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Piccola, combattiva e caparbia: basterà contro Cantù?


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[color=rgb(37,39,37)][font=Verdana][size=3]Precampionato avaro di indicazioni “realistiche” per una Openjobmetis troppo spesso costretta a giocare in emergenza per capire se l’impalcatura ideata in estate dalla troika Pozzecco-Vescovi-Giofrè possa reggere all’urto della serie A 2014/2015. Di certo le 12 amichevoli di preparazione (solo 3 vittorie – Legnano, Brescia e Trento – e 9 stop) hanno detto cose comunque interessanti: questa Varese talentuosa negli esterni dopo l’aggiunta di Deane può far tornare i conti se e solo se è fisicamente in grado di esprimere una difesa aggressiva sulla base di rotazioni profonde. E dunque ha bisogno di due cose basilari: innanzitutto la salute – e di conseguenza la miglior condizione – dei suoi 7 titolari più le scommesse Casella ed Okoye. E in seconda battuta una concentrazione ed un’intensità in retroguardia sempre su livelli elevati, sfruttando la propensione di giocatori dal notevole potenziale atletico come Robinson e Daniel (peraltro entrambi da preservare dal rischio-falli...). Nel mese di settembre questi due fattori non si sono praticamente mai verificati, e dunque i risultati delle gare di preparazione lasciano poco materiale per valutare l’effettiva portata [/size][/font][/color][color=rgb(37,39,37)][font=Verdana][size=3]delle ambizioni biancorosse alla vigilia del via della stagione 2014/2015. Ora l’obiettivo della formazione di Pozzecco è quello di sfruttare appieno una settimana di allenamenti a ranghi completi per farsi trovare pronta all’esame Cantù, peraltro una delle squadre più forma del precampionato a dispetto del massiccio restyling estivo. Soprattutto serve portare Rautins - il più bisognoso di lavorare in precampionato dopo 8 mesi di stop, ma anche il più sfortunato tra caviglia e occhio - ad una condizione accettabile in chiave agonistica, così come serve togliere le tossine della riattivazione all’ultimo arrivato Deane. Sarà proprio il derby contro un’avversaria atletica ed aggressiva come la Vitasnella il primo vero test per capire se l’Openjobmetis piccola, caparbia e combattiva "plasmata" da coach Poz potrà esaltare la sua atipicità nascondendo i suoi limiti con un atteggiamento sempre "feroce". Di certo l’aspettativa che si respira in città è altissima, soprattutto dopo una campagna abbonamenti all’insegna dell’entusiasmo che le sconfitte dei tornei non hanno minimamente smorzato. Per questo il derby d’esordio potrebbe essere un vero e proprio "spartiacque" per segnare gli umori di squadra ed ambiente: battere Cantù darebbe una sostanziosa patente di credibilità al progetto, la sconfitta inaugurale peserebbe doppio...[/size][/font][/color][color=rgb(37,39,37)][font=Verdana][size=3]

G.S.[/size][/font][/color]
 

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