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La panchina Cimberio dice 33


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[size=3][color=#000000][font=Verdana]C'è anche la forza emergente della panchina a spingere la capolista Cimberio nella sua corsa solitaria al vertice che dura ormai da 11 partite consecutive e quasi 3 mesi. E l'emergenza infortuni delle ultime settimane superata grazie al rendimento da protagonisti di coloro che abitualmente entrano in campo a partita iniziata è un messaggio confortante anche in ottica futura per Frank Vitucci, visto il credito e la fiducia guadagnata sul campo dagli uomini del secondo quintetto. Ovvio che l'architrave della squadra resti poggiata sul poker di scuola americana Green-Banks-Ere-Dunston; ma anche grazie alle ultime due prove di spessore di De Nicolao e Rush, il rendimento della panchina di Varese è salito su livelli non troppo dissimili da quelli delle “big” di Eurolega che possono contare su rotazioni sulla carta qualitative.[/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana]A oggi il quartetto composto da De Nicolao, Polonara (foto Blitz in alto), Rush e Talts - ossia quelli che abitualmente escono dalla panchina - produce il 27,4% dei punti e si ritaglia oltre il 33 per cento dei minuti; dati comunque di alto livello per quanto riguarda le squadre dell'area-playoff, inferiori ma non di tanto da chi come Siena, Venezia, Cantù e Milano ha roster più profondi rispetto a quelli della Cimberio.[/font][/color][/size]

[size=3][color=#000000][font=Verdana]D'altra parte il team biancorosso può contare su una sorta di “titolare mascherato” come Achille Polonara: se si eccettuano le ultime due gare in emergenza, coach Vitucci ha sempre utilizzato l'ala di Ancona come cambio, facendo partire in quintetto Dusan Sakota che però viaggia a 17,7 minuti di impiego rispetto agli oltre 24 di quello che ad ora si profila come il miglior sesto uomo del campionato (10,6 punti e 5,7 rimbalzi). Ma le risposte più positive nelle sfide contro Pesaro, Venezia e Brindisi sono arrivate da De Nicolao e Rush: in quella che comunque sta risultando la sua miglior stagione in serie A (5,7 punti e 1,7 assist col 45% da 3 in 18 minuti di media), il play padovano ha totalizzato 14,5 punti di media nelle due gare giocate in quintetto in assenza di Adrian Banks. In assenza di capitan Ere invece l'esterno svedese ha potuto aumentare significativamente il bagaglio di esperienza di un giocatore ancora bisognoso di “farsi le ossa” in Italia (attualmente 4,5 punti col 42% da 3 in 14 minuti ma 28 di media nelle tre partite in cui la Cimberio ha dovuto fare a meno dell'ala nigeriana).[/font][/color][/size]

[size=3][color=#000000][font=Verdana]E poi c'è sempre Janar Talts, che dopo un avvio incerto legato alle fatiche delle qualificazioni europee con l'Estonia ha ritrovato una buona condizione fisica ma soprattutto ha raggiunto la sua dimensione nell'economia della squadra con compiti differenti e più sacrificati dietro a un titolare fisso come Dunston rispetto a quelli nella rotazione del “pivot a tre teste” dello scorso anno (ora 3,1 punti e 2,9 rimbalzi in 11 minuti).
Elementi affidabili e dal rendimento sicuro che hanno un compito importante nell'economia del collettivo biancorosso, non dimenticando che nel giro delle prossime settimane Varese aggiungerà alle rotazioni anche Bruno Cerella il cui calvario sembra finalmente vicino alla conclusione. E dunque le risposte positive della panchina rendono meno temibile lo spauracchio dei ritmi massacranti dei prossimi playoff, uno dei possibili rischi per la Cimberio nel contesto della fase decisiva per l'assegnazione dello scudetto.
Da quest'anno si giocherà sin dai quarti di finale con la formula al meglio delle sette partite, scendendo in campo ogni 48 ore: poter contare su una panchina lunga diventa dunque fondamentale per distribuire sforzi e responsabilità senza “cuocere a fuoco lento” i titolari nella corsa verso la fase decisiva della stagione. Senza dimenticare che i contratti pluriennali di Polonara, De Nicolao, Rush, Talts e Cerella - insieme a quello di Ere - costituiscono lo “zoccolo duro”della possibile Cimberio che verrà.
E non c'è dubbio che tra chi oggi esce dalla panchina ci possa essere qualcuno che può e vuole ambire in futuro ad un posto da titolare…
Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

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