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Paolo il freddo e il cuore caldo del Consorzio


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[font=arial][size=4]Se è vero il vecchio adagio secondo cui servono tre indizi per fare una prova, la brillante vittoria di ieri contro Trento fotografa l'attuale valore di una Openjobmetis capace finalmente di esprimersi con continuità su elevati standard di rendimento. [/size][/font]
 
[font=arial][size=4]A furia di correzioni in corsa, dettate in parte per scelta e in parte per necessità (leggi l'ultima tegola Faye), Varese ha finalmente raggiunto la solidità dell'impianto di gioco sulla base di una coralità efficace e a un equilibrio tra i reparti. Merito del coach Paolo Moretti, bravo a stare sempre sul pezzo nonostante la necessità di adeguarsi ad un organico quasi mai uguale una partita dopo l'altra, e a dare la sua impronta alla squadra quando sono arrivati due giocatori di mentalità (prima Kristjan Kangur e poi Chris Wright) capaci di indirizzare il gruppo nella giusta direzione.[/size][/font]
 
[font=arial][size=4]Merito ovviamente dei due innesti in corsa, capaci di dare sostanza ed equilibrio ad una squadra non più dipendente dagli sbalzi di umore dell'asse Wayns-Davies, messi nelle condizioni di finalizzare il lavoro di tessitura del gruppo. Ma merito anche alla proprietà di Varese nel Cuore, che ha tenuto botta nei due mesi di difficoltà legata agli infortuni e alle difficoltà sul mercato di riparazione, senza farsi prendere da tentazioni populistiche nel seguire londa del disfattismo incontrollato. E merito anche a Max Ferraiuolo, che nel nuovo ruolo da g.m. ha toccato le corde giuste dopo la sconfitta potenzialmente devastante contro Capo d'Orlando.[/size][/font]
 
[font=arial][size=4]Un fronte comune prodotto dall'unità d'intenti di tutte le componenti dell'ambiente che ha messo le condizioni per conquistare tre vittorie fondamentali nella settimana che ha cambiato il corso della stagione. Con la salvezza ormai a un passo, c'è la possibilità di cavalcare fino in fondo i playoff europei: alla faccia di chi per mesi ha snobbato la coppetta - oltre a un gruzzolo già superiore a 100mila euro tra bonus di risultato e di sponsor - Varese può dare un senso compiuto agli ultimi due mesi di stagione puntando a un obiettivo concreto.[/size][/font]
 
[font=arial][size=4]Proprio per questo la società ha aggiunto Nemanja Bezbradica, che arriverà stamattina in città. E nel frattempo si ragionerà sul futuro, partendo dalle certezze rappresentate da coach Moretti (inneggiatissimo dalla Curva Nord, con tanto di concione stile Pozzecco sull'utimo time out) e dallo zoccolo duro degli italiani. Dopo tante sofferenze e travagli, l'Openjobmetis ha trovato una chimica efficace e un'ossatura valida: gli ultimi due mesi serviranno per stabilire da chi ripartire per una Varese 2016-17 da ritoccare e non certo da rifondare.[/size][/font]

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