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Un serio ripasso prima degli esami


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[font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Come un serio ripasso prima degli esami. Ai quali Vitucci e i suoi uomini, ammessi a pieni voti e con lode, sono preparatissimi, avendo solo l'incognita di una pressione diversa rispetto a quella di tante prove durante l'anno.[/size][/font]

[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Gli esami non sono una lotteria, i primi della classe, ferrati in tutte le materie, non possono temerli se non emotivamente per loro natura, potendo essi rimettere in discussione ogni valutazione sin lì accertata.[/font][/size]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]È il caso di una Cimberio costretta a dimostrare di nuovo, attraverso spasmodiche e stressanti aspettative, tutte quelle virtù spiattellate sul parquet per mesi e mesi, a differenza di altre squadre che, spesso trovate impreparate, cercano di riparare in un colpo solo e sul più bello.In questi giorni, dopo il primato legittimato, si sono un po' riannodati i fili dei ricordi attraverso le "pole" conquistate dalla DiVarese, giunta poi, e per due volte, terza, fermata in semifinale dalla Tracer Milano di Dan Peterson e dalla Scavolini di Valerio Bianchini che a Masnago macchiò il suo "grisbi" con uno scippo di Cook il quale, con un piede abbondantemente al di là della linea di fondo, depredò Thompson di un pallone che valeva oro.[/font][/size]

[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ebbene, fra questa e quella squadra non è proponibile alcun paragone, se non impertinente, anche a volerlo confezionare per comparazioni di segno più o meno, essendo troppo diverse le storie, come possono testimoniare Cecco Vescovi e Massimo Ferraiuolo, allora intrepidi alfieri in campo e ora come illuminato presidente l'uno e valente dirigente l'altro.[/font][/size]

[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Quella squadra era il risultato di un'identità societaria che affondava le sue radici nel tempo attraverso la scoperta di giovani, fatti crescere (come sovviene il ricordo di Stefano Rusconi che, ceduto poi alla Benetton, rese un'immensa fortuna al club) e maturare in campionati minori ma d'eccellenza con la maglia della gloriosa concittadina Robur, come accadde per Caneva, altro elemento di spicco.[/font][/size]

[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Con due soli stranieri prevaleva l'italianità, attraverso una varesinità ampliata a personaggi nostrani come, ad esempio, il milanese Boselli e il canturino Cattini, naturalmente arricchita da un "asso" qual era Meo Sacchetti, vero uomo-mercato di quei tempi, "acquistato" grazie all'aiuto dello sponsor nell'assecondare i bei progetti di Toto Bulgheroni, da sempre innamorato della pallacanestro e della squadra della sua città.[/font][/size]

[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Il quale, va detto, è rimasto un immancabile tifoso dal cuore puro, anche quando - dopo la sua era culminata nello scudetto della Stella - avrebbe potuto disquisire polemicamente di fronte a risultati deludenti dei suoi successori, non appartenendogli evidentemente e in alcun modo quella grettezza della quale, invece, sono piene le fosse, il che fa onore a un così illustre varesino. [/font][/size]

[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Questa Cimberio rappresenta invece lo straordinario capolavoro di una rivoluzione d'estate, coraggiosa e totale, mirata e illuminata, quindi stupefacente nel segno dei tempi, d'una pallacanestro via-vai, aperta agli stranieri, pertanto molto mutata nelle sue identità. Eccoci all'ultima gara di una "regular season" già definita per Green e soci che, in una specie di warm-up, aspettando la gara vera, affrontano Venezia dovendole innanzitutto grande rispetto per effetto del suo organico, potenzialmente molto competitivo, ancorché contraddittorio per rendimento.[/font][/size]

[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Paragonare in piccolo, almeno sin qui, l'Umana all'EA7 non ci sembra un azzardo fantasioso dando la squadra di Mazzon l'impressione di una porta girevole oltre la quale andare o tornare, avendo dato spesso la sensazione di un'identità mai compiuta.A Masnago si impose Venezia, ma non fu vera gloria mancando Ere e Banks, però ora la Cimberio, al completo, pur in una gara nulla per la classifica, può riportare gli avversari in terra, proprio per non dover dar loro coraggio onde evitare complicazioni nei playoff.[/font][/size]

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