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bruceremocantù

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Everything posted by bruceremocantù

  1. Sono commosso, sono vicino alla mia bambina che dorme...e solo adesso posso gridare IMMENSIIIIIIIIIIIIIIIII ABBIAMO FATTO QUALCOSA DI STORICO. MINUCCI E BANCHI SUKATEMELO....... ........ Non so se stanotte riuscirò a dormire
  2. anche a me sigh
  3. PROBLEMI per Brown, problemi anche per Beck. Mentre l’americano è impegnato nella terapia di riabilitazione dallo stiramento alla coscia, il suo sostituto designato è bloccato da una contrattura alla schiena. Un fulmine a ciel sereno, dato che l'infortunio non è arrivato né in partita né in allenamento. «Quando si è presentato mercoledì all'allenamento era completamente bloccato» spiga il ds biancorosso Oioli. Cappellino in testa e giacca sulle spalle, Beck non ha potuto far altro che guardare i suoi compagni lavorare. Stessa sorte che è toccata ad Hafnar, fermo invece da inizio settimana per un ematoma al piede sinistro. Tre giocatori in dubbio per la delicata sfida di domenica con Teramo, dunque. Al momento quello con minor chance di recupero è Brown, anche se il lavoro differenziato agli ordini del preparatore atletico Fabio Pilori sta dando i suoi frutti. Le condizioni del play sono costantemente monitorate dallo staff medico varesino, che non ha ancora sciolto la riserva sulla possibilità di un suo impiego domenica. Meno preoccupanti le condizioni di Hafnar, non avendo il suo infortunio implicazioni muscolari. Lo sloveno ha infatti rimediato nella gara con Rieti una forte contusione, deve solo aspettare che il piede riassorba la botta. Per domenica dovrebbe farcela, resta però il fatto che arriverebbe alla partita senza allenamenti nelle gambe. Solamente un incidente di percorso invece la contrattura a Beck, che già oggi si allenerà regolarmente. Nel caso Brown non ce la faccia, il messicano sarà ancora una volta pronto a prenderne il testimone. Anche i prossimi avversari dei biancorossi, comunque, sono piuttosto attivi a livello di infermeria. L'ultima partita della Siviglia Teramo - netta sconfitta a Napoli 88-66 - ha infatti visto uscire malconci Migliori, Brown e Tskitishvili. Non al meglio anche Clay Tucker, il miglior realizzatore del campionato con 21 punti di media a partita. Gli acciacchi degli abruzzesi sono però poca cosa se paragonati agli infortuni dei biancorossi, e domenica la Siviglia non dovrebbe avere particolari problemi di formazione. speriamo bene
  4. ragazzi che squadra siena...
  5. hanno appena detto che skelin è in ospedale per accertamenti
  6. se continuano così con un allenatore come si deve come il vate ci salviamo facile e poi chissà... a proposito treviso perde di 27 con avellino e scafati di 9 a milano.. vince solo napoli con bologna
  7. Ho appena finito di vedere il primo tempo e debbo dire che ho delle impressioni molto positive anche se abbiamo delle percentuali da tre clamorose che ci tengono su.... Le palle perse son tante ma come ha già detto federico è colpa della difesa di siena, non tanto dei nostri. Ciò nonostante buona fluidità e discreta difesa sugli esterni senesi anche grazie alla zona. Ottimi fernandez e melvin e un hafnar decisamente in palla. Un po sotto tono beck , capin e brown ancora indietro come forma.Ma il guaio è l'infortunio di skelin che sembra molto serio ( forse è saltato il ginocchio) e i 2 falli di galanda dopo 2 minuti. Arbitri che sanno come far la differenza quando vogliono.
  8. la sto vedendo su rosso alice per skelin si teme qualcosa di serio, si è girato il ginocchio da solo
  9. per la radiocronaca da siena c'è questo link http://www.radiosiena.it/radio.php
  10. Premiata, Finelli dedica la vittoria all'infortunato Filloy 10/12/2007 07:57 - Sito Uff. Sutor Basket - Alessandro Finelli arriva in conferenza stampa e le prime parole sono dedicate all’infortunio subito dall’argentino Filloy:“questa vittoria la dedichiamo sicuramente al povero Demian che è stato molto sfortunato”. Poi la partita: “sapevamo quanto era importante e difficile questa partita ed avete visto tutti che Varese non mi sembra particolarmente peggio delle ultime squadre che hanno solcato il parquet del PalaSavelli, mi riferisco a Milano e Bologna E’ vero che ha 4 punti in classifica ma secondo me è anche molto sfortunata ed è vero che con questo roster ha giocato poche partite. Avete visto oggi la consistenza di Skelin che è la quarta partita che gioca e Beck, anche lui arrivato da poco; Galanda e Capin non c’erano ad inizio campionato per infortunio. Secondo me è una squadra che vale molto di più dell’ultimo posto.” Quindi le note di merito per la sua Premiata:” mi è piaciuto molto l’atteggiamento della mia squadra. C’era un po’ di cabala dello scorso anno secondo la quale dopo che si facevano le imprese poi si perdeva quando si doveva concretizzare. Invece mi è piaciuta la concentrazione con la quale la squadra è andata in campo. Ci siamo un po’ persi difensivamente nel secondo quarto, soprattutto dopo l’infortunio a Demian. Lì c’è stato un calo in termini di aggressività sul perimetro, sono calate la rabbia e l’energia e infatti abbiamo avuto un parziale di 24 – 17 per Varese che è rientrata in partita”. “Mi è piaciuto poi molto anche come abbiamo distribuito le responsabilità nei giocatori: mi riferisco in particolare al terzo quarto quando abbiamo messo in ritmo Thomas andandolo a cercare di più, cosi come negli ultimi minuti Garris si è preso la leadership della squadra facendo due tre giocate di pick ‘n roll che hanno messo Ford nella condizione di fare canestri facili quando Varese era rientrata in partita. Infine, sapevamo di incontrare una squadra forte al rimbalzo ma il 34 a 22 testimonia che eravamo pronti a prenderli anche con i piccoli, nonostante l’infortunio di Demian.” La risorsa della squadra coach? Questa squadra ha tante risorse: l’unità è sicuramente una di queste. Nel prossimo periodo non ci sarà Filloy, l’atipico, ma ci sarà un 5 che si ricicla da 4. Saresti favorevole a tornare sul mercato per questo infortunio? “A caldo, senza sapere di preciso l’entità dell’infortunio di Demian, direi che non è corretto azzardare delle situazioni. La squadra ha molte risorse ed è molta unita: da queste cose trarremo forza per andare avanti, l’infortunio di Canavesi a inizio stagione lo dimostra. Poi è il turno di Valerio Bianchini, neo-coach di Varese. “Metterei l’accento su tre questioni che hanno gravato su questa partita – dice il “Vate” - che tuttavia ha segnato anche dei bei passi avanti sull’atteggiamento e sul rendimento della squadra.” “Anzitutto la tenuta che è stata quasi soddisfacente, poi la difesa incoraggiante. Ci sono però delle cose che ci hanno creato difficoltà: a proposito della difesa sottolineerei i 25 punti del primo quarto. Abbiamo fatto fatica a carburare ma questo rimane l’unico quarto scarso. C’è stata una consapevolezza e una volontà della squadra e per questo devo lodarli. Naturalmente abbiamo ancora tanti problemi come il pick ‘n roll che ci ha danneggiato nel secondo tempo. Questo non è solo un fatto di tecnica difensiva ma anche di consistenza fisica degli avversari che è un fattore col quale ci siamo scontrati lungo tutta la partita. I tiri liberi rappresentano un quadro allarmante: noi ne abbiamo tirati 5 contro i 24 degli avversari: questo denota la nostra carenza nel provocare falli alla quale abbiamo ovviato con delle ottime percentuali di tiro sia da due che da tre. Infine, il terzo punto penalizzante sono stati i 12 rimbalzi d’attacco che abbiamo concesso alla Premiata. Coach, un parere sulla Premiata? “E’ veramente un’ottima squadra con una grandissima organizzazione. Sottolineerei le prestazioni di Thomas che ci ha castigato ogni volta che abbiamo fatto degli aiuti e molto, molto bene anche Vitali, giocatore di personalità straordinaria. Eppoi il mio vecchio amico Amoroso, che ha fatto una maturazione importante: gli faccio un gran “in bocca al lupo” e – gli dice mentre l’ala della Premiata sta arrivando – ti rivoglio in Nazionale… Non scappare questa volta”! questi i pareri degli allenatori.. forza ragazzi non molliamo proprio adesso
  11. se vi interessa l'intera intervista potete scaricarla dal sito di radio 24 dal programma " palla a spicchi", cmq a parte amenità varie del passato tipo rivalità bianchini-peterson etc. , ha risposto ad una domanda su mrsic ed ha detto che sostanzialmente la sua funzione oltre che portare in alto varese (sperem) è di consentire a mrsic di fare esperienza per riproporsi in futuro alla guida della squadra( brrrrr) alla quale lui è molto legato anche per il suo passato. Questo in soldoni quanto ha detto per noi di veramente importante. Saluti a tutti e come dice il mio nick BRUCEREMO CANTU'
  12. c'è il vate su radio 24 in questo momento
  13. andate su radio 24 subito c'è il vate
  14. Scafati Basket comunica l’ingaggio dell’atleta argentino con passaporto polacco Ruben Omar Wolkowyski. Nato in Argentina l’1 luglio 1973, centro di 207cm, Wolkowyski (nick name: El Colorado) è dotato di grande atletismo e potenza fisica. Giocatore presente sia in difesa che in attacco, fa della concentrazione e dell’aggressività la sua forza. Arrivato questo pomeriggio a Scafati, domani mattina sarà sottoposto alle visite d’idoneità e, nel pomeriggio, alle ore 16:00, presso la Sala Meeting dell’Hotel Maiuri, sarà presentato alla città ed alla stampa. Wolkowyski inizia la sua carriera cestistica in Argentina con il Quilmes Mar del Plata nella stagione 1994/95. Con la stessa formazione resta fino al campionato 1996/97, anno in cui concretizza una media di 8.6 punti a partita. Nel 1997/98 e nel 1998/99 gioca con la maglia del Boca Juniors Buenos Aires (nel secondo anno con una media di 14.2 punti a gara). Nel 1999/2000 passa all’Estudiantes Olavarria dove totalizza una media di 16.4 punti, 6.8 rimbalzi a gara, vincendo il campionato e guadagnando il titolo di giocatore dell’anno. Nel 2000/2001, si spalancano le porte dell’Nba. Con i Seattle Supersonics gioca 34 gare con una media di 2.2 punti e 1.4 rimbalzi a partita. Nel 2001/02 torna al Quilmes Mar del Plata ed a gennaio si trasferisce al CSKA Mosca. In NEBL gioca 3 gare con una media di 17.7 punti, 8.0 rimbalzi, 1.7 palle recuperate e 1.e stoppate; in Eurolega gioca 7 partite con una media di 11.6 punti e 7.6 rimbalzi; nel campionato russo, invece, disputa 26 partite con una media di 11.8 punti, 6.6 rimbalzi, 1.0 palle recuperate. Nel maggio 2002 ottiene la cittadinanza polacca. Nel campionato 2002/2003 passa ai Boston Celtics, dove gioca 7 partite prima di essere sottoposto ad intervento di appendicectomia. Al termine della stagione si trasferisce al Tau Ceramica Vitoria e gioca 6 gare in Eurolega (6.3 punti, 3.0 rimbalzi) e 14 in campionato (7.6 punti e 4.1 rimbalzi). Nel 2003/2004 si trasferisce in Grecia all’Olympiakos Pireo e gioca 15 gare in Eurolega (9.8 punti e 4.1 rimbalzi), 19 in campionato (7.7 punti e 5.6 rimbalzi) e disputa la finale della Coppa di Grecia. Nel 2004/05 torna in Russia, ma questa volta con la maglia del Khimky Mosca, dove disputa tre stagioni. Nella prima, gioca 19 gare in FIBA Europe League (12.1 punti, 6.7 rimbalzi, 1.2 assist e 1.3 stoppate di media), 44 in campionato (12.2 punti, 6.5 rimbalzi e 1.7 assist) e disputa la semifinale della Coppa di Russia, la Final Four della FIBA Europe League ed è semifinalista play-off anche in campionato. Nella seconda (2005/2006), gioca 41 partite in campionato (13.3 punti, 6.5 rimbalzi, 1.8 assist, 1.2 stoppate), 17 in FIBA Europe Cup (13.0 punti, 6.8 rimbalzi, 1.4 assist, 1.2 palle recuperate e 1.2 stoppate), è finalista della FIBA Europe Cup, finalista play-off in campionato e finalista della Coppa di Russia. Nel 2006/2007, nell’ultima stagione al Khimky, gioca 12 partite in Uleb Cup (9.1 punti, 2.5 rimbalzi) e 41 in campionato (11.0 punti, 4.3 rimbalzi, 1.2 assist). Nella stagione in corso, ha iniziato in Polonia con il Prokom Trefl Sopot, prendendo parte anche all’Eurolega e disputando la finale della Supercoppa di Polonia. Con la nazionale argentina, Ruben Wolkowyski ha preso parte ai Campionati del Mondo Under-18 nel 1991, ai Campionati del Mondo nel 1994, 1998, 2002 e 2006 (Giappone: 9 partite con una media di 5.9 punti e 3.2 rimbalzi), alle Olimpiadi nel 1996 e nel 2004, ai Godwill Games nel 1998. intanto loro però si rinforzano e noi no....
  15. Salta, urla, sbraita. Tira calci, pugni, esulta con le braccia al cielo. Claudio Castiglioni le sue partite le vive così, specie se sono tirate, drammatiche e incredibili come quella di domenica scorsa, con una squadra che pareva morta e sepolta improvvisamente resuscitata per andarsi a prendere una vittoria importante, cercata e voluta. "Ho rivisto la partita con Bologna - dice il presidente - un paio di volte in tv, e continuo a ripetermi che se dovessimo rigiocarla anche cento volte, la perderemmo sempre. Perché queste partite non si vincono mai, è un film che ho già visto: giochiamo male, sbagliamo tiri facili, ai nostri avversari entra tutto, sembra che nessuno possa prendere in mano la squadra e risollevarla". E invece? E invece è successo quello che non t’aspetti: i nostri allenatori hanno trovato il quintetto giusto, ed è venuta fuori una rimonta che pareva impossibile. Certo, la Fortitudo ci ha messo del suo e ci ha dato una grossa mano, ma siamo stati bravi anche noi. L’ha vinta la panchina, insomma? Ne sono certo. Come sono certo del fatto che l’anno scorso questa partita l’avremmo persa perché con Magnano la squadra era concettualmente impostata in un modo diverso: ora non c’è il divieto di osare, ora gli allenatori lasciano liberi i loro uomini di provarci. Quanto sono importanti i due punti presi domenica? Valgono quattro, anzi: sei. Non tanto per la classifica, perché non ci sono ancora grandi distacchi e le forze del campionato non sono ben definite, ma sono stati importanti per noi e per il nostro morale. Avevamo bisogno di serenità, e la serenità la trovi solo con le vittorie. Due punti che sono serviti a placare un ambiente - o parte di esso - che era già pronto a contestare la squadra, avesse perso... Vero, anche se questa cosa io proprio non la capisco. Non ha senso puntare la pistola alla tempia a questi ragazzi: ma lasciamoli giocare, lasciamoli sbagliare e portiamo un po’ di pazienza. Difficile parlare di pazienza, nello sport. Difficile, ma in certi casi bisogna anche essere capaci di aspettare. Certo, tutti vorremmo una squadra che vince e che gioca bene fin dalla prima partita: ma queste cose succedono soltanto nelle favole, o a Siena. Noi siamo un gruppo molto rinnovato, che ha avuto degli infortuni nei suoi ruoli chiave: tutti sono concordi nel dire che Galanda e Capin sono i giocatori che ci stanno tenendo in piedi. E io allora rispondo che le prime tre partite le abbiamo giocate senza di loro, rischiando pure di vincerne un paio. Quest’anno la squadra ha affrontato la preparazione a ranghi ridotti e largamente incompleta: l’ultimo giocatore è arrivato a campionato in corso. Quanto ha pesato questa cosa? Molto: avessero lavorato tutti insieme fin dal primo giorno, ora la squadra giocherebbe meglio. Ma non solo: se questo gruppo fosse stato insieme fin dal mese di agosto, ora sarebbero chiari e definiti ruoli e gerarchie. Sono dinamiche fondamentali in ogni gruppo, che si sviluppano con il passare del tempo: noi le stiamo sviluppando adesso, e le cose non potranno che migliorare. Coach Mrsic, dopo la partita, è stato durissimo nel condannare l’atteggiamento di alcuni giocatori. Lei è d’accordo? D’accordissimo. Questo è uno sport di squadra, e forse qualcuno se l’è dimenticato. Capisco tutto, capisco che ci siano dei problemi nell’amalgama del gruppo e che la conoscenza tra i giocatori debba ancora essere approfondita: ma in questa squadra ognuno deve giocare in funzione dei suoi compagni. Chi non è d’accordo, faccia le valigie e si dia al tennis. Domenica scorsa, tra il primo e il secondo tempo, lei e coach Mrsic eravate seduti in panchina uno di fianco all’altro a parlare. Che vi siete detti? Non ve lo rivelerò mai. Però posso dirvi che tra me e Veljko c’è un ottimo rapporto, molto aperto al confronto e al dialogo. Io credo che l’allenatore sia il braccio lungo della società, non una figura isolata che si occupa solo del lavoro in palestra e della gestione delle partite. Questa è la nostra filosofia, e Mrsic lo sa: il coach ha la nostra piena fiducia, e se le cose dovessero andare male cambieremo i giocatori, non certo l’allenatore. Abbiamo fatto così anche negli ultimi anni, quando il coach non è mai stato in discussione anche nei momenti più difficili, e continueremo a fare così: le scelte avventate, i colpi di testa, li lasciamo fare quelli di Milano. Francesco Caielli cosa ne pensate? presa or ora dal sito della lega
  16. io ho fatto l'abbonamento da 24 euro e domenica ho visto la partita. Tutto dipende dalla linea adsl ovviamente. Se la tua è elevata vedi tutto molto bene. Chiaramente non lo puoi paragonare a sky ma cmq si sente bene e si riesce a capire la partita anche se non proprio a godersela. Ribadisco che il tutto dipende dalla velocità di linea. Cmq 24 euro per un anno sono veramente pochi.... Praticamente una partita a Masnago..... E puoi vedere le partite di tutte le squadre... Ricorda che per vedere il tutto occorre internet explorer perchè a me con firefox non funziona e poi segui le indicazioni che trovi su rosso alice.... Spero di esserti stato utile e forza varese
  17. UN CAMPIONATO con tante incognite e altrettante scommesse per la Pallacanestro Varese, che domenica esordirà con un battesimo del fuoco a Roma. Tra speranze, buoni propositi e crediti da riscuotere con la fortuna, Gianni Chiapparo, general manager e demiurgo di questa squadra, tenta di immaginare il futuro della Cimberio. Innanzitutto un bilancio del precampionato: che impressione le ha fatto questa squadra? «Con tre elementi da quintetto assenti (Capin, Galanda e il messicano Beck, nda) non è chiaro il vero potenziale del gruppo. Sicuramente sarà dura all’inizio, ma è inutile fasciarsi la testa anticipatamente: siamo come il cavallo di rincorsa al Palio di Siena, dobbiamo sperare di recuperare strada facendo l’handicap di questo settembre sfortunato». L’obiettivo dichiarato della stagione? «Anche quest’anno ci sarà una classifica molto corta. Molti verdetti verranno decisi l’ultima giornata. In questo contesto è difficile indicare un obiettivo preciso, preferisco dire che dobbiamo andare per gradi: il primo scalino è la salvezza, poi ci sono i playoff». Proclami al ribasso dopo una stagione in cui si è entrati nelle prime otto? «Nessun proclama, ragionamento onesto e realistico. A parte Siena, Milano, Roma, Treviso e Virtus Bologna che sono un gradino sopra la concorrenza, praticamente tutte le altre si trovano in una fascia in cui a fare la differenza saranno la fortuna e l’amalgama del gruppo. D’altronde con i quattro americani e i due comunitari a livello di quintetto base sono tutti competitivi, sarà un campionato tosto. Non mi sento di dichiarare adesso che la Cimberio è da playoff, prima vediamo come regge la squadra in assenza di tre pedine fondamentali e poi magari possiamo sbilanciarci. All’inizio Hafnar e Fernandez saranno l’ago della bilancia, perché sono i giocatori di maggior esperienza e dovranno prendere in mano la squadra in questo momento di emergenza». E i nuovi arrivi? «Devono ancora inserirsi del tutto. Melvin è già abbastanza integrato perché è stato il primo ad arrivare, mentre Hodge si è allenato poco per l’infiammazione alla coscia che lo tormenta e Pietras si è aggiunto al gruppo di recente». In attesa di Beck, un voto sul mercato estivo della Cimberio? «I voti si danno a fine anno, però dico che per la disponibilità economica e l’idea di ringiovanimento che ci eravamo dati sono soddisfatto di come ci siamo mossi». MICHELE MEZZANZANICA andiamo bene
  18. ragazzi che ci andate a fare ? non avete capito ieri chi DEVE VINCERE IO PREFERISCO MANGIARMELI I 33 EURO CHE IERI HO SPESO PER VEDERMI IL PIU' GRANDE FURTO DELLA STORIA RECENTE.... P.S. scusate il maiuscolo ma sono veramente incazzato
  19. son 25 anni che vedo basket ma cose così non le avevo mai viste ... questo è il metodo galliani applicato al basket vergogna
  20. scusami per la risposta tripla non me ne ero accorto........ cmq non trolleggio e sono abbastanza depresso da avere voglia di polemizzare con gli altri forumisti che certo scrivono più spesso di me.... Il concetto è , e lo ripeto a costo di tediare, che se io non ho soldi vado a fare la spesa al discount non certo all'iper dove al massimo trovo quello che comprano anche gli altri che forse però possono spender più di me.. Inoltre anche quando si sceglie dalla legadue bisogna sapere scegliere... L'anno scorso tra howell e mc intyre abbiamo scelto il primo mentre l'altro è andato a reggio emilia , di certo non uno squadrone l'anno scorso... Per completezza di informazione ho 40 anni sono napoletano ma tifo da sempre per varese ecco chi sono e come la penso Buona notte
  21. intendo dire che anche quelli arrivati come carter,keys o capin e quelli confermati come il povero howell o hafnar certo non li abbiamo scoperti noi e poi giusto per curiosità ... ma farabello facevo proprio schifo in questa squadra? Comunque il concetto è, lo ribadisco, che qui si persegue la politica dell'usato spesso neanche sicuro e per una squadra con scarsi mezzi economici non è certo un merito
  22. oggi ho visto la partita e sono uscito disgustato dagli uomini in grigio in primo luogo, dal nostro gioco e pensavo come si fa a perdere con la eldo di questo periodo? Siamo davvero in crisi e se non stiamo attenti i PLAY OFFS se ne vanno pure quest'anno soprattutto se tolgono i punti alla Benetton che peraltro non merita quella punizione... Poi mi chiedevo anche cosa abbiamo ingaggiato a fare l'allenatore olimpico se poi in tre anni non abbiamo concluso nulla vuoi per la mediocrità dei nostri giocatori, vuoi per la sua incapacità di dare un qualcosa in più ai fenomeni che gli vengono affidati... Non sarebbe meglio avere un altro coach con stipendio minore che ci consenta peraltro di avere un play e pivot migliori? E soprattutto un manager esperto di mercato come arrigoni o quello di avellino che riesce sempre a scovare giocatori sconosciuti? Noi non facciamo che riciclare le scoperte degli altri.... Ora mi direte che sono un canturino, che mia madre lavora chissà dove , ma la verità è che quest'anno il campionato è così mediocre, e la partita di oggi tra la 5 e 6 in classifica lo ha dimostrato, che con qualche piccolo sforzo economico si potevano fare grandi cose.... Ma temo che ormai l'occasione sia passata e se anche andiamo ai P.O. faremo come in coppa italia: fuori senza storie
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