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La pietrina non si è esaurita...


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[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]A questo punto bisognerebbe interrogarsi su quei tarli che giocano con la mente quando essa, fatalmente, perde vecchie certezze in situazioni simili. Tre sconfitte nelle ultime tre trasferte, finale di Coppa Italia a parte, potrebbero anche apparire come pesanti indicatori d'un percorso diventato più arduo ed estenuante per Vitucci e i suoi uomini la cui bella e pura pallacanestro, evidentemente, è stata corrosa da un po' di contaminazione, dovuta a un impatto duro e sporco, se non beffardamente avverso, come nella gara di Sassari. [/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Nell'annotare ogni contingente limite, resta obbligatorio il condizionale, dovendo riconoscere, unanimemente, a questa Cimberio risorse di gioco a dir poco solari, atte a esaltare il collettivo su misura dei singoli e viceversa, seppur scalfibili, com'è capitato, da determinate e soverchie fisicità, come ne posseggono, ad esempio, Siena e Cantù risultando, invece e molto diversa, la storia di Sassari per quel che è accaduto di rocambolesco di fronte all'altra bella realtà del campionato contro la quale s'è anche sparato molto e fuori ritmo, quindi a casaccio. [/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Questa sera ecco Reggio Emilia che non vale, come impone un ovvio paragone, le squadre citate, sempre che non si prenda per buona quell'accezione secondo cui ogni gara fa storia a sé, in questo caso non può essere ritenuta scontata, nemmeno alla distanza, l'arrendevolezza degli emiliani nelle cui file troviamo elementi d'un certo valore e di buon mestiere, affinabili a un rendimento possibilmente esaltante attraverso entusiasmo sugli spalti e fiducia in proprie felici giocate. [/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]E' soltanto un ammonimento, di cui non ha affatto bisogno Vitucci , coscienzioso nel preparare le partite, serbando sempre un grande rispetto per tutti, figuriamoci per avversari del genere, concentrati e chini sul pezzo in una stagione che, già soddisfacente, li lusinga di grandi ambizioni, da piazzamento play off. [/size][/size][/font][/color]
[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Sicuramente non fu presa sul serio quella trasferta di quattordici anni fa, allora i Roosters, ridendo e scherzando, ancorché affaticati dall'Eurolega, batterono il naso contro una squadra non eccelsa ma alla quale bastarono un torello, qual era Carra (riserva di Davolio ma "bestia nera" di Pozzecco, il che era tutto dire) e il francese Bonato creduto, almeno sin lì, sul viale del tramonto. Ancora oggi ricordiamo facce sgomente e commenti lugubri per quella lezione, così sonora ma istruttiva, come testimonia la storia con l'incredibile scudetto della Stella. [/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Se potessimo intrecciare analogie, seppur inammissibili fra epoche e squadre, ovviamente, non esiteremmo a patteggiare per una battuta d'arresto, magari al momento indigeribile, in cambio dell'undicesimo titolo. Si tratta di amenità giornalistiche, chiediamo scusa: soprattutto la questione non si pone per quel che s'è detto, d'una Cimberio sempre vigile e coralmente credibile, costretta com'è, dall'inizio della stagione, a dare il massimo per costruirsi, ogni volta e convintamene, le proprie fortune.[/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Nel match di stasera s'annidano, naturalmente, insidie e rischi, soprattutto nell'ascesa d'una stagione vissuta, sempre e intensamente, da una Cimberio di testa, quindi designata dagli eventi a "squadra da battere", pertanto gravata da pressioni che, pur non volendole avvertire o ammettere, sono state reali, ancorché superabili e superate. [/size][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3]Il momento, da resa dei conti a tanto dispendio di energie psico-fisiche, appare cruciale per tutte le combattenti in lizza, almeno per alte aspirazioni, a tal proposito fa impressione Siena, che, da tempo, finita in un mucchio, si raccoglie in campo con il "cucchiaino". Di fronte a sei sconfitte consecutive, fra campionato ed Eurolega, vien naturale chiedersi come la Montepaschi possa ancora risultare un'integra candidata al titolo. Ovviamente qui si tifa per i toscani marcianti in Europa nella speranza di eliminare una "brutta bestia" sulla strada degli uomini di Vitucci che, non finita la pietrina, possono ancora fare scintille. [/size][/size][/font][/color]

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