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Una poltrona, due candidati Per l'OJM è l'ora della scelta


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[color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]Una poltrona per due. O forse più di due, se i candidati "principi" per il ruolo di direttore sportivo del-1 ' Openjobmetis preferiranno restare nelle attuali collocazioni a Pistoia e Roma. Nei prossimi giorni il CdA della società di piazza Monte Grappa incontrerà domani Giulio Iozzelli e poi Nicola Alberani (appuntamento slittato a venerdì per impegni pregressi del dirigente forlivese) per un confronto a tutto campo che indurrà la dirigenza biancorossa a scegliere il preferito per il ruolo di responsabile dell'area tecnica rimasto vacante dopo l'addio di Cecco Vescovi. Sarà il primo fondamentale snodo della stagione 2015/2016 biancorossa, come conferma il presidente Stefano Coppa: «La programmazione per l'annata ventura è iniziata già all'indomani della vittoria-salvezza contro Caserta e riguarda una vasta gamma di aspetti non soltanto sportivi. La scelta del ds sarà però fondamentale per la programmazione pluriennale che voghamo impostare con lui. Sarà una decisione importante, per questo vogliamo discutere ad ampio raggio con i candidati che abbiamo individuato, affinchè il CdA si esprima sulla base di un confronto rispetto alle strategie stabihte«. Si tratterà dunque di una sorta di "colloquio di lavoro" in stile aziendale? «Noi abbiamo ben chiaro dove voghamo arrivare, ma voghamo confrontarci sui metodi per raggiungere l'obiettivo e sulla rotta da seguire; sarà una discussione aperta senza preclusioni su tutti i temi relativi alla programmazione tecnica. Le figure che abbiamo selezionato hanno profili ed idee differenti; in ultima analisi il direttore sportivo dovrà rendere conto al CdA, ma c'è assoluta disponibilità al confronto sulle metodologie di lavoro». Ciò significa che si discuterà apertamente anche della figura deh' allenatore? «Non accetto un "no" a prescindere su Attilio Caja, ma neppure voglio imporre una figura eventualmente non condivisa da chi verrà a guidare l'area tecnica: sarebbe il modo peggiore per iniziare un rapporto. Dunque se i candidati riterranno che ci sono allenatori con i quali potrebbero lavorare in maniera più efficace ragioneremo anche su questo argomento». E se i candidati in lizza preferissero restare dove so- no? Esclusa la possibihtà di affidarsi alle forze interne? «Al di là dei contratti in essere, chi arriverà a colloquio con il CdA nutre evidentemente un certo interesse per la nostra proposta. E comunque ho chiesto entro 10 giorni di esprimere una disponibilità definitiva. Dopodiché, a giudicare dal numero delle candidature ricevute in questi mesi, Varese ha ancora grande appeal nel mondo del basket italiano. Le risorse interne? Sarebbe stata la soluzione più facile per dare continuità al lavoro di Caja, ma non è quello che stiamo cercando. Di sicuro senza più Vescovi Simone Gioire non fa più parte dei programmi: cercherò una soluzione per chiudere il rapporto nonostante l'anno di contratto residuo». [/size][/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font=Verdana][size=3]
Giuseppe Sciascia [/size][/font][/color]

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