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La rete smaschera l'uomo della svolta


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[font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Ieri sulla rete ha iniziato a circolare un video: una trentina di secondi, ecco il primo allenamento di Pops Mensah-Bonsu con la maglia di Milano. Chi l’ha caricato evidentemente aveva intenti nobilissimi e sacrosanti: mostrare il nuovo acquisto, far vedere ai tifosi l’uomo dell’ennesima svolta di una stagione mai decollata. Mica se l’aspettava di fare un autogol del genere. Già, perché il video in questione non ha mostrato quello che si intendeva mostrare: anzi. Scivolamenti laterali buttati lì con la svogliatezza di chi vorrebbe essere da un’altra parte, nemmeno l’ombra di un po’ di sano entusiasmo, la chicca finale di un appoggio a canestro malamente sbagliato. I tifosi di Milano, già prostrati da mesi che definire difficili sarebbe un eufemismo, si sono scatenati: e il commento più benevolo è stato "Dai, diteci che è uno scherzo". [/size][/font]

[font=verdana, geneva, sans-serif][size=3]Facile parlare ora, vero? Soltanto qualche giorno fa, quando Mensah-Bonsu sembrava ormai prossimo alla firma con Varese, eravamo pronti a salutare l’uomo venuto da Londra come l’elemento che avrebbe[/size][/font]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]dato la spinta finale per la volata verso lo scudetto. Ci credevamo per davvero: e non perché conoscessimo il giocatore, ma perché ci fidavamo ciecamente di chi l’aveva portato qui. Chi ha pescato Dunston e Banks, chi ha scelto Green ed Ere, chi ha investito su Polonara e De Nicolao: questa gente non potrà che godere della fiducia totale e sempiterna della gente di Varese. [/font][/size]

[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]Ecco perché adesso diciamo: "meglio così". Ecco perché siamo convinti che Mensah-Bonsu andrà ad aggravare i problemi di Milano anziché risolverli mentre Ivanov è esattamente il giocatore che serviva a Varese. Ecco perché ci siamo già fatti convincere dall’omone bulgaro che candidamente ha detto "sono qui per aiutare, non per far parlare di me". Sorridiamo, davanti al video in rete: e non per fare il verso alla famosa favola della volpe e dell’uva. Sorridiamo, perché da ieri ci sentiamo ancora più vicini a un sogno chiamato scudetto. Le prime impressioni sono quelle che contano? Allora ci teniamo il sorriso di Ivanov.[/font][/size]
[size=3][font=verdana, geneva, sans-serif]F. Cai.[/font][/size]

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