anzi boicottato in ogni modo, per di più insultandomi in maniera indecorosa. Il tempo della verità arriverà dopo i passi che sono stati compiuti in queste ore ed i danni che ci avete fatto sono incalcolabili.
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Mica devono pagarli loro 5 Non dovevano prestarsi a questa farsa, tanto non vedono più un euro
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Meno male
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Pallacanestro Varese 2025-2026
simon89 replied to Giobbo's topic in Varese e il campionato di Basket
Si ma non è così In ogni caso non ho capito con quali giocatori dovrebbero scendere in campo in bcl e con Trento -
Per fortuna MM vince di 1
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Ore 1930 andrà in onda la mia intervista alla Rai. Saranno rese chiare le persecuzioni subite dalle mie società e dal sottoscritto e la gravità di atti amministrativi che hanno portato a questa situazione. Se qualcuno pensa che non andare a Bologna significa ritirare gli Shark non ha capito assolutamente nulla. La squadra giocherà regolarmente in Bcl e in casa con Trento. Così come l’ultimo deferimento del Trapani Calcio e’ un copia incolla di quello del 16 ottobre oggetto di contestazione presso il TFN del 8 Gennaio; Ho sentito dire che non avrei pagato stipendi…e poi leggo il documento del deferimento e parla di 1,8 milioni di euro pagati tra ottobre e dicembre; lo schifo di una informazione manovrata a tavolino, che ha portato la Repubblica a scrivere quell’articolo INDECENTE di oggi, una vendetta privata ritorsiva dopo la denuncia del Maggio scorso per gli articoli che erano stati fatti pubblicare a GDG. Tutti i comunicati che sto leggendo sui social a Trapani mi fanno solo venire il vomito. Parleranno le aule di tribunale , solo quelle hanno valore. Il resto è frutto di odio che la politica e lo sport sanno tirare fuori verso chi ,oltretutto, per anni ha speso e investito una marea di soldi dove nessuno ci aveva mai investito nulla, in una città che ha saputo solamente distruggere e non proteggere. Mai. Dalle sue istituzioni a chi doveva sostenerla nei momenti di difficoltà, visto che certamente NESSUNO potrà dirmi di non aver speso. NESSUNO. La verità verrà fuori, ora o domani. Non si scappa.
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Si con chi? Menomale che mercoledì li salutiamo
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La vittoria della forma. Forma fisica, senz’altro, perché la Openjobmetis che batte Napoli (84-80) è capace di tenere testa a un’avversaria che corre quanto lei, salta quanto lei ed è venuta a Masnago per sfidarla a viso aperto. Ma forma anche intesa come i contorni assunti dai biancorossi, sempre più plasmati come Kastritis comanda: se la difesa aveva già assunto i tratti aggressivi e intensi voluti dal coach greco, la partita con la Guerri (e quella di settimana scorsa a Trapani) raccontano anche di una Varese più fluida, incisiva e precisa – almeno nel modo di giocare – anche nella metà campo avversaria. La OJM capace di infilare il terzo successo consecutivo, e quindi di continuare a sperare nelle Final Eight di Coppa Italia, si specchia in due numeri: le 20 palle perse da Napoli (11 i recuperi biancorossi) che spiegano la potenza di fuoco della retroguardia e i 23 assist che raccontano di una Varese paziente, brava a cercare la soluzione migliore, capace di scegliere l’uomo giusto al momento giusto per riacciuffare un match dai cento sorpassi e dalle mille emozioni. Di più: Varese ha spiegato a tutti che non è neppure Iroegbu-dipendente. Nella serata in cui l’uomo della svolta si ferma a 4 punti e tanti pasticci, i biancorossi sanno fare leva sui compagni anche in attacco. Il “Mooragano Tazé” ne butta ben 24 nel canestro avversario, Nkamhoua ne infila 16 di gran classe (supportato dal lavoro pazzesco di Renfro) ma i due lasciano la scena finale a Carlos Stewart, glaciale nelle ultime azioni e in lunetta per confezionare la festa. Una festa tutt’altro che esclusiva visto che alla Itelyum Arena si sono dati appuntamento in più di 5mila a trascinare i biancorossi. A proposito di numeri notevoli. Certo, tutto quello che abbiamo raccontato non è valido per l’arco dei 40′ (per esempio: in un paio di occasioni l’attacco si è evidentemente inceppato) ma bisogna considerare un’avversaria tosta e determinata a guadagnarsi un posto per Torino: Napoli ci ha creduto con le folate dei singoli (da Mitrou a Bolton, da Simms a Flagg) mancando però il bersaglio perché, in fin dei conti, Varese ci ha creduto di più. E continua a credere di poter prenotare un posto per le finali di Coppa, nonostante quei due punti trapanesi che rischiano seriamente di sparire. Ma come si è già detto: questo non dipende dalla Openjobmetis, e allora tanto vale continuare a correre. E a strappare soddisfazioni. PALLA A DUE Pienone a Masnago dove si valica quota 5mila spettatori grazie anche alla disponibilità del settore ospiti riempito con bambini impegnati nel torneo “Giochiamo a Minibasket” sui campi circostanti. Nessuna novità rilevante all’ingresso in campo: squadre al completo e Kastritis che conferma il quintetto visto nelle due vittorie recenti. Ospiti con l’ex Caruso, applaudito e in quintetto, con Mitrou-Long a dettare ritmi rapidi. Minuto di silenzio (e striscione commemorativo in Curva Nord) per le vittime della disgrazia di Crans Montana. LA PARTITA Q1 – Dopo qualche minuto di testa a testa nelle battute iniziali, è Varese a mettere la testa avanti con Alviti incisivo al tiro e Nkamhoua tirato a lucido. Il finnico tra l’altro realizza una clamorosa “stoppata doppia” insieme a Renfro ai danni di Simms, ma per il lungo americano della OJM inizia un rapporto complicato con i falli. I biancorossi provano la fuga ma un paio di sbavature sul finire del quarto permettono alla Guerri di rientrare, 20-18 con Flagg. Q2 – Ancora Alviti e l’unico acuto di Iroegbu permettono di allungare il vantaggio varesino fino al 24′ quando si compie il sorpasso ospite grazie a Simms. Minuti difficili, con attacco troppo fermo e con Kastritis in ritardo nel fermare il gioco: ne esce un parziale ampio per Napoli con Varese incapace di ripartire anche dopo il timeout. La squadra di Magro strappa fino al +8 (32-40 con Faggian e Bolton) ma poi subisce il ritorno varesino firmato quasi per intero da Moore. Altra sbavatura però nei secondi finali e sirena sul 38-42. Q3 – Dopo la pausa lunga Varese prova a ripartire meglio – ancora con Moore – ma Napoli riprende subito il comando anche se di stretta misura mentre Renfro commette il quarto fallo. Il vantaggio ospite si annulla su un’idiozia di Croswell: rimbalzone di Assui, palla contesa e il lungo americano fa il verso al pubblico beccandosi il più logico dei falli tecnici che consente a Stewart di pareggiare a 50. Botta e risposta da 3 punti (Librizzi ed El Amin) ma gli ultimi possessi si tingono di biancorosso con i canestri di Carlitos e Elisee che valgono il 62-60. IL FINALE Tutto apertissimo, tutto che rischia di chiudersi a sfavore perché la ripartenza partenopea è potente. In un amen Varese subisce uno 0-9 di parziale che mette i brividi, ma dopo il timeout torna ad alzarsi il Mooragano Tazé: la guardia ricuce subito. Un piccolo passaggio a vuoto varesino però consente un nuovo, ultimo +6 di Napoli con meno di 5′ da giocare (67-73). Ancora Moore, anche da 3, per il sorpasso mentre il ferro beffa Stewart e Nkamhoua che avrebbero meritato fortuna dall’arco. Poco male: Carlos – con Iroegbu sempre in panchina – va a prendersi la buona sorte in entrata con canestro e fallo del +3 dopo una stroppata di Renfro (uomo ovunque) su Treier. Ancora tanta difesa e un pizzico di sfortuna per Varese che concede una rimessa dopo un’ottima chiusura sugli avversari. A 1.06 ultimo vantaggio esterno con due liberi di Simms che poi regala tre liberi a Tazè su tripla disperata. Moore fa 1 su 3 dalla lunetta ma il rimbalzo di Renfro vale la successiva schiacciata del 4 biancorosso. Stewart dalla lunetta sigla il +4, poi si ripete dopo l’ultimo flash di Bolton. E sul pasticcio di Mitrou Long suona la sirena dell’84-80. Damiano Franzetti
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cosa poteva fare esattamente a Milano mi sfugge...cmq sì, peggiorato e neanche poco
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a margine, che finaccia Caruso
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Che Moore (anche) stasera!
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Che non c'è un gioco uno in attacco si Il parziale preso senza chiamare timeout si
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Ma va continuiamo a pagare uno straniero per fare l'ultimo minuto del primo tempo
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Altro gran primo tempo di letture per il triennalizzato
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Trapani rinuncia alla trasferta di Bologna, e i due punti conquistati dall’OJM domenica 28 dicembre 2025 rischiano di svanire in fretta dalla classifica. Il settore agonistico della FIP ha annullato ufficialmente la gara fra Virtus e Shark in programma domani, domenica 4 gennaio, dopo aver ricevuto la comunicazione del club siciliano che non sarebbe partito per l’Emilia. Ieri, venerdì 3, Trapani aveva chiesto il rinvio avendo solo 7 uomini disponibili dopo la cessione di Jordan Ford al Bahcesehir e con Eboua e Petrucelli in partenza per Villeurbanne e Galatasaray. Istanza respinta da FIP e Lega Basket non sussistendo i motivi di forza maggiore necessari per il rinvio; da qui la conseguenza di non scendere in campo domani, la cui ricaduta disciplinare (20-0 a tavolino per la Virtus, un punto di penalizzazione e 50mila euro di multa) è meno gravosa rispetto alla multa di 100mila euro prevista in caso di disputa della partita con soli 10 contratti rispetto ai 12 minimi per regolamento. Ma è il segnale chiaro di una situazione agli sgoccioli: basterà una seconda rinuncia in qualsiasi momento della stagione – sabato 10 gennaio c’è in programma Trapani-Trento – per far scattare l’esclusione degli Shark dal campionato. La regola prevede l’annullamento di tutte le partite della prima fase (intesa come stagione regolare): ci perderebbero Tortona, Sassari e Varese, ossia le tre squadre che nelle 13 partite disputate sul campo avevano battuto la squadra siciliana. In tal caso l’OJM scenderebbe dagli attuali 10 ad 8 punti in classifica, a fianco della Dinamo e davanti a Cantù e Reggio Emilia a 6; la Coppa Italia resterebbe comunque a due punti con Napoli e Trieste seste e settime a 12 e il trio Udine-Cremona-Trento a 10. La fine dell’avventura di Trapani (che lunedì 5 salirà a 9 punti di penalizzazione rispetto ai 20 sul camp, e mercoledì 7 sarà oggetto della sentenza del Tribunale Federale relativa ai documenti presentati per l’iscrizione) pare ormai inevitabile; se gli Shark non scenderanno in campo sabato prossimo, la classifica muterà ufficialmente lunedì 12 gennaio su disposizione del giudice sportivo. Giuseppe Sciascia
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L'ultimo comunicato è ancora più imbarazzante
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L’aria di mare fa bene alla Openjobmetis. Dopo aver sconfitto Sassari a domicilio all’esordio, Varese replica sull’altra isola infliggendo a Trapani la prima battuta d’arresto casalinga della stagione. E guadagnando per la prima volta una “doppietta” di successi consecutivi che spinge i ragazzi di Kastritis a quota 10 e li tiene – incredibilmente – in corsa per le Final Eight di Coppa Italia. Un trionfo meritato perché Librizzi e compagni comandano la partita dal primo all’ultimo minuto contro una squadra che, stavolta, è tutt’altro che smobilitata: ci sono tutti, i granata, con il solo rammarico di aver perso Notae a partita in corso. Ma se c’è una squadra cui va stretto il risultato, quella è proprio la Openjobmetis che – come lo scorso anno – deve battere la Shark ma anche un’altra avversaria temibile, la terna arbitrale. Tre uomini fuori per falli, 27 falli a 16, padroni di casa in bonus solo nell’ultimo quarto quando – però – i biancorossi lo raggiungono dopo 1’30”. Come l’anno scorso, ma con un verdetto diverso e sorridente verso la banda-Kastritis. Banda che si è costruita con pazienza e intelligenza le proprie fortune come mostrano le percentuali: 62,2% da 2, 43,8% da 3 punti e non certo per caso. Il dato degli assist è fantasmagorico, ben 27 (11 quelli di Iroegbu) a certificare una circolazione di palla, un’assistenza reciproca, un’attenzione a trovare il tiro migliore da far commuovere chi ha visto questa squadra impantanarsi più volte in passato. Un violino, questa volta, Varese in attacco e del resto per battere la Shark serviva una partita ottima su ambo i lati del campo. Perché anche in difesa i biancorossi si sono fatti notare, anche se la qualità dei rivali ha talvolta avuto la meglio. Però Trapani ha tirato peggio, ha perso tanti palloni (17) e non è riuscita a sovrastare i nostri a rimbalzo (35-33: pari, di fatto). Mettendo in fila tutto ciò, si capisce quanto Varese sia salita di livello sia come collettivo sia con diverse prestazioni individuali notevoli. Iroegbu chiude in doppia doppia (al di là di un suicidio nel finale che ha tenuto aperta la gara… ma le critiche non sono ammesse), Librizzi ritrova la mano santa dei giorni buoni e Renfro sorprende con 15 punti e il 100% dal campo, compresa una tripla. Però non è stata la vittoria di un trio: Alviti e Moore hanno chiuso in doppia cifra, Assui è stato gigante a rimbalzo e via discorrendo. Insomma, questa è tutta un’altra squadra rispetto alla prima versione stagionale: sognare è ancora prematuro – ci mancherebbe – ma ora almeno si respira a pieni polmoni. Anche perché – dicevamo all’inizio – l’aria del mare fa molto bene. PALLA A DUE Quattromila spettatori al PalaShark dove, però, non c’è quello più atteso: il presidente Antonini infatti lascia vuota la sua poltroncina. Sale invece in tribuna stampa coach Alex Latini che non può dirigere la Shark dalla panchina: Notae gioca (era dato per febbricitante) ma non in quintetto con Trapani che sceglie Eboua-Hurt sotto i tabelloni. Kastritis ha squadra al completo e inizia con gli stessi cinque visti con Trieste, quindi con Stewart dalla panchina. LA PARTITA Q1 – Avvio sontuoso per la Openjobmetis: 6 punti di Alviti (sottomano e tripla con fallo) valgono il 3-13 in uscita dalla contesa con anche un Renfro assai reattivo. Reattiva, però, è anche Trapani che risale subito con un parziale di 10-0 non appena Varese smette di segnare da 3. Kastritis ferma il gioco ma non ritrova la fluidità iniziale anche se 2 punti di Iroegbu e la prima tripla di Librizzi tengono avanti i biancorossi (19-21). Q2 – Sono ancora loro – Ike e Libro – a spingere a inizio secondo periodo, con Assui a dare il +9 dall’arco. Trapani è un po’ diesel ma non resta a guardare: tocca a Sanogo guidare i suoi, unico a farsi largo sotto canestro con facilità. Ma qui si ripete una situazione che sarà ricorrente, quella di una Openjobmetis riavvicinata ma sempre in grado di reagire e riallungare. Moore schiaccia, Renfro stoppa e solo in un caso (due liberi di Hurt) lo Squalo mette avanti il muso. Ma è un istante perché nel finale di periodo Iroegbu e un Librizzi clamoroso siglano il 45-47. Q3 – Come con Trieste il momento migliore arriva dopo l’intervallo: Varese rientra a tavoletta con Nkamhoua che stavolta è protagonista importante anche se i tre in grigio ne fermano l’impatto. Prima c’è uno 0-7 biancorosso, poi Renfro segna addirittura da 3 e poco dopo schiaccia. Un ultimo squillo del finlandese vale il +13 e da lì in avanti il vantaggio resterà sulla doppia cifra perché intanto anche Alviti ritrova la mano seguito da – indovina chi? – Librizzi: 64-74 alla mezz’ora. IL FINALE Si riparte con le mani tra i capelli per la direzione dei grigi: Varese è in bonus dopo 90” con tanto di eliminazione di Nkamhoua e quasi di Moore. Lo sbilanciamento è evidente ma la OJM non perde la testa: una tripla clamorosa di Iroegbu vale il nuovo +10 ma la partita rimane apertissima perché Arcidiacono fa affari in penetrazione, arrivando al ferro. Senza Olli, Kastritis vara anche il quintetto basso pagando però a rimbalzo con Trapani che converte qualche secondo tiro. Gli arbitri danno e tolgono 2 punti ad Alviti giudicando regolare una stoppata di Petrucelli ma è proprio Dado a segnare poco dopo da sotto su rimbalzo. La Shark però ora mette il fiato sul collo ai biancorossi: Stewart segna l’unico canestro con bella entrata ma non si ripete coi possessi seguenti e proprio Petrucelli suona la carica dall’arco. Il vantaggio di Varese è risicato: +3, addirittura +1 ma Iroegbu inventa la penetrazione vincente. Cappelletti fallisce il tiro del riaggancio ma questa volta Ike spreca tutto sbagliando in corsa al posto di tenere palla. Un libero fallito da Petrucelli e i due segnati da Alviti però risultano decisivi e negli ultimi secondi c’è solo da fissare il punteggio. Moore schiaccia, esulta, prende tecnico ma causa l’espulsione di Cappelletti che lo spinge via: si chiude in lunetta e Varese trionfa, 88-95. Damiano Franzetti
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non devono fare anche la prima di ritorno almeno perchè ciò succeda? o si toglie tutto a prescindere
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Bel comunicato di questi parvenu Sparite alla svelta su
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Cappelletti?
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Si va a casa mi sa godo
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L‘originale è meglio della copia, per quanto quest’ultima sia costata molto di più. Varese sculaccia la Trieste dei mille ex, destandosi nell’intervallo dopo un primo tempo in cui il copione sembrava ricalcare quello – inquietante – recitato con Udine. Invece, al té caldo, la squadra di Kastritis si risolleva aggiungendo alla difesa già buona anche un gioco d’attacco di livello ben più alto: basta palle perse evitabili, basta ferri dall’arco, basta azioni a testa bassa. Il tabellino della ripresa dice 52 a 32 per la Openjobmetis, capace di ritrovare tanta pericolosità nel tiro da 3 punti ma anche di alzare l’intensità in tutte le aree del campo. E a suonare la carica ci ha pensato Taze Moore, l’uomo che sette giorni prima si era guadagnato un “castigo” disciplinare e che questa volta ha l’enorme merito di aver caricato la sveglia e aver dato l’esempio ai compagni. Sull’onda di energia generata da Taze, in molto hanno trovato il ritmo giusto: se Iroegbu al solito è uscito alla distanza (17, ma soprattutto 9 assist e due triple), Nkhamoua si è rivitalizzato dopo minuti di grande difficoltà. Idem Librizzi che ha affinato la mira (a differenza di Alviti) e Assui, uomo ovunque in difesa. E poi Stewart che si è confermato giocatore solido, sveglio, utile e produttivo confinando in via definitiva Freeman in fondo alla panchina. Accanto ai meriti della Openjobmetis vanno ricordati anche i demeriti altrui: la squadra di Gonzalez (rischia?) ha chiuso con 22 palle perse mettendo sul piatto d’argento l’inerzia della partita ai padroni di casa (con il trio straniero Uthoff-Toscano-Ramsey quasi da sciopero bianco…). Cavoli loro, verrebbe da dire, ma è giusto dirlo perché Librizzi e compagni si devono ricordare che quell’avvio (13 punti nel primo quarto) probabilmente non sarebbe stato “perdonato” da avversarie più pronte e reattive. Ora c’è Natale, e per fortuna è dolce, anche se la classifica non è certo risolta aggiungendo due punti (nei bassifondi hanno vinto Udine, Reggio Emilia e Sassari): dopo il panettone ci sarà invece l’aereo per fare visita a Trapani contro una squadra che potrà essere ferro o potrà essere piuma a seconda di come evolverà la telenovela più nauseabonda della recente storia del basket italiano. PALLA A DUE Sfilata di grandi del passato a centrocampo, prima del match, quando alcuni miti biancorossi (meglio: gialloblu) ricevono in regalo la medaglia degli 80 anni dalle mani del ministro Giancarlo Giorgetti. In panchina nessuna novità rispetto al previsto: ospiti senza l’infortunato Sissoko e assetto più leggero con Ross e Brown a dettare i ritmi. Kastritis ha la squadra al completo e manda dentro il quintetto più logico in apertura, con Moore tra Iroegbu e Alviti e con i due lunghi. LA PARTITA Q1 – I 24 punti complessivi segnati in 10′ dalle due squadre danno la misura del disarmante basket mostrato nei primi 10′ di gara. Nell’orrore Varese fa un filo meglio ma – e qui torniamo al primo periodo con Udine – spreca l’impossibile per consolidare il vantaggio su un’avversaria che sembra fuori bolla. A un certo punto i biancorossi di casa perdono quattro palloni nell’arco di 5 azioni (e la quinta è un’entrata sbaglia di Renfro): ossigeno per una Trieste che non ne azzecca mezza. Di Librizzi l’unico canestro pesante, ma sbaglierà i due successivi. Q2 – Si riparte all’incirca nello stesso modo fino a quando la OJM ha un sussulto: due triple di Moore e Stewart danno il 19-13 e coach Gonzalez si rifugia in timeout. Ottima scelta perché da lì nasce un 3-14 di parziale ospite con Trieste che aggiusta la mira dall’arco con gli ex (Ruzzier, Brown e Ross). I 3 punti varesini sono tutti di Renfro che poco dopo esce toccandosi la coscia, aumentando i cattivi pensieri. Un paio di rasoiate di Stewart valgono applausi all’ultimo arrivato, la tripla di Alviti permette alla OJM di risalire a -1 ma Kastritis toglie l’ala che non la prende bene. E negli ultimi possessi Trieste allunga, 32-37. Q3 – Si riparte senza Renfro ma il pivot farà tirare un sospiro di sollievo poco dopo rientrando in gioco. Soprattutto si riparte con una OJM subito più pronta: dopo aver suturato il divario ecco il scatenarsi il “Mooragano”. Taze svetta in difesa, offre due assist a Nkamhoua, aggiusta la mira da 3 punti e spinge i suoi al 45-39, quando Gonzalez spende il timeout. Stavolta non funziona perché Trieste continua a regalare palloni convertiti dai vari Iroegbu (tripla), Stewart (canestro e fallo), Nkamhoua (tripla) e ancora da Carlos a segno dall’angolo. Serve una ciliegina sulla torta e tocca ancora a Taze: canestro da 3 sulla sirena del 30′ per il 60-48 nonostante un buon Moretti. IL FINALE Trieste prova a limare subito una parte di divario e dopo un paio di spallate che trovano la replica varesina, Toscano-Anderson centra l’unica tripla della serata riportando i suoi a -6. Brividi che Iroegbu allontana con un bel canestro, anche se Ike fallisce il terzo libero della sua serata. Ma i giuliani non ne approfittano e così 2 punti di Librizzi (interferenza di Brooks) e una gran tripla di Iroegbu spediscono di nuovo lontano gli ospiti. Non è finita perché in area Nkamhoua colpisce ancora – salvo poi sprecare la solita tripla forzata – e sarà proprio il finnico a mettere il punto esclamativo con una schiacciatissima sull’alzata di Iroegbu. A Masnago è festa per 4.400 persone, si chiude sull’84-69. E buon Natale a tutti! Damiano Franzetti
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Varese - Openjobmetis Trieste
simon89 replied to Lelouch VI Britannia's topic in Varese e il campionato di Basket
ma se ha preso due falli in attacco/a rimbalzo da uno il doppio di lui -
Varese - Openjobmetis Trieste
simon89 replied to Lelouch VI Britannia's topic in Varese e il campionato di Basket
Notevoli sequenze difensive di Assui, tanta roba
