Sconfitta più sonora non poteva essere. I ragazzi di Vitucci subiscono una severa lezione al cospetto dei pluricampioni di Italia. Tanto di cappello a Siena che, nonostante qualche assenza e i rumors societari in un contesto scomodo, risponde da grande squadra e domina fin dall'inizio.
Il duo Brown-Hackett mette in crisi Green, Moss è indemoniato su ambo i lati del campo, l'ex Kangur (4/6 dal perimetro) affossa i biancorossi nell'unico tangibile tentativo di rimonta. Alla Cimberio non basta la prova generosissima del solito Dunston (20 punti+ 8 rimbalzi).
Il più dieci maturato dagli uomini di Banhi nella prima frazione si dilata fino al 52-34 della pausa lunga: i verdi sono più reattivi e concentrati, Varese è titubante in attacco e spara a salve dall'arco. Nella ripresa il copione rimane il medesimo, la MPS annulla ogni tentativo di recupero prealpino e mantiene un distacco sempre rassicurante. Solo nell'ultima frazione, con i discreti guizzi di Sakota ed Ere a dare manforte a Dunston, la gara torna in equilibrio quando la capolista torna a crederci sul meno sette (72-65). Tre dardi dall'arco dei verdi – due di Kangur e uno di Hackett – chiudono i conti e Varese non può nemmeno salvare la dote di sette punti, maturata a Masnago ad ottobre, per il doppio confronto.
Tra quattro giorni la Cimberio sarà chiamata al riscatto nel difficile quarto di coppa Italia nella final-eight di Milano. Se i momenti di disattenzione e di poco raziocinio potranno essere cancellati con la tensione del tipico match da “dentro o fuori”, d'altro canto la spia rossa dell'energia desta molte preoccupazioni: il calo fisico sembra perdurare da qualche settimana e i tempi per il recupero stringono.

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