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Ingiustizia sportiva, Siena gongola


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[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3](G.S.) - Hackett e Brown squalificati. Anzi no. Una lunga giornata all'insegna dei colpi di scena di natura legale che avrà ancora strascichi odierni, dopo che la Commissione Giudicante della Fip ha accolto il ricorso presentato da Siena avverso le sanzioni disciplinari contro le sue due stelle. [/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Una mossa contro la quale la Pallacanestro Varese ha presentato un ulteriore ricorso che dovrà essere esaminato nella mattinata di oggi, anche se ormai sembra improbabile che in questo “pasticciaccio brutto” in punta di regolamenti avvengano ulteriori colpi di scena. O almeno che ne avvengano in favore della Cimberio… [/size]
[size=3]La cronistoria della lunghissima giornata dominata dal diritto anziché dal pallone da basket inizia nella mattinata di ieri, quando i provvedimenti disciplinari relativi a gara-5 hanno ufficializzato la squalifica di una giornata comminata ai danni dei varesini Banks e Polonara e dei due esterni di Siena. [/size]
[size=3]Ma se i due atleti della Cimberio hanno potuto commutare la sanzione pagando l'ammenda di 3mila euro prevista dal regolamento per congelare il primo turno di squalifica nel corso dell'annata sportiva, Brown ed Hackett erano invece già stati squalificati durante la stagione 2012/2013. [/size]
[size=3]Il play americano era infatti stato fermato per un turno dopo la partita del 3 marzo a Milano, mentre il regista azzurro aveva subito un turno di stop il 24 aprile a seguito di “dichiarazioni lesive” sul suo account Twitter contro la direzione arbitrale del match sul campo dell'AJ. [/size]
[size=3]A rendersene conto però era stata solo la Pallacanestro Varese e non il Giudice Sportivo, che aveva tramutato automaticamente in sanzione pecuniaria tutte le quattro squalifiche senza accorgersi che i due giocatori di Siena avevano già "giocato il jolly". Alla luce della svista dell'organo Fip, certamente deprecabile soprattutto alla luce del clima di tensione che si è creato attorno a questa serie, è stata la società di piazza Monte Grappa a far notare il doppio errore; ed a metà pomeriggio la versione definitiva dei provvedimenti disciplinari ha corretto la palese non congruità della prima versione annullando la commutazione in multa della giornata di squalifica.[/size]
[size=3]Immediato. ovviamente. il ricorso da parte di Siena avverso il provvedimento che avrebbe appiedato i suoi due esterni titolari per gara-6.[/size]
[size=3]Così la Commissione Giudicante riunitasi alle 18,30 presso gli uffici della Fip ha accolto parzialmente la tesi difensiva della MPS, derubricando l'infrazione da comportamento offensivo a irriguardoso e trasformando così la sanzione da squalifica a semplice deplorazione. Mentre ovviamente le squalifiche di Banks e Polonara - contro le quali Varese non ha opposto ricorso - sono rimaste tali con un ulteriore danno economico da 6mila euro per le casse del club.[/size]
[size=3]Grande ovviamente l'amarezza in casa biancorossa per l'esito finale di un iter regolamente che apre molti punti interrogativi sulla credibilità del sistema basket. [/size]
[size=3]Ora la società di piazza Monte Grappa utilizzerà a sua volta le vie legali per provare a far valere le proprie ragioni: già preannunciato nella serata di ieri un ulteriore ricorso fondato su due motivazioni di natura prettamente giuridica. [/size]
[size=3]Il primo è legato alla mancata notifica ricevuta dalla Pallacanestro Varese del ricorso di Siena: la prassi prevede che le parti terze coinvolte in azioni del genere dovrebbero essere avvertite per conoscenza; da fonti Fip però si risponde che i provvedimenti disciplinari avverso atleti non rientrano in questa fattispecie. [/size]
[size=3]Il secondo riguarda invece una questione di ammissibilità del ricorso: secondo la tesi degli avvocati varesini, la versione riveduta e corretta del comunicato Fip rientrerebbe nella fattispecie della «correzione di errore materiale» da parte dell'organismo giudicante, contro la quale non sarebbe possibile opporre appello di alcun tipo. [/size]
[size=3]Stringatissimo il commento sulla vicenda da parte del presidente biancorosso Cecco Vescovi: «Preferisco non esprimermi in attesa dell'esito del nostro ricorso che abbiamo presentato immediatamente nei termini prescritti - afferma il presidente della Cimberio - Cercheremo di far valere le nostre ragioni tramite le vie legali, certo di fronte a situazioni del genere non si finisce mai di stupirsi…». [/size][/size][/font][/color]

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