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Hassell accende l'entusiasmo


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[color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Curiosità alle stelle per i tifosi varesini alla scoperta di Frank Hassell. Oltre 300 i presenti al PalaWhirlpool per vedere all'opera il nuovo pivot della Cimberio alla sua prima uscita sul parquet di Masnago. Un altro segnale dell'entusiasmo che circonda la nuova squadra di Frates alla vigilia del lancio della campagna abbonamenti (vendite aperte da venerdì, già allestite le postazioni nell'area della sala stampa del “Lino Oldrini”). D'altra parte il centro del 1988 è l'unica novità assoluta del mercato estivo biancorosso: se il ricordo di Clark era freschissimo (leggi quarti playoff contro Venezia), così come quello di Scekic e Coleman che avevano già “assaggiato” da avversari il clima di Masnago, Hassell proviene dal campionato israeliano e non aveva mai giocato in Italia. La sua prima giornata a Varese è stata comunque ricca di spunti: sbarcato alla Malpensa alle 6.50 di mattina dopo il viaggio dalla Virginia a New York e la successiva trasvolata oceanica, il pivot statunitense ha sostenuto le visite mediche di rito e nonostante stanchezza e fuso orario si è messo di buona lena a disposizione del coach biancorosso nelle due sedute di allenamento tra mattina e pomeriggio. Il primo impatto fuori dal campo è stato sicuramente positivo: «Sembra un ragazzo educato, attento, disponibile e interessato a scoprire in fretta la realtà dove è capitato: prima di tutto ha fatto domande sulla squadra e sulla storia del club ed è parso curioso su tanti aspetti dentro e fuori dal campo», racconta il team manager Massimo Ferraiuolo. Sul parquet spicca sicuramente la sua fisicità a dispetto di una statura “normale” per un pivot: il soprannome “Tank” (carro armato, uno dei numerosi tatuaggi che ricoprono interamente entrambe le braccia) col quale è giunto a Varese è sicuramente azzeccato. Rispetto a Bryant Dunston, suo predecessore sia ad Holon in Israele che a Varese, ha certamente un livello meno elevato di esplosività ma per un giocatore della sua stazza è comunque agile e dinamico. E gli applausi più frequenti da parte dei numerosi tifosi giunti a Masnago per vederlo all'opera dal vivo sono arrivati per l'efficacia del suo semigancio mancino, vero e proprio marchio di fabbrica del suo bagaglio offensivo che Hassell utilizza con grande assiduità. In assoluto il nuovo centro biancorosso sembra un elemento più sostanzioso che appariscente per balzi e giocate acrobatiche; l'attenzione, la predisposizione al lavoro e la volontà di inserirsi in fretta nel gruppo (oltre alla disponibilità nei confronti dei tifosi che a fine allenamento lo hanno già “assediato” per foto ed autografi) ne faranno certamente un elemento benvoluto nel gruppo e nell'ambiente varesino. Poi è logico che bisognerà vederlo all'opera in un contesto agonisticamente probante. Ora il gruppo è finalmente è al completo: oggi ultima giornata a Varese (mattina al Campus e pomeriggio al PalaWhirlpool) prima della partenza per Chiesa Valmalenco, sede fino all'8 settembre del ritiro della squadra di Frates. Della comitiva non farà parte Darren Moore: la guardia americana ospite agli allenamenti biancorossi ha infatti trovato squadra a Bari in LegAdue Silver.[/size][/font][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Giuseppe Sciascia [/font][/size][/size][/font][/color]


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