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L'ovazione per Meo e un rinforzo obbligato


simon89
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[size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Meo Sacchetti ci ha fatto l'abitudine a tornare vincitore nella sua Varese. Il coach della Dinamo, applauditissimo prima e dopo la partita dalla Curva Nord e dal pubblico di Masnago, viaggia col pilota automatico nel suo ritorno a casa (anche se ormai da due anni il coach campione d'Italia e la signora Olimpia vivono ad Alghero). Troppa la distanza tra l'attuale versione dell'Openjobmetis e un Banco Sardegna cinico nel punire tutti le sbavature di una squadra ancora in divenire come quella di Paolo Moretti, che contro una big come Sassari ha dimostrato di aver assoluto bisogno di un secondo innesto perimetrale.[/font][/color][/size]
 
[size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']L'impatto del play croato ha rigenerato Davies e aperto spazi invitanti per Faye, graffiante anche dall'arco a dispetto del 27% fatturato la scorsa annata in Grecia. Ma il play croato è troppo solo sul perimetro per aumentare il potenziale offensivo dell'Openjobmetis sui livelli indispensabili per giocare alla pari contro Sassari: diventa così troppo facile per la Dinamo aggredire stabilmente il croato, unico esterno in grado di costruire punti per sé e per gli altri nella serata che ribadisce alcuni palesi errori di valutazione nella costruzione del roster. Altro che problemi sotto le plance: l'allarme rosso per Varese è nel reparto guardie e ali, dove al momento è palese la mancanza di un terminale affidabile dall'arco. [/font][/color][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Disarmante il bottino complessivo degli esterni biancorossi dopo 4 turni di campionato: i titolari designati Cavaliero e Thompson viaggiano a 5.0 punti con medie glaciali (22% da2 e 13% da 3 per il capitano; 25% da 2 e 17% da 3 per il bahamense), mentre fa poco meglio Shepherd che fattura 7.2 punti col 37% da 2 e il 23% da 3.[/font][/color][/size]
 
[size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']E se contro Pesaro il banchetto degli interni (50 punti su 88 totali) aveva nascosto le difficoltà sul perimetro, l'organizzazione difensiva della squadra di Meo Sacchetti ha messo a nudo il problema più impellente da risolvere perché Varese possa tornare a coltivare sogni di alta classifica. La soluzione sembra semplice: manca un realizzatore, si cerchi un realizzatore. Già, ma quando fra tre settimane tornerà Maalik Wayns, attaccante creativo dal palleggio ma già bocciato come costruttore di gioco da coach Moretti? E quando fra meno di due mesi se ne andrà (a meno di miracoli) Roko Ukic, attualmente unico faro di un attacco che senza il suo unico attivatore rischia di ripiombare a livello dei 51 punti dell'esordio contro Caserta? [/font][/color][/size]
[size=4][color=rgb(0,0,0)][font='Times New Roman']Per questo l'alternativa Kitchen, altro attivatore che potrebbe condividere con il croato la costruzione del gioco e poi sobbarcarsi la regia a fianco di Wayns, potrebbe essere la soluzione adatta per sbloccare tiratori attualmente scentrati perché impiegati fuori ruolo. Inserire una guardia alla Adrian Banks oggi potrebbe avere un impatto immediato efficace, ma rivelarsi soluzione poco adatta alle necessità future. Per convincere Ukic a restare servono tanti soldi o progetti ambiziosi: oggi Varese non è in grado di proporre né l'una né l'altra cosa.[/font][/color][/size]

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