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Se quest'EA7 è da scudetto in confronto Varese l'ha già vinto


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[font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Se Milano è da scudetto, Varese l'ha già vinto. L'osservazione, per dire di un confronto fra le due squadre, sorge spontanea allorquando si continua a dare crediti titolati a questa EA7 nonostante concezioni e gestioni discutibili nonché, puntualmente e di fatto, umiliata - al di là del punteggio - da una Cimberio fluente nei giochi e dominante nell'autorevolezza.[/size][/font][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Oggi come oggi, se dovessimo navigare tra comparazioni di competitività, non c'è proprio storia tra le due formazioni: Varese mostra grande scioltezza e sicurezza per iniziative individuali e di gruppo a immagine di una pallacanestro che le assicura un alto rendimento attraverso un gratificante spettacolo, mentre Milano sbuffa e arranca in ogni soluzione, alla faticosa ricerca di un buon diavolo che faccia canestro quando serve per soggiogare gli avversari. Se l'una, molto serena, ha tutti i fili che fanno luce, l'altra, assai depressa, li ha staccati o peggio fulminati.[/font][/size][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]L'idea di un paio di ritocchi, spacciati per cambiamento, l'uno in panchina con il solo Frates alla porta (almeno per ora), l'altro in campo con la novità Bremer, un cavallo di ritorno senza scalpitii di classe a suo ricordo, è così crollata, come la casa dei porcellini, di fronte alle devastanti folate di Banks il cui solo sospiro, in area avversaria, era già un uragano. L'americano, sempre ficcante in stagione, ma stavolta con addosso i lustrini del leader assoluto, ha esaltato la bellezza di Varese e deliziato la platea spopolando fra le ombre di Scariolo, atleti orfani di idee e personalità.[/font][/size][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Gioia di vivere un match da una parte, oppressione di paura dell'errore dall'altra, questione - se vuoi - di fiducia o serenità, ma essa solitamente sgorga, e non improvvisamente, da fonti di pura qualità. Che la Cimberio, ovviamente, possiede e sin dal suo costituirsi al primo raduno, quindi attraverso un efficace lavoro su basi promettenti per una crescita di identità, sempre più di eccellenza.[/font][/size][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Sempre in tema di paragoni vien da osservare ancora che se l'accreditata e invano attesa Milano ha l'aria di portare sulle spalle tutto il peso del mondo, ebbene Varese dà esattamente l'idea opposta, disinvolta com'è nel sollevarselo e trastullarselo, divertendosi.[/font][/size][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Prendiamo Gentile e Melli, quindi De Nicolao e Polonara, tutti giovani azzurri: i primi due danno la sensazione di sentirsi già campioni, insomma degli arrivati salvo poi sul campo apparire stanchi e tristi, persino esauriti, mentre i nostri ragazzi, preannunci a parte, volano sul parquet sulle ali dell'aspirazione, decisi a diventare grandi giocatori nella squadra che ebbe la felice intuizione di sceglierli e nella quale, ben impiegati da Vitucci, sono già protagonisti, alla pari dei leader americani.[/font][/size][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Si profila una fine d'anno coi botti per Cecco Vescovi, da sempre caro agli sportivi della propria città, quindi per i signori del consorzio, proprio nella stagione fatalmente decisiva di un triennale di intenti e obiettivi, a costruzione di una continuità ambiziosa nonché per Vitucci il quale ha saputo celermente far diventare un solido gruppo tante spiccate individualità per mestiere, talento e giovani speranze.[/font][/size][/size][/font][/color][color=#000000][font=Verdana][size=1]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ovviamente ne godono i tifosi, finalmente fieri di una squadra che onora il bel nome che un po' tutti, ciascuno nei propri ruoli, si portano addosso.[/font][/size][/size][/font][/color]

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