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Ci sono molte tinte azzurre nel successo di Varese


Nicolò Cavalli
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[b]BRANDON DAVIES [/b](15 punti; 4/7 2p; 0/2 3p; 7/8 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Da buon giocatore di striscia (di solito varrebbe per le guardie...) vive di oblii e di attimi accecanti. Irritante in avvio di ripresa, si desta in dirittura d'arrivo con un canestro di esperienza. Si sublima infine durante i supplementari: punti a iosa, posizionamento da veterano, falli subiti
 
[b]MOUHAMMAD FAYE [/b](5 punti; 1/1 2p; 0/2 3p; 3/6 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Mette in forno la solita doppia cifra di rimbalzi, ormai classica come le lasagne al giorno di Natale, però sembra patire la concorrenza di Kangur nello spot di ala grande. Dimesso nelle iniziative offensive, timbra il cartellino grazie all'esperienza.
 
[b]MAALIK WAYNS [/b](17 punti; 5/12 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Prestazione di difficile lettura, compendiata dalle sette palle perse a fronte dei sei assist. Ma nello sport sono gli ultimi secondi a fare da discrimine tra la gloria e gli improperi: le conclusioni vincenti dell'overtime ricordano quei sette e mezzo [i]amblè[/i] che sparigliano il piatto.
 
[b]OVIDIJUS VARANAUSKAS [/b](6 punti; 0/2 2p; 0/0 3p; 6/6 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Utilizzato quasi solo nel primo tempo, quando l'OJM gira alla grande, si dimostra per gli avversari fastidioso come una mosca che ronza tutta la notte sul cuscino.
 
[b]DANIELE CAVALIERO [/b](13 punti; 2/2 2p; 2/6 3p; 3/4 tl)[b] VOTO: 6,5. [/b]Seleziona i canestri per le occasioni speciali, quando la marea degli avversari sembra indurre Varese al quinto stop consecutivo. In difesa è poco avveduto – cinque falli e altri contatti al limite – ma questa sera l'animo da capitano emerge prepotentemente.
 
[b]LUCA CAMPANI[/b] (11 punti; 4/7 2p; 0/1 3p; 3/4 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Con quei baffetti da bravo ragazzo non ci saremmo aspettati di vederlo calato nella parte dell'ex dal dente avvelenato. Trascina i compagni e la platea con un primo tempo epico, nel seguito stringe i denti (rischia l'operazione al ginocchio nella pausa di gennaio) e porta altri mattoncini per il successo.
 
[b]GIANCARLO FERRERO [/b](2 punti; 0/3 2p; 0/1 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Sufficiente perché per scongiurare il baratro ci vuole gente disposta alla baraonda. Sufficiente perché tiene il parquet per oltre sedici minuti con autorità. Sufficiente perché esaspera a tal punto quel damerino di Vitali da indurlo a una gomitata. Giancarlo degnissimo compare per una prossima puntata al pub.
 
[b]RIHARD KUKSIKS [/b](11 punti; 1/1 2p; 3/4 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 5,5. [/b]Gioca i primi tre quarti con una pulizia invidiabile: guardi le statistiche parziali e ne rimani sbalordito. Nei momenti cruciali però il léttone sbaglia tutto, allora gli infliggi una tenera insufficienza in quanto – tra l'altro – a questi livelli non si possono far spirare due attacchi non avvedendosi dei 24 secondi.
 
[b]KRISTJAN KANGUR [/b](7 punti; 2/3 2p; 0/0 3p; 3/4 tl) [b]VOTO: 6. [/b]Nel primo anno sotto il Sacro Monte lo definimmo [i]estone volante [/i]dopo una prova clamorosa contro lo Stonerook della Siena pigliatutto. A distanza di anni sono rimaste un'apertura alare ridotta, una schiena cigolante, la voglia di fare a spallate, lo sguardo di ghiaccio. Speriamo basti per la salvezza.

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