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Maynor e Jefferson, che intesa!


Nicolò Cavalli
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[b]ANTERO LEHTO [/b](5 punti; 1/2 2p; 1/3 3p; 0/0 tl)[b] VOTO: 5,5. [/b]Alla prima esperienza lontana dalla natia e placida Finlandia, il play classe 1984 trema come un ragazzino. Un paio di palle perse sono frutto della pura emozione, per il resto qualche sprazzo buono (tripla nel terzo periodo) e alcuni giri a vuoto.
 
[b]ERIC MAYNOR [/b](10 punti; 1/5 2p; 2/7 3p; 2/2 tl)[b] VOTO: 7. [/b]Regista esiziale – con 9 assist puliti, qualcuno perso nella pancia delle statistiche – e capace di decidere l'overtime con giocate d'esperienza. Bello il duello con Stipcevic: lo azzanna nel primo tempo con un recupero difensivo mostruoso, lo patisce nella ripresa. In risalita.
 
[b]ANDREA CASELLA [/b](1 punto; 0/1 2p; 0/3 3p; 1/2 tl)[b] VOTO: 5,5. [/b]Nel momento di stanca di Varese durante il terzo periodo, si assume con esiti alterni le responsabilità in esecuzione. Ogni volta che tocca un pallone per servire i compagni ci si sente rassicurati come su un treno nei giorni di sciopero: destinazione ignota.
 
[b]JOHNDRE JEFFERSON [/b](15 punti; 6/8 2p; 0/0 3p; 3/3 tl), [b]VOTO: 7. [/b]Perde mezzo punto sul cedolino a causa di un paio di schiacciate che andrebbero mai e poi mai sbagliate. Ottimo per atletismo, controllo delle plance (dodici rimbalzi, di cui sei in attacco) e intesa con Maynor. La roboante valutazione di 31 testimonia la presenza costante e fattiva.
 
[b]YAKHOUBA DIAWARA [/b](16 punti; 2/2 2p; 4/13 3p; 0/2 tl) [b]VOTO: 5,5.[/b] Ad ogni canestro manda baci e segni di affetto al pubblico. Denota una voglia matta di tornare il protagonista del girone di andata, ahilui eccede con le scelte testarde (sette palle perse, alcune non degne della sua esperienza) e pecca con la gestione dei falli.
 
[b]STANLEY OKOYE [/b](6[b] [/b]punti; 3/7 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 6,5. [/b]Splendido soldato finché la gestione bellica procede in trincea, con il buon Stan a racimolare rimbalzi tra le linee nemiche, si spaventa un po' al momento delle missioni speciali. Ma la medaglia all'onore, questa volta, è sacrosanta.
 
[b]CRAIG CALLAHAN[/b] (0 punti; 0/5 2p; 0/0 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 4,5. [/b]Il giocatore che mostrava la simbiosi più stretta con il Poz sembra spaesato dopo il cambio alla guida tecnica. Otto minuti di una timidezza e di una passività sorprendenti, tanto da faticare a ricordare una sua giocata degna di nota. Impalpabile.
 
[b]KRISTJAN KANGUR [/b] (7 punti; 2/4 2p; 1/2 3p; 0/0 tl) [b]VOTO: 7. [/b]Con o senza turbante insanguinato in testa, dispensa pillole di vera pallacanestro: sempre in posizione, preciso, di supporto alla squadra, mai sopra le righe. Sale sul palcoscenico con una tripla incredibile nel corso dei supplementari: in quel momento persino i seggiolini del Lino Oldrini saltellavano come lepri.
 
[b]CHRISTIAN EYENGA [/b](18 punti; 7/12 2p; 0/1 3p; 4/6 tl)[b] VOTO: 7,5. [/b]Prima “doppia doppia” della militanza prealpina, impreziosita dai canestri nell'ultimo periodo che tengono in piedi la partita (e la stagione) dell'OJM. Ci mette il fisico e la faccia tosta, rifilando quattro stoppate ai dirimpettai romani: la legione è abbattuta.

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