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Il Consorzio ha già il presidente. Al timone andrà Andrea Castelli


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Sarà Alberto Castelli (foto Blitz) l'erede di Michele Lo Nero alla guida di Varese nel Cuore. L'assemblea che nominerà il nuovo consiglio di amministrazione del consorzio si terrà l'ultima settimana di novembre, quella successiva al derby tra Openjobmetis e Milano. Ma nella lista delle figure eleggibili per per la governance del gruppo di multiproprietari, che seguendo le norme dello statuto della società consortile è stata ufficializzata nei giorni scorsi, l'imprenditore di Induno Olona è l'unico candidato per il ruolo di presidente. Scontata dunque la nomina di Castelli: il proprietario dell'omonima impresa di costruzioni, tra i 18 soci fondatori del consorzio a luglio 2010, è personaggio molto stimato sia da parte del CdA in scadenza che dagli stessi proprietari. 
Tant'è che nel giro di opinioni tra quattro consorziati illustri - Castelli compreso - pubblicato su queste colonne due mesi fa, Giovanni Fiorina ed Andrea Crocella - rispettivamente in rappresentanza di Cotonificio Verbanese e Nettuno Alimentari - avevano indicato proprio Castelli come la figura ad hoc per la presidenza. Una guida con prerogative differenti rispetto a Lo Nero, divenuto in corso d'opera figura a tempo pieno (con tanto di incarico da direttore generale della Pall.Varese). Castelli è un consorziato eccellente, ma visti gli impegni lavorativi non potrà certo dedicarsi full time alla guida di Varese nel Cuore. E per questo diventerà importantissima la scelta dei membri del nuovo CdA, che dopo 4 anni di sostanziale sovrapposizione con quello della società di basket avrà una composizione totalmente diversa rispetto alla governance della Pallacanestro Varese formata da Stefano Coppa, Monica Salvestrin, Cecco Vescovi, Vittorio Gandini e Massimo Cozzi. Era stato lo stesso Castelli a spiegare i motivi di questa scissione, che sarà una delle parti principali della fase 2 di Varese nel Cuore: «Il nuovo CdA non può e non deve entrare nel merito della gestione sportiva, ma dirigere il consorzio con tre obiettivi principali: tenere i rapporti con i proprietari, organizzare iniziative congiunte ed andare alla ricerca di nuovi soci per aumentare le potenzialità da mettere a disposizione dell'area tecnica grazie alla crescita delle risorse». 
Anche per il CdA c'è una lista unica di sette candidati: toccherà all'assemblea dei proprietari stabilire il numero dei consiglieri nelle facoltà stabilite dallo statuto (da un minimo di 3 ad un massimo di 7). Poi ovviamente ci sono da stabilire le strategie future di un consorzio che la scorsa estate ha asciugato da 73 ad una cinquantina il totale dei proprietari: sono rimasti i soci più motivati dall'obiettivo di voler dare continuità ed futuro solido alla Pallacanestro Varese. E sotto questo profilo la serietà, la competenza imprenditoriale e le idee di Alberto Castelli sono una garanzia assoluta.
Giuseppe Sciascia 
 

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