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Si scrive Cimberio, si legge capolista


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[color=#000000][font=Verdana][size=1][font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]CASERTA - Sale a quota sei la striscia positiva della Cimberio, che passa alla distanza sul campo di una Juve Caserta orgogliosa nonostante i gravi problemi societari. E la vittoria in "Terra di Lavoro" - la seconda consecutiva ma la terza in 32 anni - nella serata in cui Brindisi infligge la prima sconfitta a Sassari regala a Varese un primato solitario in classifica che fa volare alle stelle i sogni dei tifosi. Una prova non scintillante ma comunque solida, nella quale la truppa di Vitucci impone alla lunga la maggior profondità delle rotazioni contro un’avversaria penalizzata dagli infortuni di Chatfield e Michelori che lasciano solo 6 giocatori a disposizione di coach Sacripanti. Nonostante la serata poco felice al tiro (7/25 da 3) a Varese bastano uno scintillante Polonara (8/16 al tiro con 3/5 da 3 più 7 rimbalzi e 3 recuperi) e una difesa di granito (19/56 al tiro e 17 perse per Caserta che segna 8 miseri punti nella ripresa) per strappare due punti con tanta maturità. Subito protagonista Varese con tripla di Banks e 2+1 di Dunston a siglare lo 0-6 iniziale, mentre Caserta perde subito Chatfield ( problema agli adduttori). Attacco non fluidissimo ma comunque funzionale per gli ospiti, con la Juve che cerca di controllare stabilmente il ritmo pur sparando ripetutamente a salve dall’arco. Un dardo di tabella di Green e una sospensione di Banks tengono le distanze (5-11 al 5’); una fiondata di Maresca scuote i padroni di casa, ma la potenza atletica di Dunston ha ragione dei centimetri del lunghissimo Akindele e la squadra di Vitucci tiene il pallino del gioco (9-15 al 7’ con 4 punti in fila dell’ex Fordham). Peccato per il precoce secondo fallo del lungo ex Hapoel che costringe Vitucci a preservarlo molto presto; l’ingresso di Polonara alza il ritmo biancorosso, ma Caserta graffia dall’arco con due triple in fila di Mordente che riportano in partita i padroni di casa: a ritmi bassi gli ospiti soffrono e la Juve mette[/size][/font][/size][/font][/color]

[color=#000000][font=Verdana][size=1][size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]la freccia con un guizzo di Jonusas (21-19 al 12’, complessivo 12-2 in 4’). Vitucci pesca a piene mani dalla panchina schierando anche Rush , ma tra brutte spaziature e tiri forzati l’attacco batte in testa (23-21 al 14’). E allora i biancorossi alzano il volume in difesa con due stoppate di Polonara e la verve di De Nicolao che danno un sussulto al ritmo (23-28 al 16’ con tripla di capitan Ere); la grinta dell’ispirato Mordente (13 con 3-4 da 3 a metà gara) tiene le distanze e la zona 2-3 proposta da Sacripanti continua a sfidare al tiro una Cimberio dalle polveri bagnate (5/18 da 3 al 20’). L’atteso asse Rush -Talts porta comunque sostanza dalla panchina, ma il protagonista del finale di tempo è Achille Polonara (12 con 5/8 al tiro e 5 rimbalzi al 20’), che scompagina l’arrocco campano con due triple che tengono le distanze a metà gara (34-40 al 20’). Dopo la pausa lunga torna Dunston ma Akindele lo attacca e lo costringe subito alla terza penalità; Caserta si riavvicina con l’atipico Jonusas (39-42 al 23’), ma dopo un primo tempo opaco entra finalmente in partita Mike Green, che con 5 punti in fila ridà gas ai biancorossi (41-47 al 24’). Varese sembra poter allungare con un dardo di[/font][/size]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Polonara che vale il 43-52 del 26’, ma la Juve riesce nuovamente a coinvolgere gli ospiti nel suo “slowmotion” e a suon di tiri mal costruiti dal perimetro l’attacco biancorosso si pianta di nuovo. I campani rientrano fino al 48-52 del 29’; Vitucci sceglie il doppio play De Nicolao - Green e due soluzioni interne di Dunston ridanno gas all’azione biancorossa, ma il tiro da fuori continua a non fun funzionare per una Cimberio che vede i due lunghi a quota 4 falli (prima Sakota e poi l’ex Holon). Torna Talts contro Akindele e la muraglia regge, ma dopo 3 minuti buoni sul 53-56 è una tripla di De Nicolao a rompere l’impasse, poi 4 punti in fila “da bomber” di Adrian Banks (contropiede facile su palla rubata da Ere e guizzo su palla vagante) danno il massimo vantaggio varesino a 3’40” dal termine (53-63). E con la difesa padrona assoluta del campo (solo 8 punti concessi nell’ultimo quarto) Varese prende definitivamente il controllo del match: sigillo finale con Polonara che chiude con in lunetta dopo un antisportivo di Gentile (54-67 al 38’). E la capolista se ne vaaaaa....[/font][/size][/size][/font][/color]

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