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Ha un volto noto e amato il volto della riscossa


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[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=1][font=verdana][size=3]C'è qualcosa di nuovo, anzi d'antico nell'aria. Già, il simbolo della riscossa ha una faccia nota e amata per la Cimberio che nell'ultimo e decisivo quarto contro Reggio Emilia ritrova idealmente tanta roba utile grazie al suo capitano coraggioso. Ere (foto Blitz), sbucando dalle nebbie di una discontinuità preoccupante di squadra, schiaffeggia a proprio modo avversari e partita. Il suo stampino è ancora intatto nonostante il logorio di tante battaglie vissute. Le sue raffiche folgoranti sembrano dare un po' di libertà a tutti dopo un inizio stagionale da prigionia d'un passato probabilmente irripetibile, ma soprattutto più sicurezza all'ambiente.[/size][/font][/size][/font][/color]
[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana]Merita tranquillità lo stesso Frates il quale, dopo averci provato per tre quarti di gara attraverso rotazioni inventate nei ruoli dovendo rinunciare allo squalificato Sakota, ha trovato la svolta giusta. Come? Nell'ultimo tratto di strada il coach milanese non ci ha pensato due volte e ha incollato alla panca Clark e Hassell, simboli del nuovo (che non avanza) per puntare su uomini che in biancorosso si sentono come a casa loro.[/font][/size][/size][/font][/color]
[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana]Dunque, bocciati - sulla via per la fuga - play e pivot, che dovrebbero incarnare l'asse attorno al quale far ruotare nuove ambizioni: Frates ha compiuto una mossa a priori spregiudicata, se non rischiosa nel rinunciare a titolarità accreditate, seppur fin lì dai risultati mediocri. Ovviamente tra i protagonisti dello show finale (per gioco e segnature) non mancano biancorossi di primo pelo come Coleman (che dà l'idea di una vascello in bottiglia se costretto a tentare il canestro dalla lunga distanza, ma atleta super in campo aperto o comunque quando lo si innesca con rapidità negli spazi) o come Scekic il quale, pur non essendo una cima tempestosa, possiede perizia e intelligenza per far diventare molto redditizia la sua presenza sotto i tabelloni. Dieci minuti travolgenti hanno trovato la propria fattura anche in una difesa fortificata probabilmente da convinzioni che a volte trovano forza in un'eccitante vena offensiva (quando si fa canestro, anche il lavoro sporco diventa esaltante) e che incoraggiano all'ottimismo l'ambiente nonostante l'altra mezz'ora, nella quale la squadra è rimasta preda di una discontinuità già vista in altre partite: ora su, ora giù, da padrona del campo ad avventizia in un batter d'occhio, al di là di un punteggio alternato che ci stava.[/font][/size][/size][/font][/color]
[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana]Questione di sostanza, d'una presenza che sembra precaria, dopo aver dato una propria impressione di forza, anche per scarso equilibrio tra difesa e attacco dovuto a conclusioni che - poco fluide e troppo laboriose - costringono la squadra a sbilanciarsi. Tutti argomenti istruttivi per migliorarsi.[/font][/size][/size][/font][/color]

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