[size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Il consorzio non cambia, la Pallacanestro Varese si. L'assemblea dei soci che ha preceduto il match contro Gussing ha fissato le tappe in vista del rinnovo delle cariche dei rappresentanti della multiproprietà: ancora da stabilire tra il 9 e il 16 febbraio la data delle elezioni del nuovo CdA di "Varese nel Cuore", che resterà in carica per i prossimi 3 anni. Ma a meno di clamorosi colpi di scena rimarrà in carica la governance uscente guidata da Alberto Castelli, che era subentrata a novembre 2014 - ossia a metà mandato - al precedente CdA. Toccherà poi al "nuovo-vecchio" gruppo di rappresentanti eletti dalla proprietà nominare - secondo quanto disposto dallo statuto societario - il nuovo CdA della Pallacanestro Varese. La volontà del consiglio attuale è quella di condividere con tutti i soci i criteri strategici alla base delle scelte, stabilendo in maniera collegiale i correttivi - negli uomini e nelle mansioni - da apportare nella stanza dei bottoni della società. Di [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']sicuro si opererà in largo anticipo rispetto al 30 giugno, ossia la scadenza naturale del mandato del direttivo guidato da Stefano Coppa: lo impongono le logiche di programmazione per il prossimo anno sportivo, l'obiettivo è quello di avere le idee chiare nel giro di un mese dal rinnovo delle cariche del consorzio.[/font][/color]
[color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']La priorità condivisa è quella di stabilire prima di tutto la struttura della governance: prima di pensare ai nomi, bisognerà stabilire le competenze delle figure chiave, a partire da quella del presidente. Sarà una nomina rappresentativa affiancata da un a.d. con ampio mandato sull'area sportiva, un "tuttofare" alla guida di una collegialità con deleghe specifiche nei vari settori, o una terza via esterna che disporrà del budget sulla base delle indicazioni dei soci? [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Di certo i membri di "Varese nel Cuore" pensano ad un coinvolgimento diretto nei processi decisionali della Pallacanestro Varese, al limite anche attraverso una figura di collegamento che sieda in entrambi i CdA. Una conferma del ruolo sempre più attivo che i proprietari stanno assumendo ai vertici del club, iniziato con la scissione delle governances di consorzio e società. Dunque il consorzio detterà la linea, ma a tirare le fila sarà ancora Stefano Coppa - magari con mansioni più specifiche e un tecnico-sportivo al suo fianco - oppure un papa straniero da individuare tra i (pochissimi) professionisti del settore capaci di coniugare competenze tecniche e manageriali?[/font][/color]
[color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Giuseppe Sciascia[/font][/color][/size]

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