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Pozzecco: «Ho sbagliato ad isolarmi Ora ritroverò leggerezza e goliardia»


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[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Gianmarco Pozzecco mette da parte gli umori negativi per le sconfitte in serie dell'Openjobmetis e prova a voltare pagina in vista della sfida contro Venezia.[/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]

Il coach varesino (foto Blitz) ritrova la voglia di scherzare («Recalcati non dimentichi il patto stipulato la mattina della gara di andata: una vittoria a testa, stavolta tocca a noi...») ma promette una squadra caricata a molla per il match di domani.
«Tutti hanno percepito la mia sofferenza per i risultati negativi: sono arrivato a Varese con una clamorosa voglia di fare bene e le cose non sono andate come volevo. Avevo paura di deludere la gente e che ciò potesse mutare l'affetto della città nei miei confronti: così non è stato e adesso è giunto il momento di ripagare i tifosi. Sono convinto che domani andremo in campo con un atteggiamento diverso: sappiamo quanto vale Venezia, ma sono convinto che proveremo a compiere un'impresa».
Si è mai sentito isolato nell'ultimo periodo? È mancato il Poz sorridente di sempre...
«Ho sbagliato a somatizzare i risultati negativi e mi sono isolato: è l'errore di chi è troppo innamorato e poi diventa geloso e possessivo. Ora ho capito che devo ritrovare la leggerezza e la goliardìa che mi hanno sempre contraddistinto: essendo meno esperto dei miei colleghi non posso prescindere dall'essere me stesso. Per un periodo non lo sono stato, ma la gente mi ha fatto capire che vuole rivedere il vero Gianmarco».
Dunque è fiducioso sulle possibilità di rimonta di Varese?
«Col rientro di Diawara e qualche altro piccolo aggiustamento avremo la squadra per giocarcela sino in fondo: siamo a 4 punti dai playoff così come dalla retrocessione ma non dobbiamo guardare la classifica, concentriamoci su di noi e continuiamo a lavorare con l'entusiasmo e l'energia che hanno contraddistinto l'ultima settimana di allenamenti. C'è stata una metamorfosi importante e questo mi dà molta fiducia».
Quale potrà essere l'impatto del nuovo acquisto Jefferson?
«In pochi mesi ha fatto un doppio salto dall'A2 Silver alla A; però da lui ho trovato enorme disponibilità e sono convinto che in questo momento serva più del talento. Che comunque c'è nella versione completa di questa squadra: Johndre avrà bisogno dell'aiuto dei compagni, più saranno pronti e più sarà facile ambientarsi. Una grossa mano gli arriverà da Kangur ma anche da Callahan, grande protagonista delle ultime partite».
Quanto sarà importante la pausa per la Coppa Italia in cui potrà finalmente lavorare al completo?
«Sapere che da martedì torneremo a lavorare con tutti gli effettivi è davvero una bella notizia. Avevamo scelto di costruire una squadra con un ottimo quintetto e una panchina non proporzionale; la perdita di Kangur ha fatto saltare gli equilibri e quando Kristjan è tornato si è fermato Diawara che era stato il nostro faro. Ora però siamo prossimi a tornare al completo e il recupero di Kangur ci permetterà di far quadrare il cerchio».
Giuseppe Sciascia[/size][/font][/color]
 

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