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Frates non si tocca


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[color=rgb(37,39,37)][font=Verdana][size=3](G.S.) - Serbatoio in riserva dopo i due viaggi della settimana: così Fabrizio Frates interpreta il calo finale della Cimberio in un quarto periodo davvero povero di intensità di fronte ai balzi della pattuglia acrobatica di Pistoia. «La Giorgio Tesi Group ci ha messo grande energia per 40 minuti, costringendoci a giocare male e perdere parecchi palloni con la sua pressione difensiva. Noi ci siamo battuti con quello che avevamo, ricucendo tre strappi con energia e rientrando ancora a meno 2 a 6’ dalla fine. Ma siamo molto stanchi dopo i due viaggi in pullman a Lione e quello di ieri: forse è stata la settimana più faticosa dall’inizio dell’anno, stiamo giocando ad altissimi ritmi dall’inizio della stagione ed abbiamo fatto fatica nel finale. Nei 5’ finali eravamo proprio sulle ginocchia, tempo ed energie per riprenderli per la quarta volta non ce n’era più». Il tecnico milanese insiste nuovamente sul concetto della difesa da migliorare in vista dei prossimi due impegni casalinghi: «Dobbiamo migliorare in difesa, lo sappiamo e ci stiamo lavorando; soprattutto sulle situazioni dinamiche e sui pick&roll fatichiamo contro giocatori agili come Johnson, che ci costringono a chiuderci dentro l’area liberando i tiratori da 3 punti e la coperta diventa un pò corta. Dobbiamo imparare a migliorare la pressione sulla palla per limitare i passaggi dentro. Adesso pensiamo a Valencia per preparare il derby con Cantù, che sarà una gara molto accesa e sentita». Anche Cecco Vescovi guarda avanti senza processi pubblici pur ammettendo la prova davvero scialba della squadra: «Siamo stati decisamente molto brutti, però bisogna andare avanti ed insistere su quello che stiamo facendo. La prossima partita sarà importantissima, pensiamo a quella per provare a risalire la china; mercoledì contro Valencia sarà un allenamento per preparare il derby, dobbiamo continuare a lavorare senza[/size][/font][/color]


[color=rgb(37,39,37)][font=Verdana][size=3]perdere fiducia». E il GM biancorosso - che giovedì cederà definitivamente la presidenza della Pallacanestro Varese, "vacante" ormai dal 30 giugno - indica così le priorità sulle quali lavorare: «Prima di tutto dobbiamo fare meglio le nostre cose evitando quei break devastanti che concediamo con troppa nonchalance. Se la squadra non avesse dentro nulla non saremmo rientrati 3 o 4 volte da meno 10, dunque qualcosa c’è in questo gruppo. Di sicuro non la capacità di prendere in mano l’inerzia di una partita perché tutte le volte in cui siamo rientrati abbiamo poi buttato via tutto con grosse ingenuità frutto di cattive esecuzioni». La sconfitta di Pistoia non muta comunque la volontà del responsabile dell’area tecnica di non mettere in discussione Fabrizio Frates, concentrando invece sul mercato dei lunghi il prossimo "target" per il correttivo che dovrà seguire l’innesto di Adrian Banks: «Cambiare l’allenatore è una ricetta fin troppo semplice che non risolverebbe i nostri problemi: avrà anche lui le sue colpe come tutti noi ne abbiamo in questo momento difficile, ma non è il principale imputato. Ci sono problemi strutturali che non dipendono dalla guida tecnica, dobbiamo lavorare per crescere con le risorse attuali e vedere cosa si può fare per cambiare il trend».[/size][/font][/color]
 

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